Come avviene di solito, non si fa chiarezza sulla vicenda delle Guardia Medica di Acate, dove è venuto a mancare un paziente colpito da infarto.
Manca una comunicazione e ufficiale dell’Azienda Sanitaria che dovrebbe solo spiegare perché mancava il mezzo di soccorso e, soprattutto sgombrare il campo dalle tante voci che circolano, che l’autoambulanza era guasta, che era stata portata a Vittoria, che, addirittura era finita a San Cono.
Tutte eventualità allucinanti perché pare si tratti di una coperta troppo corta che si tira di qua e di là mentre affacciati al balcone mediatico si parla di buona sanità e di performance di eccellenza.
Appare fin troppo evidente, da tanti particolari, che la Sanità regionale è imbrigliata nelle maglie della politica più becera, impegnata a frequentare le fiere del turismo o a recuperare rottami di navi preistoriche, mentre la gente muore per un infarto.
Forse i vertici della sanità sono troppo impegnati nella scelta dei Direttori Sanitari e Amministrativi, incombenza certo più importante della vita di un utente.
Al di là della verifica dei protocolli per il soccorso del paziente, si deve dare una risposta chiara sui criteri di utilizzo delle autoambulanze a disposizione.
Lo chiedono in tanti, anche se c’è molto silenzio attorno alla vicenda.
I parlamentari 5 Stelle, Lorefice e Pisani, parlamentari del territorio, chiedono chiarezza sulla vicenda, mentre rivolgono le dovute condoglianze alla famiglia dello scomparso.
“Bisogna che si intervenga definitivamente contro le carenze strutturali del sistema sanitario ibleo” dicono i 5 Stelle della deputazione locale, doloroso constatare che i devastanti tagli al comparto sanitario hanno prodotto immensi danni al sistema sanitario, e a quello dell’emergenza-urgenza. Non solo ad Acate.
In qualità di rappresentanti delle istituzioni su mandato degli elettori, Il sen. Pino Pisani e l’on. Marialucia Lorefice, venerdì 3 maggio, incontreranno il direttore generale dell’Asp 7 Angelo Aliquò per far luce su quanto successo presso la Guardia Medica di Acate e sull’assenza dell’ambulanza del 118 sul posto.
E’ auspicabile che, dopo il vertice, i due parlamentari emettano un altro comunicato per svelare la verità su quanto accaduto, altrimenti il confronto con Aliquò si traduce in un’altra delle tante passerelle alle quali ci hanno abituato gli esponenti delle vecchia e nuova politica.
Le carenze del 118 – aggiungono – sono note da tempo. Sul caso il M5S regionale aveva già presentato diversi emendamenti ed interrogazioni a partire dal 2014, nel frattempo poco o nulla è stato fatto.
È necessario colmare immediatamente le carenze del 118 di Acate e restituire ai cittadini la tranquillità di avere in città un sistema di prima assistenza perfettamente funzionante”.
I parlamentari ringraziamo il personale sanitario tutto per l’enorme lavoro che fa ogni giorno per salvare e assistere i cittadini iblei, nonostante la cronica carenza di mezzi e di fondi che rendono le già difficili mansioni ancora più gravose per il personale sanitario.
