I peripatetici della politica

È indubbio che, a livello nazionale, i protagonisti della politica sono 5 Stelle e Lega, attualmente alleati al governo nazionale, con numeri, secondo i sondaggi, che, in caso di improvvise elezioni, li premierebbero con percentuali superiori al 30 %.
È stato ampiamente sperimentato che il consenso diffuso a livello nazionale non si concretizza in sede locale, nemmeno regionale.
I 5 Stelle hanno accumulato percentuali vicine al 50%, per le elezioni nazionali, al 40% per le regionali, a Ragusa, e in buona parte della Sicilia, ma sono fuori dal governo a Palermo e, addirittura, hanno perso la roccaforte di Ragusa, primo capoluogo in Italia ad essere conquistato dai grillini.
La Lega non ha avuto il tempo di organizzare, in sede locale, il grosso consenso nazionale, in particolare a Ragusa, è rimasta annegata, con i suoi pochi candidati, in una lista civica minore, che non ha superato la soglia di sbarramento anche per il modesto contributo dei salviniani che hanno ottenuto numeri da pallottoliere.
Se i 5 Stelle fanno, comunque, storia a parte, e permangono, come Movimento, a Ragusa, in condizioni dalle quali sarà difficile riprendersi, ancora per molto tempo, la Lega di Salvini, la costola meridionale della Lega Nord, suscita interesse per le mosse future, per l’organizzazione del partito in sede locale, alla luce dei movimenti degli altri partiti, Forza Italia e PD in particolare.
Non ci sono elezioni a vista, ma è chiaro che si guarda al futuro, a possibili seggi sicuri che altri partiti non potrebbero garantire a consensi azzerati.
C’è una tendenza dei peripatetici della politica a salire sul carro del vincitore, come si nota pure il tatticismo di tutti quelli che stanno a guardare attorno alla Lega, per infilarsi, nel momento giusto, nel portone della nuova sede, intesa non solamente come locali ma piuttosto come nuova organizzazione del partito.
Da un post di Ignazio Ruta, uno dei candidati del partito alle ultime comunali, si apprende dell’apertura di una nuova sede a Ragusa. Con tutto il rispetto per Ruta, persona e imprenditore stimabilissimo, non ci sono riscontri di vertici ufficiali del partito, che sappiamo, invece, avere contatti riservati e informali con politici del territorio.
Così come registriamo il post di Ruta, ci ricordiamo di un altro post, pubblicato da tale Melilli, di Vittoria, Referente cittadino di Noi con Salvini, che, non più tardi del 4 luglio, scriveva su facebook, condiviso da Ruta, “vengo a conoscenza di improbabili aperture di sedi della Lega nella citta’ di Ragusa. E ‘ opportuno precisare che qualunque iniziativa politica, sia di nuove aperture di sedi o di altra natura va concordata innanzitutto con i dirigenti provinciali del posto che, in questo momento, mi onoro di rappresentare e dirigere.
Pertanto, iniziative non concordate con il sottoscritto devono essere considerate solo esercizio di pura propaganda personale non rappresentative di disposizioni ufficiali della Lega.”
Aggiungiamo che al post di Ruta ci sono commenti di Gabriele Amore, candidato a sindaco di Modica alle ultime comunali, che avvertono che a Ragusa non esistono sedi autorizzate della lega, Ruta ribatte che l’autorizzazione viene da Fabio Cantarella di Mascalucia.
Si comprende, facilmente come non siano del tutto eliminate le scorie provocate dall’assalto al partito vincente, ognuno vuole avere supremazia iniziale, come è tipico della politica italiana.
Forse, Salvini, fa troppi selfie e troppe foto che molti utilizzano come distintivo.
Agli inizi c’erano le foto con Attaguile e Pagano, messi da parte questi personaggi della vecchia politica, ci sono ora i pretendenti locali che vogliono dare anche l’imprimatur alle sedi di partito.
E’ scomparsa dalla scena politica la ex consigliera comunale di Ragusa, Manuela Nicita, che, per un momento, apparve come l’unica referente di Salvini a Ragusa.
Ci furono anche tentativi, dopo il primo turno delle comunali di Ragusa, di trombati eccellenti che, in quattro e quattr’otto volevano riprodurre, prima del ballottaggio, l’accordo nazionale grillini-lega per entrare nella compagine assessoriale del candidato Tringali.
Al momento, sulla scena, a Ragusa, resta il solo Ruta che, come abbiamo sottolineato, pur rispettabilissima persona e imprenditore, non può certo ergersi a leader cittadino dei salviniani con il suo modesto bottino di 31 voti alle comunali.
Restano sul tappeto le voci che parlano di contatti, in verità precedenti a questi eventi, ma intensificati nelle ultime settimane, di parlamentari iblei con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giorgetti.
Non vorremmo che si profilassero in città, a Ragusa, i soliti scenari di dominazioni straniere sul territorio finalizzate a decidere la politica nelle segreterie e non attraverso organismi di partito democraticamente costituiti.
Sembra che gli eventi degli ultimi anni non abbiano insegnato nulla, la gente è stufa delle continue passeggiate dei peripatetici che sembrano aver scambiato la politica per una villa comunale, vagando dal centro sinistra al centro destra, infischiandosene della gente, con l’unico fine di conquistare la panchina più comoda per la propria persona, in primis, e per i fedelissimi, se rimane posto, in seconda battuta.
In che mani finirà la Lega a Ragusa ? E’ questo il giallo di fine estate !

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