Piattaforme per rifiuti e sgarbi istituzionali

Non erano nemmeno arrivate a destinazione le sollecitazioni dell’On.le Dipasquale per un incontro urgente fra il sindaco di Scicli, Giannone e il Presidente della Regione Musumeci.
Un impegno, quello del parlamentare ragusano, di lunga data per venire incontro alle legittime rimostranze degli abitanti di Scicli in relazione alle autorizzazioni regionali per la piattaforma di rifiuti pericolosi di contrada Cuturi.
Nel pomeriggio di ieri, martedì 13 marzo, giungeva un comunicato dell’Ufficio stampa del Comune di Scicli, questo il testo integrale:

Piattaforma rifiuti pericolosi a Cuturi, incontro a Palermo tra il Sindaco Giannone e il Governatore Musumeci

Un importante incontro si è tenuto tra il primo cittadino di Scicli Enzo Giannone e il presidente della Regione Nello Musumeci.
Argomento dell’incontro, i procedimenti autorizzativi rilasciati alla ditta A.Ci.F. per la realizzazione di una piattaforma di trattamento rifiuti pericolosi in contrada Cuturi, a pochi passi dalla città di Scicli e dall’area Unesco.
Il Governatore ha infatti accolto la richiesta d’incontro che il Sindaco della città aveva avanzato all’indomani dell’insediamento del nuovo governo Regionale, per rappresentare una problematica ambientale su cui tutta la comunità vigila da ormai due anni.
All’incontro erano presenti, oltre all’Assessore comunale allo Sviluppo Economico e Pianificazione Viviana Pitrolo, l’ass. Regionale all’Energia Alberto Pierobon e i deputati regionali dell’area iblea, l’on. Giorgio Assenza, l’on. Orazio Ragusa e l’on. Stefania Campo; l’on. Nello Dipasquale, impossibilitato ad essere presente per altri impegni istituzionali, si è tenuto in costante contatto con lo stesso sindaco Giannone.
Sono stati sviscerati tutti i percorsi amministrativi della vicenda, dall’istruttoria dei provvedimenti autorizzativi ottenuti dalla ditta, in tempi sorprendentemente celeri, alla superficialità valutativa di elementi che avrebbero dovuto avere ben altro peso in un cammino che a suo tempo avrebbe dovuto portare al diniego della realizzazione di un impianto sproporzionato – nelle quantità e tipologie di rifiuti da trattare – rispetto al territorio sciclitano.
Considerati gli elementi esposti dai presenti all’incontro, l’Assessore regionale Pierobon ha preso l’impegno di approfondire tutti gli aspetti incidenti sul rilascio autorizzativo, in considerazione di un riesame dell’AIA richiesto dal Comune di Scicli e su cui l’assessorato competente non si è ancora espresso.
La posizione del governo regionale in merito alla realizzazione di piattaforme di trattamento rifiuti pericolosi è assolutamente contraria (e questo è stato più volte ribadito dal Presidente Musumeci), soprattutto se localizzate in prossimità di un centro urbano la cui vocazione è senza alcun dubbio rivolta allo sviluppo turistico ed agricolo di eccellenza.
Il Governatore ha anche concordato con il sindaco che il territorio di Scicli ha già pagato un prezzo alto in termini ambientali nell’ospitare due megadiscariche e che non pensabile che le Istituzioni chiedano ulteriori sacrifici alla comunità.
L’amministrazione comunale, nel ribadire la costante e ferma azione nel far valere le ragioni del territorio, contrario a questo tipo di sviluppo industriale, auspica che l’incontro a Palazzo d’Orléans possa finalmente porre in essere tutte le attività che portino con chiarezza alla risoluzione della problematica ambientale.

A sorpresa, l’on.le Nello Dipasquale diffonde una nota con la quale informa di non essere stato invitato all’incontro.
Il parlamentare ragusano afferma, nella nota, di essere vittima di un gravissimo sgarbo istituzionale, in quanto non è stato invitato all’incontro, al quale hanno partecipato, fra l’altro, evidentemente invitati i parlamentari iblei Assenza, Campo e Ragusa.
Ci sarà, inoltre da verificare perché nel comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Scicli è stato precisato che l’on.le Dipasquale era assente per motivi istituzionali e sarebbe interessante capire quale è la fonte del particolare, dal momento che si specifica che l’on.le si sarebbe tenuto in contatto con il sindaco Giannone, particolare che Dipasquale, nella su nota non evidenzia.

Questo il testo integrale della nota dell’on.le Dipasquale:

Incontro a Scicli sulla questione di c. da Cuturi, on. Dipasquale: “Hanno deciso di non invitarmi, grave sgarbo istituzionale”.

“Apprendo oggi dalla stampa che l’incontro, da me sollecitato appena 24 ore fa, per discutere dell’ampliamento della piattaforma di trattamento di rifiuti pericolosi e non in c. da Cuturi a Scicli, è avvenuto proprio ieri, all’insaputa del sottoscritto e cioè di chi quell’incontro lo aveva più volte richiesto.
Un’azione di sgarbo istituzionale senza precedenti”.
Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico e segretario alla presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“Dopo aver insistito perché l’incontro si tenesse e dopo averlo sollecitato tramite diversi canali – racconta Dipasquale – alla fine non sono stato invitato, così come, allo stesso modo, è stato ignorato il Comitato cittadino da me coinvolto sin dall’inizio di questa vicenda.
Si tratta di una deliberata offesa ai normali rapporti istituzionali che di norma vengono tenuti nei territori oltre che un vero e proprio torto nei miei confronti se si considera che la mia assenza è stata spiegata con un inesistente impegno. Una falsità bella e buona, una calunnia!”.
“Appare chiaro – continua – il maldestro tentativo del presidente della Regione Siciliana di estromettere d’imperio un parlamentare regionale e i cittadini da una questione delicatissima, che riguarda la salute pubblica e lo sviluppo di un intero territorio.
Un atto inqualificabile e senza precedenti nella storia della nostra Regione. Sin dall’inizio sono stato al fianco dei cittadini in questa protesta giusta e legittima; non so se altri possono vantare la medesima solerzia.
Io ho promosso più volte, in via ufficiale ed ufficiosa, questo incontro. Io ho presentato un’interrogazione parlamentare, che a breve verrà discussa. E il presidente Musumeci cosa decide di fare?
Decide di ignora me e i cittadini. Non ci sono parole per definire un tale comportamento – conclude Dipasquale – ma non finisce qui. A Palermo ci saranno occasioni per discuterne!”.

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