Per reinterpretare i consiglieri democratici serve ormai un oracolo

Sempre più enigmatici i comunicati stampa dei consiglieri del Partito Democratico: ieri la richiesta all’amministrazione comunale di avviare un confronto sulla linea da seguire con riferimento all’emergenza sanitaria in corso.
In pratica, si rinnova l’invito al Sindaco e alla giunta, già inoltrato a marzo 2020, per una azione condivisa nell’emergenza, invito già a suo tempo disatteso dagli amministratori di Palazzo dell’Aquila.
D’Asta e Chiavola insistono nella pretesa di poter partecipare alle decisioni importanti, non si sa bene in base a quale principio, vista l’indifferenza degli interlocutori, pretendono di avere un confronto, prima di tutto, sulla delicata questione della riapertura delle scuole e delle problematiche legate, quali trasporto, organizzazione di iniziative di vario tipo, tra cui quelle sportive.

Oggi la richiesta di intervento per l’emergenza randagismo, dopo l’aggressione di un branco di randagi ad un ciclista che percorreva la centrale via Paestum.
In ore serali, in alcuni punti della città è rischiosissimo passare a piedi, in bicicletta e forse anche in moto, situazione che si protrae, ormai, da parecchio tempo, senza che nessuno sia mai intervenuto.
Ma i due consiglieri democratici non richiedono provvedimenti drastici e risolutivi, quali quelli, da secoli adottati di un bravo accalappiacani che toga di mezzo gli animali randagi, ma fanno filosofia, parlando di amministrazione che deve “organizzarsi al meglio, coinvolgendo le associazioni di volontariato, per attuare le migliori soluzioni che si rendono necessarie per contenere il fenomeno.”
Uno sfoggio di politichese che mette in luce perché nella politica le cose vanno male: anche di fronte alla ribadita minaccia che possa accadere qualcosa di grave, “essendoci i segnali perché possa succedere qualcosa di davvero pesante, è necessario darsi da fare, trovare la strada utile per uscire dal guado dell’incertezza e fare in modo che questi randagi possano vivere il territorio senza creare pericoli.”
Vorremmo che i due consiglieri spiegassero meglio quali sarebbero i provvedimenti e le misure da adottare per debellare il fenomeno randagismo.

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