Per la Lega, la finanziaria regionale deve assicurare solo ristori e aiuti immediati a famiglie e imprese

In vista dell’arrivo in aula della finanziaria regionale, il segretario regionale della Lega, l’on.le Nino Monardo, e i deputati all’ARS del partito, gli onorevoli Antonio Catalfamo, Vincenzo Figuccia, Orazio Ragusa, lanciano un segnale forte per tutta la classe politica siciliana.

Questa la nota diramata:

“Ora o mai più”: la Lega Sicilia lo ha già detto e lo ribadisce oggi con convinzione e veemenza visto ciò che sta accadendo negli ultimi giorni all’ARS.

Lunedì approderà in aula una Finanziaria con migliaia di emendamenti, contorta in questa fase storica dolorosissima per i siciliani e che rischia di allontanarsi in maniera vistosa dai bisogni dei cittadini.
Siamo ancora nel bel mezzo di una pandemia, torniamo in “zona arancione” con restrizioni e danni per tante categorie produttive, la Pasqua sarà in “zona rossa” e turismo, commercio, ristorazione, zootecnia, ambulanti, musei, palestre e tanti altri comparti subiranno altri danni.

La Lega Sicilia allora, con i suoi deputati regionali Antonio Catalfamo, Orazio Ragusa e Vincenzo Figuccia e con l’assessore regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà sceglie di dare un segnale forte, una scossa che auspichiamo sia d’esempio per tutta la classe dirigente in Sicilia.

La nostra proposta è semplice e schietta: si ritirino le centinaia di emendamenti sicuramente importanti ma insostenibili in questa fase e dopo un sostanziale azzeramento si lavori velocemente per pochi articoli e pochissimi emendamenti di immediato ristoro ai siciliani in difficoltà sfiancati dalle restrizioni e dalla crisi che ne è conseguita.

I siciliani esigono e meritano risposte valide. Ora o mai più! Noi daremo l’esempio attuando una “rivoluzione politica” in questa Finanziaria, una rivoluzione gentile e istituzionale nei modi ma gagliarda e senza precedenti nei contenuti: lo facciamo per meritarci l’appellativo di “onorevole” e per guardare al futuro con autentica speranza di ripresa e di rivalsa per la Sicilia e i siciliani.

Ultimi Articoli