Per le strategie di opposizione, soprattutto in tema di scuola, i grillini devono andare a lezioni private

Premettiamo che si è capito come la comunicazione dei 5 Stelle di Ragusa faccia riferimento ad una strategia dei 5 Stelle siciliani di dare vita ad un processo serrrato, costante, giornaliero, su ogni tema possibile.
A Ragusa, il gruppo consiliare 5 Stelle, mostra segni di nervosismo con una comunicazione, peraltro, spesso, assai discutibile nella forma e nella esposizione dei contenuti, incessante, spesso imperniata sui soliti argomenti che vengono riproposti più volte.
Come andare alla baracca del tiro a segno in un luna park e non centrare nemmeno una lattina vuota, per giorni.
Perché per fare opposizione valida e riconosciuta, occorre centrare l’obiettivo e, almeno, mettere in forte imbarazzo l’amministrazione.
Invece, sappiamo, da indiscrezioni, che il gruppo 5 Stelle, per esempio non condivide e non firma una interrogazione, per ora non sbandierata ai quattro venti, del collega Tringali, sulla destinazione delle somme della tassa di soggiorno. Quando c’è da colpire al bersaglio grosso ci sono delle esitazioni.
Che ci sia di mezzo qualche piccolo conflitto di interesse e qualcuno dei grillini approfitta di cose che, invece, dovrebbe denunciare? Che ci sia qualche evento che vede coinvolto qualche grillino e non conviene togliere il velo alle destinazioni della tassa di scopo? Lo vedremo.

Per ora, i 5 Stelle del Comune di Ragusa hanno sotto tiro i servizi scolastici, hanno battuto l’accento su servizio scuolabus e su refezione e hanno ricevuto una prima risposta dall’assessore al ramo, Giovanni Iacono, con cui c’è una ‘reciproca simpatia’ e ‘grande reciproca considerazione’.

In queste ore, due comunicati consecutivi, a distanza di 24 ore, dovuti, forse, al fatto che il primo, considerata la ribollita di argomenti già noti, è stato quasi del tutto ignorato dagli organi di stampa.
Due comunicati che provocano l’ennesima precisazione dell’amministrazione che determina un danno non indifferente per una opposizione che non è in grado di replicare ai fatti che presenta l’assessore, difficilmente, se non per nulla, contestabili.
Motivo per cui, arriviamo alla conclusione che per i 5 Stelle del gruppo consiliare di palazzo dell’Aquila servirebbe, forse, un ciclo di lezioni private per migliorare l’attività politica: hanno la scuola Rousseau a disposizione, ma se non vogliono affrontare spese di viaggio e di vitto e alloggio, potrebbero trovare qualcosa di buono anche in loco.

Primo comunicato per aver appreso da numerosi genitori che in parecchi istituti scolastici cittadini non è stato applicato il tempo pieno prolungato, così come era stato deciso durante la scorsa stagione scolastica.
Ma sanno qualcosa, i 5 Stelle, dell’autonomia scolastica, dove non può interferire l’autorità comunale?
Sanno, invece, che tutto sarebbe legato alla mancata attivazione a regime del servizio scuolabus.
Poi la parola ‘programmazione’ che deve essere considerata determinante nei messaggi di opposizione, dopo solo 11 giorni di scuola annegati nella disorganizzazione tipica della scuola italiana che, nei primi giorni dell’anno scolastico ha vissuto sempre giornate campali.
In ossequio, alla tanto celebrata trasparenza, sarebbe d’uopo che venissero resi noti nomi dei genitori, dei docenti e dei dirigenti scolastici dai quali vengono appresi tutti i disservizi, perchè non vorremmo che fra questi ci fosse anche qualche attivista grillino o simpatizzante che voglia fare politica strumentale a costo zero.

