Situazione ormai insostenibile in città, non solo atti di bullismo e di vandalismo a Marina di Ragusa, atti di becero vandalismo alla scuola Berlinguer, nei cimiteri, solito clichè, per nulla attenzionato in piazza San Giovanni e sul sagrato della Cattedrale.
Fin troppo evidente che il Sindaco e le autorità preposte all’ordine pubblico non vogliono ammettere uno stato di emergenza che richiederebbe interventi decisi e costanti, in extremis, ove fosse acclarata la carenza di personale, si dovrebbe ricorrere alla presenza dell’esercito sulle strade, almeno in alcune zone sensibili del territorio.
Si sente parlare di gravi episodi, a Scoglitti, di azioni di bullismo fra giovanissimi, di tentativi di violenza ai danni di ragazzine, gli ultimi fatti di Ragusa non lasciano spazio a considerazioni filosofiche sulla natura e sull’origine dei comportamenti, è troppo tardi per tentativi di recupero e per il coinvolgimento delle famiglie che sono fra le cause prime di questo stato di cose, relativamente agli episodi di bullismo e di gratuito vandalismo.
In piazza San Giovanni, giustamente, si chiede, da parte di qualche esercente, una ordinanza antibivacco: nonostante l’ultimo episodio di vandalismo ai danni di una panchina della balaustra del sagrato, giovani locali ed extracomunitari continuano a bivaccare, per mangiare e bere, lasciando a terra cartacce e bottiglie vuote.
Basterebbe reprimere il fenomeno della vendita di birra e bibite per asporto, per limitare i fenomeni negativi, con provvedimenti pesanti per gli operatori commerciali che non osservano le norme.
Si dirà che qualcuno comprerà le lattine o la birra al supermercato, ma, in ogni caso si deve tentare di porre argine ad una situazione del tutto senza controllo.
Non c’è sicurezza nel centro storico superiore, manca il decoro urbano, mancano soprattutto i controlli, non si può parlare, ormai, di episodi isolati, c’è una emergenza sociale che deve essere affrontata in modo adeguato.
Organizzazioni di categoria parlano di totale disinteresse e immobilismo, per onestà intellettuale è difficile dare torto a queste posizioni.
