Per Sonia Migliore, se non fosse una tragedia ci sarebbe da ridere

di redazione
Gli inciuci e le spallate dei consiglieri grillini alla loro stessa maggioranza provocano un assedio mediatico alla capogruppo Disca
Sonia Migliore replica al comunicato della capogruppo consiliare del Movimenti 5 Stelle che, a nome dei colleghi, aveva diramato un comunicato ritenuto “un tentativo di fare una lezioncina, – farraginosa nei contenuti e con un’interpretazione assai relativa – del termine ‘inciucio’ con il quale insieme ad altre forze politiche e giornalisti aveva definito l’operazione che aveva portato all’elezione di Tringali come presidente del Consiglio comunale.
Nel farlo, la Migliore rileva come, poco dopo, il consigliere grillino Salvo Dipasquale, con un atto di verità, smentisce in toto quello che era stato scritto precedentemente dal suo gruppo, confermando allo stesso tempo l’inciucio che era stato perpetrato, con una riunione di concertazione tra i 5 Stelle e una parte di opposizione per mettere a punto l’operazione che avrebbe portato all’elezione di Tringali.
Sonia Migliore considera del tutto inutile che i consiglieri 5 Stelle vogliano ancora cercare di mascherare la realtà, parlando di un’unione di intenti che non c’è più da tempo.
Piuttosto sarebbe ora che chi ha avuto il coraggio di dire come stanno le cose, non solo il consigliere Dipasquale ma anche la stessa consigliera Federico nel suo discorso in consiglio, subito dopo l’elezione di Tringali, passassero dalle parole ai fatti, abbandonando questa maggioranza.
Entrambi gli interventi hanno infatti un significato politico ben preciso, a cui si deve dare seguito.
Per la Migliore un paradosso che non può passare sottotraccia: il defenestramento di Iacono, la maggioranza trasversale che elegge Tringali, le dichiarazioni ardite della Disca e le contemporanee smentite di Dipasquale, l’opposizione di Gulino, lo smarcamento della Federico e il disconoscimento di Salvo Di Pasquale dei suoi stessi assessori con l’appello rivolto al sindaco per rifare il bando, non possono non provocare conseguenze politiche all’interno del Consiglio ed il primo cittadino ha l’obbligo di uscire la testa dal sacco e dire alla città da quale maggioranza sarà sostenuto, da ora in poi, e da chi sarà indicato il prossimo assessore.
“Dovessimo scoprire che Piccitto si è alleato con  l’On. Dipasquale, “per amore della città”!
Di certo non vogliamo pensarlo, né immaginarlo né ipotizzarlo.
A parte il tradimento pieno dei principi del M5S fra alleanze, trasformismo e petrolio, ma quella è un’altra storia”.

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