Il degrado pervade, orami tutta la città, dai mancati interventi per le contrade a quelli per il verde pubblico, dall’invasione dei rifiuti, che traboccano anche dai cestini porta carte, ai comportamenti incivili di molti, soprattutto giovani.
Va di certo modificato il giudizio che il sindaco esprime sui cittadini ragusani e vanno attuate strategie mirate per segnalare lo stato di cose.
È di tutta evidenza che non bastano più comunicati, interrogazioni, accesso agli atti, occorrono denunce precise per omissioni d’atti d’ufficio, debbono essere additati all’opinione pubblica quei soggetti della giunta del tutto inattivi, segnalarli alla gente e sottolineare come qualcuno pensi addirittura a ipotetiche quanto improbabili candidature, anche a sindaco della città.
Occorre una mobilitazione della gente, per le contrade un coinvolgimento dei residenti che devono essere i primi protagonisti di proteste plateali.
Perché, se non si vogliono rendere protagonisti della protesta, che deve essere forte e plateale, meritano di restare nel degrado provocato da quanti, possibilmente, hanno anche votato.
L’opposizione non esite, assiste impotente agli show mediatici degli assessori che, forse, imbeccati dal comunicatore, sfornano farneticanti tesi sul degrado, sulle criticità, sull’esigenza di proposte che devono sostituire le segnalazioni: le minoranze non colgono al volo l’opportunità e non propongono: “Andate tutti a casa”.
La tragedia è che a due anni, e forse meno, dalla fine del mandato, non ci sarà pi+ tempo di restituire decoro alla città, ormai incanalata in una deriva forse irreversibile.
Inutile che ci vengono ancora a raccontare delle promesse fatte in campagna elettorale durante le visite nelle contrade: è umiliante per la gente delle contrade dire queste cose, ormai diventate barzellette.
Serve un approccio diverso, se si vuole cambiare la situazione, comprendendo anche quali sono i punti deboli degli amministratori, alcuni molto sensibili a determinati atteggiamenti irridenti.
Basterebbero solo le foto segnalate nelle ultime settimane dalla consigliera Caruso, molto attenta alla situazione in città, per consigliare a molti di farsi da parte per palese inadeguatezza al ruolo.
Quest’oggi, le condizioni di contrada Palazzo Uccelli, in zona Poggio del Sole, ormai preda di un degrado sistematico, quasi strutturato:
Le strade di contrada Palazzo Uccelli, zona Poggio del Sole, alle prese con un degrado sistematico. la consigliera Caruso: “Inattuate le promesse fatte dal sindaco di Ragusa due anni fa”
La consigliera comunale Rossana Caruso ha inoltrato una interrogazione al sindaco di Ragusa per mettere in evidenza le criticità che interessano da vicino i residenti di via del Fico d’India, in contrada Palazzo Uccelli, zona Poggio del Sole.
La strada comunale, intanto, è ridotta in uno stato di degrado tale da rendere necessari interventi urgenti.
“Il tratto di cui stiamo parlando – rileva la consigliera Caruso – lungo circa 200 metri, è caratterizzato da buche profonde, dissesto della sede stradale e mancanza di condizioni minime di sicurezza, rendendo estremamente difficoltoso il transito.
A causa di queste condizioni, tra l’altro, i mezzi di soccorso non riescono ad accedere agevolmente, così come scuolabus, autobotti per il rifornimento idrico e veicoli della raccolta dei rifiuti, con gravi disagi per chi abita da queste parti. E non parliamo di ciò che accade in caso di pioggia.
È chiaro che la situazione diventa insostenibile, aggravando il rischio di incidenti e danni materiali ai veicoli. In più è stata richiesta dai residenti, con una istanza già protocollata a palazzo dell’Aquila, la collocazione di dissuasori di velocità lungo la comunale Magazzinazzi-Monte Renna, il rettilineo che collega la Sp 25 alle suddette contrade, in quanto in quel tratto di strada molti automobilisti aumentano la velocità in maniera sconsiderata, come spiega chi ci abita, rendendo la stessa particolarmente pericolosa per la presenza costante di bambini che girano in bici o passeggiano insieme con i genitori”.
La consigliera Caruso mette in evidenza l’aspetto politico della questione “non foss’altro perché – sottolinea – durante la campagna elettorale il sindaco si è recato personalmente presso la contrada, ha effettuato un sopralluogo e ha assunto impegni precisi davanti ai cittadini per la sistemazione della strada, promesse che ad oggi non sono state mantenute.
Come dire che sono passati due anni senza che nessuno abbia rispettato quegli impegni. Ed è questo l’aspetto più pesante della vicenda.
Vorremmo comprendere come mai, nonostante le promesse fatte personalmente dal primo cittadino, da oltre due anni in questa contrada non sia stato compiuto alcun passo in avanti.
Ci dicano, quindi, se c’è una programmazione definita o in fase di definizione per la messa in sicurezza e il rifacimento della strada e quali sono i tempi previsti per l’avvio e la conclusione di un intervento risolutivo.
Il problema è molto serio. E occorrerebbe comprendere se siano stati previsti stanziamenti o richieste di finanziamento per risolvere questa specifica situazione o quelle analoghe che riguardano altre contrade”.