Dopo questo, il comunicato odierno per la mancanza del servizio mensa alle medie e alle elementari, dopo un accenno al ritardo per l’entrata in vigore dell’orario pomeridiano, e via con la riduzione dell’offerta formativa e dei disagi per le famiglie che avevano programmato le proprie attività, in primis lavorative, e per secondo extra scolastiche dei figli, in funzione ai nuovi orari.
Roba da ministri dell’istruzione, non da semplici consiglieri di opposizione di una piccola città del profondo sud.
“L’altro aspetto, importante – continuano i consiglieri pentastellati – concerne la mancanza del servizio mensa scolastica per le scuole elementari e le scuole medie. In pratica, visto che la mensa non è prevista, essendoci almeno una giornata di rientro pomeridiano, tutto è lasciato alla flessibilità dei dirigenti scolastici. Stando a quanto ci viene riferito, i genitori, a pranzo, non possono andare per portare un pasto caldo. Invitiamo l’assessore al ramo a convocare i dirigenti scolastici, magari si sarebbe potuto fare già prima, e ad adoperarsi affinché tutti assieme si trovi una soluzione unica che vada bene per tutti.
Utile indire una conferenza dei servizi per fare chiarezza e dare una regolarità al modus operandi degli istituti scolastici cittadini così da eliminare, in tempi brevissimi, i disagi per le famiglie”.

Ed ecco la nota di replica e di risposta dell’amministrazione, che, speriamo, possa chiarire i termini della questione, basandosi su fatti certi e non sulle segnalazioni, sempre anonime, dei genitori:

L’Amministrazione comunale non è responsabile di alcun disservizio per gli scuolabus e la refezione scolastica

“Non vi sono disservizi che possono essere imputati all’Amministrazione comunale, né per gli scuolabus né per la refezione scolastica”.
Ad affermarlo in replica alle accuse mosse dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, è l’assessore alla pubblica istruzione Giovanni Iacono che aggiunge;
“Dispiace che il Movimento 5 Stelle abbia scelto proprio il delicato settore della scuola e dei bambini che ne sono attori principali, per alimentare quotidianamente sfiducia e seminare notizie non vere, ‘riferite’, non si sa da chi o, probabilmente, proprio da chi magari i disservizi se li crea.
Non è vero che il servizio scuolabus sarà attivato ad ottobre; è vero invece che il nuovo servizio scuolabus, da quest’anno affidato ad altra ditta, ha iniziato il 23 settembre. A seguito di nota formale del Comune, del 3/9/2019, è stato chiesto a tutti i dirigenti scolastici di comunicare le nuove formulazioni orarie, preso atto che ogni istituto scolastico, nella sua autonomia, ha deciso di attuare la settimana corta e il tempo prolungato. Tutti gli istituti scolastici ad eccezione di uno che continua l’orario il sabato e al quale bisogna garantire anche il servizio.
Ad oggi, ancora non tutte le scuole hanno comunicato al Comune gli elenchi dei richiedenti il servizio.
A questo si aggiunge il fatto che ogni scuola comprensiva attua, da quest’ anno, per i diversi gradi di istruzione, orari di entrata e di uscita differenti ed è evidente che questa inedita, nuova, estrema ed estesa varietà comporta un complesso lavoro teso a garantire, dalla scuola dell’infanzia al secondo anno delle superiori (pochi comuni lo garantiscono), un servizio efficace ed efficiente.
L’assessorato all’istruzione ha già convocato i dirigenti scolastici e sta predisponendo, sulla base della documentazione in possesso e in attesa del completamento da parte di tutte le scuole, le possibili ed attuabili combinazioni del servizio.
La refezione scolastica, contrariamente a quanto affermano i grillini, inizierà il 1° ottobre ed anche questo è un risultato rispetto agli anni precedenti ed uno sforzo enorme, in termini lavorativi, perché le domande e tutte le verifiche per oltre 1.600 richiedenti (a dimostrazione della qualità riconosciuta al servizio) si stanno effettuando in tempi record.
Quindi tante novità che non erano presenti negli anni precedenti e alle quali il Comune, con i suoi uffici e come sempre, è attivo ed efficace.
Avremmo preferito evitare – conclude così la sua replica l’assessore Iacono – ogni polemica rispetto a chi ha deciso di fare demagogia e strumentalizzazioni tese ad alimentare sfiducia; riteniamo che i bambini, i genitori e gli operatori scolastici meritano un omaggio alla verità”.

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