Oggi, su un giornale online, viene fuori la critica situazione del Presidio territoriale di emergenza (PTE) di Pozzallo, parlano di situazione sempre più insostenibile e incresciosa.
Ma non è che un aspetto del baratro in cui sta scivolando la sanità regionale, grazie alle figure di bassissima caratura da cui è popolata, a Palermo come a Ragusa.
Ma, a ben guardare, le colpe non sono solo di chi amministra e gestisce la sanità, ma, piuttosto, degli irrisolti, e, forse, irrisolvibili, problemi di personale medico, che assillano i pronto soccorso, le guardie mediche e tutte quelle strutture dove, fra l’altro, i medici sono sottoposti a turni estenuanti, a condizioni di lavoro indicibile e sono mal retribuiti.
A Pozzallo, da più di un anno, vi opera un solo medico, in pianta organica dovrebbero essere 5/6, per cui molti turni sono scoperti. Da qualche giorno nemmeno questo anche se, dicono, momentaneamente.
Il movimento Liberiamo Pozzallo denuncia che capita che in turno ci siano solo autista soccorritore e infermieri, nei giorni scorsi era presente il solo autista soccorritore.
“Che questa situazione sia grave non c’è dubbio – dicono –. Sembra opportuno che chi di dovere intervenga, che la politica faccia il suo dovere”.
Ma più eloquenti sono i commenti della gente, “La cosa più importante è che ci sia l’ambulanza per soccorrere gli immigrati che manifestano qualche malore, come non manca il medico durante gli sbarchi. La politica fa già il suo dovere, lavora per agevolare l’accoglienza dei clandestini e garantirgli una nuova vita dopo avergli dato la libertà e il lavoro.” Oppure le rimostranze per come la politica ha dilapidato enormi somme destinate alla sanità.
Ma, ormai, c’è solo da rassegnarsi, anche perché manca la protesta, se facessero come in Francia, comincerebbero a trovare le soluzioni.
Da noi, invece, si cincischia, si fa teatrino, c’è la commedia. E la cosa più grave è che nessuno si ribella. Lo avevamo già scritto che si trattava di situazioni pirandelliane, con il sindaco Aiello, che, purtroppo non è più quello di u a volta, che denuncia la chiusura della guardia medica di Scoglitti e viene smentito dalla Direzione Generale dell’ASP, si fa finta di nulla, si tace sulla topica e si rinnova la protesta con il sit-in di protesta, per minacciare ferro e fuoco e coinvolgere i sindaci del comprensorio, in una operazione di protesta definita ‘u carricuni, a difesa della sanità per chiedere che vengano garantiti i servizi essenziali per la popolazione.
Il lontano pericolo di una mobilitazione indice il Commissario dell’ASP a recarsi a Vittoria, a Palazzo Iacono, sede del Comune, un incontro istituzionale tra il Sindaco della Città, Francesco Aiello, i rappresentanti della Giunta, e il Commissario straordinario dell’ASP di Ragusa, Fabrizio Russo.
Unica presenza di rilievo quella del Direttore Sanitario degli ospedali di Vitoria e Comiso, unica figura di caratura e statura politica, oltre che professionale, che forse ha costituito la chiave dell’incontro ma che non ha evitato il comunicato finale, al quale ha voluto provvedere l’ASP, capolavoro di politichese, forse per questo tolto dalle mani di Aiello.
E dal capolavoro comunicativo, da nessuno contestato, si può comprendere come si sa scivolando in baratro senza possibilità di salvezza.
Si legge che si è tenuto un vertice fra i citati, in un clima cordiale e collaborativo, si è concordato di inaugurare una nuova stagione di co-progettazione, nel solco del Decreto ministeriale n.77 del 2022, attraverso l’utilizzo di strumenti per fare fronte ai bisogni di salute della collettività e alle esigenze del Territorio.
Basterebbe questo per intortare la gente, ma dall’ASP rincarano la dose:
“L’ASP rimane disponibile a un dialogo utile a rilevare le istanze provenienti dal Territorio e tradurle in proposte e interventi da sottoporre agli attori istituzionali predisposti alla funzione amministrativa, in una logica di partecipazione costante e costruttiva.
Le competenze coinvolte sono garanzia di serietà e concretezza nell’affrontare le problematiche emerse, o che dovessero emergere da qui in avanti, e ad implementare i rapporti di collaborazione istituzionale, che finora non sono mai venuti meno.
A conclusione dei lavori, soddisfazione è stata espressa da ambo le parti, per il risultato dell’incontro che è stato all’insegna di una comunione di intenti, tendente a realizzare tutto ciò che serve, per rendere le strutture sanitarie più fruibili dai cittadini e assicurare nel contempo, l’assistenza auspicata.”
“Sono contento di questi risultati ottenuti – ha dichiarato il Sindaco Aiello – ed esprimo apprezzamento e compiacimento per la nomina del Dottore Drago, professionista serio e stimato, che ha sempre dimostrato grande impegno e abnegazione in ambito lavorativo”.
Non c’è alcun commento da fare, alla luce della soddisfazione di Aiello e della presunta smobilitazione della mobilitazione, viene solo da dire che la Meloni, a Roma, ha difficoltà a trovare un responsabile della comunicazione, se viene a piazza Igea troverà il meglio.
