A firma del Circolo di Fratelli d’Italia di Ragusa, ci giunge una nota che, in sostanza rincara la dose e prende spunto per una critica politica a largo raggio
Fratelli d’Italia ritiene oneroso l’impegno economico occorrente, a fronte di soli due anni di gestione, e si sofferma sulle difficoltà dell’ ente ad assumere e gestire il personale necessario.
Ma la polemica si sposta sulla richiesta di chiarimenti in merito al mancato coinvolgimento del Centro Servizi Culturali, appositamente costituito dal Comune, nel 1991, per occuparsi di cultura e, anche gestione di immobili, naturalmente afferenti al circuito culturale della città,
Si sollecita anche l’opportunità di acquisizione dell’immobile, ai fini di una integrazione con l’ex cinema Marino che dovrebbe diventare teatro, in modo da creare una struttura polivalente.
Al momento, Fratelli d’Italia chiede all’assessore Arezzo “se si stia predisponendo un nuovo bando oppure si stia già concordando la gestione della struttura con qualche associazione in modo da essere svincolati dal bando ormai scaduto e al quale nessuno ha voluto partecipare nonostante la sua straordinarietà”
La nota di Fratelli d’Italia si chiude con considerazioni pesanti, ma obiettivamente fondate, sul fatto che “ogni volta che qualcuno muove una qualunque critica a questa Amministrazione, la replica non è mai totalmente nel merito, ma diventa un biasimo alla libertà di espressione, accusando i temerari che si sono permessi a sollevare qualche dubbio di voler perseguire interessi politici, come se questi fossero motivi di vergogna. I partiti politici fanno politica – guarda un po’! – e gli interessi politici che perseguono riguardano il bene della città e di chi ci vive: Fratelli d’Italia si dice fiera di avere tali interessi politici che sono sempre rivolti a contribuire al miglioramento della società”
