I consiglieri Gaetano Gaglio, Erica Adamo, Gaetano Scollo, Gigi Bellassai, dei gruppi di opposizione al Consiglio comunale di Comiso, Lista Spiga, Partito Democratico e Coraggio Comiso commentano il bilancio di previsione approvato dalla civica assise:
Tra selfie, sorrisi e complimenti, la destra approva a Comiso un bilancio di previsione formalmente in pareggio ma avventuroso per scelte, priorità, valutazione delle entrate e delle spese E questo mentre i creditori del Comune attendono oltre 20 milioni di euro per fatture scadute e non pagate.
Per la prima volta in otto anni, l’Amministrazione Schembari rispetta i termini di legge nella tempistica di approvazione del bilancio vantando, come suo costume, quella che dovrebbe essere ordinaria amministrazione come un atto straordinario, praticamente eroico. Peccato che il contenuto dell’atto è al solito preoccupante per mancanza di trasparenza, stanziamenti con previsioni palesemente incongrue, entrate ottimistiche e spese dimenticate.
Negli stanziamenti che sono stati portati in consiglio comunale nulla era previsto per le manutenzioni scolastiche, praticamente nulla per attività produttive come commercio, artigianato e agricoltura, risorse ridicole per anziani e giovani, fondi assolutamente insufficienti per il randagismo, per i servizi, per le categorie più deboli della nostra città.
C’era invece la fede nei miracoli: nel 2027 e 2028 l’Ente non pagherà più le tasse a suo carico, i disabili e i minori assistiti si ridurranno magicamente a un terzo, le bollette telefoniche idem, persino una parte di spesa per il personale magicamente è sparita dalle previsioni della nostra giunta.
Trucchi contabili per fare tornare i conti, certo, ma noi non ci rassegneremo mai a questo modo di amministrare alla “chi vivrà vedrà” o, per usare un detto cittadino, alla “comu veni si cunta”. Abbiamo idee diverse e programmi diversi.
E infatti abbiamo proposto correttivi chiedendo risorse per giovani, anziani, commercianti, artigiani, agricoltori, per la lotta al randagismo, per le società sportive che impegnano i nostri ragazzi. Proposte tutte bocciate non nel merito, ma, come ci ha detto l’assessore Assenza, “per dare un segnale di compattezza della maggioranza”.
Peccato che i segnali di compattezza, i sorrisi, i selfie e le narrazioni contro gli allarmisti cattivi dell’opposizione non risolvano i problemi di una città in ginocchio: sporca, con le strade che sembrano bombardate, i quartieri al buio per un’illuminazione pubblica a singhiozzo e i servizi che vanno via via sparendo a fronte di una tassazione locale insostenibile.
Peccato che non paghino i debiti che hanno sfondato il muro dei 20 milioni di euro al 31 dicembre 2025.
Peccato che i comisani debbano attendere ancora un paio d’anni per cambiare regime.
