di redazione
Province e formazione restano i punti deboli di un governo che sembra giunto al capolinea
E’ l’on. Alfio Papale, di Forza Italia, membro della commissione Affari Istituzionali dell’Ars, ad evidenziare, ancora una volta, le gravi criticità della politica regionale. Il parlamentare si sofferma sulle competenze delle province come ente intermedio: “Forza Italia e il centrodestra avevano ragione a proporre l’elezione diretta del presidente della provincia e del sindaco metropolitano, per dare legittimazione e centralità ad un ente intermedio che viene oggi riconosciuto essenziale nel governo di area vasta anche da esponenti della sinistra, tra questi il sindaco di Palermo Orlando, e da molti che lo avevano precedentemente attaccato”. “Il ddl sul quale stiamo discutendo accoglie in parte anche le nostre proposte – prosegue Papale –, che guardano al rafforzamento delle competenze dell’ente intermedio, nell’ottica di un efficientamento e di una riorganizzazione dei servizi da erogare alla collettività”.
Sulla questione province interviene anche l’on.le Figuccia, vicecapogruppo di Forza Italia all’Ars e coordinatore azzurro per la provincia di Palermo, che dichiara: “Dopo avere dormito per oltre due anni su una riforma quanto mai necessaria, il Governo Crocetta e la maggioranza che lo sostiene si ritrovano totalmente smarriti, e c’è addirittura chi, come il presidente della commissione Affari Istituzionali ed esponente Pd, Antonello Cracolici, dichiara alla stampa che la Regione siciliana, sulla questione province, sta rischiando il disastro.
Una situazione confusa che ci preoccupa enormemente, soprattutto per le sorti degli 8 mila dipendenti delle ex province siciliane”, lo dichiara l’on. Vincenzo Figuccia,
“Il vero disastro è stato creato proprio dal governo Crocetta, che oggi paventa condizioni di rischio per i lavoratori degli enti – prosegue Figuccia –. Quando l’esecutivo ha ipotizzato questo percorso, a Palazzo d’Orleans pensavano forse che avrebbe trovato applicazione sulla luna?
Sono certo che a seguito delle numerose audizioni in svolgimento in prima commissione in questi giorni, il testo del governo subirà ulteriori stravolgimenti, a partire dalla marcia indietro su questioni importanti quali i rifiuti, i servizi scolastici e il sistema idrico, che in una prima fase sembrava dovessero essere attribuite ai liberi consorzi, salvo i ripensamenti intervenuti in queste ultime ore”.
Sui problemi della formazione si sofferma, invece, l’on.le Marco falcone, in relazione all’ennesima batosta subita dal governo Crocetta per la sospensione della revoca dell’accreditamento per l’ Enaip Asaform, stabilita dal TAR di Palermo.
“Il provvedimento del Tar di Palermo con il quale è stata sospesa la revoca dell’accreditamento allo storico ente, rappresenta l’ulteriore dimostrazione della scriteriata azione, non più di risanamento ma di distruzione, alla quale Rosario Crocetta e i suoi accoliti costringono la Sicilia”, ha dichiarato Falcone, “Quest’ulteriore provvedimento giudiziario, che smentisce la tanto sbandierata e mai realizzata rivoluzione crocettiana – prosegue l’esponente azzurro – lascia, come tantissimi altri provvedimenti giudiziari una montagna di contenziosi aperti e un mucchio non soltanto di macerie, ma di esborsi finanziari, a cui dovrà far fronte nel futuro la regione siciliana.
I danni non li vediamo purtroppo adesso, ma li vedremo quando Crocetta non ci sarà più e sarà troppo tardi per porre rimedio a situazioni gestite malamente”.
