di redazione
Opportune considerazioni del commissario cittadino de “La Destra” Ragusa, Giuseppe Dipasquale, realista sui tempi di realizzazione dell’importante infrastruttura
Il commissario cittadino de “La Destra” Ragusa, Giuseppe Dipasquale, ha diramato una nota dai contenuti realistici sull’iter di realizzazione della Ragusa – Catania.
Partendo dalla constatazione che ci sono voluti ben 16 anni per arrivare solo alla firma della convenzione per avviare i lavori, Dipasquale rivolge un condivisibile appello alla classe politica locale per evitare inutili contrapposizioni e lavorare, invece, sinergicamente, per arrivare all’obiettivo in tempi relativamente accettabili.
Questo il testo integrale della nota, che pubblichiamo con piacere, diffusa per commentare le polemiche che hanno visto in campo deputati nazionali, regionali, segretari di partito e rappresentanti del comitato ristretto di monitoraggio sulla Rg-Ct.:
“Ho assistito con un certo stupore, misto a un pizzico di sdegno, alla polemica di questi ultimi giorni sulla Ragusa-Catania e sulla firma della relativa convenzione a Roma. Come se il risultato, cioè quello della realizzazione della superstrada, fosse già stato acquisito, quando, invece, l’itinerario da percorrere è tutto in salita”.
“Tutti titolati a dire la loro, per carità, ma, come ci insegna la storia di questa martoriata provincia, almeno dal punto di vista infrastrutturale, senza per questo voler fare l’uccello del malaugurio, io mi auguro che davvero, come detto, entro il 2020 si possa registrare l’inaugurazione di questa fondamentale opera pubblica. Sarebbe davvero uno smacco che, a dispetto dei litigi sulla primogenitura, di chi è stato più bravo ad annunciare per primo la firma di questo o quel documento, poi la comunità iblea si trovasse con un palmo di naso o, peggio ancora, costretta a vedere ritardare, sine die, la realizzazione dell’infrastruttura.
So benissimo che l’iter del progetto di finanza prevede alcuni paletti e vincoli, anche temporali, ma siccome noi non ci facciamo mancare nulla, mettiamo le mani avanti e stigmatizziamo in anticipo qualsiasi intoppo procedurale che possa ritardare ulteriormente la realizzazione della Rg-Ct. Del resto, è dal 1998 che si parla di questo raddoppio di carreggiata, ormai tramutatosi nella realizzazione di una opera infrastrutturale a sé stante, e, se la matematica non è una opinione, sono passati 16 anni per arrivare alla firma di una convenzione che garantisca l’avvio ai lavori.
Sedici anni soltanto per una firma. Ecco, i nostri deputati, i nostri rappresentanti delle istituzioni, piuttosto che litigare tra di loro dovrebbero pensare a fare squadra e ad appianare le divergenze. Soltanto così sarà possibile sperare in un futuro un pochino migliore”.
