Per il 40% di donne nelle giunte comunali, ma perché non estendere l’obbligo agli esponenti della comunità LGBTQIA+ ?

Superate le mille firme all’appello lanciato solo due giorni fa da un gruppo di venti donne, rappresentanti istituzionali in Sicilia a vari livelli e trasversali, per difendere la presenza di genere nelle Giunte comunali dell’isola.
Lo stesso appello ha chiamato alla mobilitazione generale per il prossimo 15 ottobre alle ore 12:00, con un presidio sotto l’Assemblea Regionale Siciliana, nel giorno in cui si discuterà la controversa proposta di legge sugli enti locali, che prevede la riduzione della quota di genere a un minimo del 20%, contro l’attuale 40% previsto anche a livello nazionale.
L’appello, si legge nel documento, è rivolto a uomini e donne per quella che viene definita una “battaglia di civiltà che riguarda tutti e tutte” e chiede espressamente che la votazione sulla legge si svolga in modo palese e nominale affinché “ciascuno mostri chiaramente la propria scelta, senza nascondersi dietro il voto segreto.”

Il testo dell’appello è disponibile a questo indirizzo:
https://forms.gle/i24hUFN4WimsWkjd6

La lista completa delle persone firmatarie è disponibile su:
https://bit.ly/esistiamo-contiamo-cisiamo

La battaglia per la parità di genere nelle giunte comunali è del tutto legittima, anche se qualche criticità esite: se un sindaco o una sindaca non trova nella sua componente politica donne ideologicamente vicine, che condividano in toto il suo programma elettorale, con le dovute competenze, disponibili al mandato mettendo da parte esigenze di lavoro o di famiglia, come dovrebbe risolvere l’obbligo di legge: affidando una delega a chiunque donna, per rispettare la legge?
Si arriverà al punto che alle donne potranno essere affidate deleghe in numero limitato, di scarsa importanza.
Ma, poi, se di parità di genere si parla, perché non allargare l’obbligo di presenza in giunta di esponenti della comunità LGBTQIA+ ?
Perché non considerare, inoltre, obbligatoria la presenza di un diversamente abile ?
Le battaglie si fanno sempre a metà.

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