Due le note del segretario regionale della Lega, l’on.le Nino Minardo per sollecitare interventi e comportamenti al fine di scongiurare il pericolo di ‘zona gialla’ che si profila all’orizzonte per la nostra isola
Le riportiamo appresso:
Abbiamo un dovere civico, politico e morale: non far precipitare di nuovo la Sicilia in zona gialla.
Faccio un appello a tutta la classe dirigente nazionale, regionale e ad ogni singolo cittadino.
Gli ultimi dati ci dicono che i posti letto in ricovero ordinario occupati da pazienti raggiungono il 13%, mentre quelli in terapia intensiva il 7,5%. Le soglie da non superare sono, rispettivamente, il 15% e il 10% e se queste soglie venissero superate entro giovedì prossimo ci ritroveremmo da lunedì 16 agosto in zona gialla.
Le restrizioni in realtà non sono molte ma il danno di immagine rischia di essere enorme e di far concludere malissimo una stagione turistica che fin qui è andata abbastanza bene.
È poi insopportabile lo stress psicologico che deriva dallo spauracchio del “giallo” e l’allarmismo che continua sulla stampa.
Abbiamo la necessità di chiudere il capitolo sbarchi di clandestini che il governo nazionale ancora e purtroppo fatica a contenere. Abbiamo l’obbligo di mettere il personale sanitario nelle condizioni di lavorare ancora meglio e verificare la disponibilità di ogni singolo posto letto negli ospedali: a chi gestisce la sanità siciliana chiedo un ulteriore scatto di orgoglio e di abilità per garantire che la Sicilia resti zona bianca per tutto agosto.
La parola d’ordine per tutti è che la Sicilia resti zona bianca, la Lega Sicilia lavora in questi giorni esclusivamente per questo con ogni suo rappresentante, amministratore e dirigente.
9 agosto 2021
“Mobilitiamoci” per restare in zona bianca.
Da un paio di giorni il passaggio della Sicilia in zona gialla appare quasi inevitabile. Salvo rare eccezioni noto una sorta di rassegnato silenzio della politica, ad ogni livello. Sono convinto che serva invece uno scatto d’orgoglio e che i siciliani debbano tirare fuori gli attributi.
Nei prossimi due giorni rischiamo di giocarci una porzione non indifferente della stagione turistica estiva; la stampa nazionale sta già rimarcando questo probabile passaggio in giallo e dobbiamo fare i conti con il danno di immagine e le sue conseguenze.
Per scatto d’orgoglio intendo che intanto si debba fare il possibile e l’impossibile per riattivare tutti i reparti Covid in queste ultime ore e per dimettere tutti i pazienti che possono avere le cure domiciliari.
Ho la massima fiducia nell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e aggiungo che se vi sono margini per recuperare ancora qualcosa al fotofinish serve uno sforzo di tutti i manager e direttori sanitari delle nostre Asp così come di ogni singolo medico e infermiere.
Questi ultimi sono da un anno e mezzo la nostra salvezza e la nostra speranza ma è necessario che abbiano ancora energie, professionalità e coraggio in pieno agosto: se riusciamo nei prossimi due giorni a non superare la soglia del 15% di ricoveri nei reparti ordinari e del 10% in quelli di terapia intensiva salviamo altre vite e salviamo il lavoro di decine di migliaia di siciliani.
In queste settimane la Sicilia ha accolto circa un milione e mezzo di turisti, anche a loro che sono ovviamente benvenuti lancio l’appello a divertirsi e godere delle nostre bellezze ma avendo sempre cura di osservare le poche e fondamentali norme per evitare i contagi.
Lo stesso faccio a tutti i siciliani e siciliane che non sono più irresponsabili di altri e come una certa stampa, noto a malincuore, dipinge: semplicemente tra giugno e agosto nella nostra regione c’è stato un aumento esponenziale di persone in circolazione.
Potevamo avere, ottenere, trovare le risorse per attivare qualche posto letto in più da fine luglio? Forse sì ma polemizzare in questa circostanza è inutile. Tra domani e venerdì si decide per l’assegnazione del colore alla Sicilia dopo Ferragosto, la nostra regione è messa peggio delle altre, collaborare insieme per resistere, mantenere un livello tollerabile di ricoveri ed ottenere ancora la zona bianca è nell’interesse di tutti, nessuno escluso.
Da stamattina vorrei intanto che si ritrovasse uno spirito unitario, poi che capissimo tutti e in particolare il ministro Lamorgese che la storia degli sbarchi in Sicilia in pandemia deve finire, finire e basta, infine che ogni parlamentare nazionale e regionale e ogni amministratore locale si rimboccasse le maniche, per le sue competenze, perché anche una parola, un piccolo esempio o un semplice provvedimento possono aiutare. E, ancora, auspico che ciascun residente aiuti sé stesso e gli altri con i corretti comportamenti individuali e collettivi.
Faccio presente che ogni singolo posto letto covid guadagnato, in questi due giorni, è importantissimo. Chiedo anche al presidente della Regione, Nello Musumeci, appellarsi continuamente al senso di responsabilità dei siciliani e dei turisti e di verificare ogni istante la situazione in ogni reparto di ogni singola struttura ospedaliera, di incalzare il management sanitario e dare loro tutto il sostegno possibile. Personalmente non mi va di rassegnarmi al ritorno in zona gialla prima che sia stato profuso il massimo sforzo per restare in zona bianca e continuare la stagione estiva con le minime restrizioni.
In questa sorta di “mobilitazione” ciascuno di noi può fare la sua parte. Se restiamo in zona bianca vince la Sicilia.
11 agosto 2021
