Problemi eterni per la piscina comunale, nonostante la prolifica comunicazione del sindaco, di certi argomenti nemmeno si parla e, naturalmente non ne hanno parlato e non parlano l’assessore e il collaboratore del sindaco per lo sport, belle statuine come tutto l’entourage del sindaco in carica che si muovono o parlano a comando, quando qualcuno gli dà la ‘corda’.
Oggi, grazie al candidato sindaco Riccardo Schininà, viene fuori che, oltre alle vicissitudini per gli eterni lavori in corso nella struttura, chiusa da tempo, si apprende che il sindaco e gli uffici hanno pensato bene di affidare in gestione l’impianto per 10 anni. E’ risultata aggiudicataria una ditta di Giarre, delle procedure e degli esiti della gara nessuno ne ha mai parlato, mentre sono tutti sempre pronti a comunicare qualsiasi avvio di iter per ogni iniziativa. Nulla toglie che la ditta aggiudicataria possa svolgere al meglio la gestione, ma poco si sa delle condizioni alle quali questa gestione dovrà essere assoggettata e il candidato Riccardo Schininà rileva che ad oggi, dopo tre mesi dall’affidamento in concessione, non è stato firmato nessun contratto e si riserva, ove eletto, la possibilità di verificare i termini della questione, arrivando anche, se necessario, alla revoca dell’affidamento.
Questa la nota di Riccardo Schininà:
Riccardo Schininà: “Piscina comunale, da sindaco revocherò l’aggiudicazione”
“Nonostante il 3 febbraio 2023, dunque tre mesi fa, la Commissione Giudicatrice abbia provveduto all’affidamento in concessione – per dieci anni – della piscina comunale ‘Eva Paglia’ alla ditta che ha partecipato al bando di gara, segnatamente la ditta Bodysystem Group ssd srl con sede a Giarre, ad oggi, per quanto di nostra conoscenza, non risulta sottoscritto il relativo e consequenziale contratto.
Dunque, nonostante l’aggiudicazione del bando e tutti i relativi documenti pubblici che sono stati redatti dalla Commissione Giudicatrice in sede di espletamento della gara in oggetto, ad oggi sulla vicenda sembrerebbe calata una coltre di silenzio, a nostro avviso incomprensibile, nel senso che non ne conosciamo le motivazioni. In ogni caso, qualora non si procedesse alla firma del contratto sino all’insediamento della prossima amministrazione, è mio intendimento assumere l’impegno – qualora eletto sindaco – di procedere immediatamente alla revoca di tale aggiudicazione.
La decisione è dettata dal principio secondo cui la piscina ‘Eva Paglia’, in quanto struttura del Comune e dunque di tutti i cittadini, non deve essere soggetta ad una gestione privatistica, bensì deve rimanere in capo anche nella gestione all’ente proprietario, ossia il Comune.
Altrimenti il rischio è assistere ad una lenta morte dell’attività agonistica natatoria e al ridimensionamento dell’attività di fruizione dell’impianto da parte delle società sportive ragusane.
Nei fatti, non si evincono modalità chiare di fruizione e ripartizione delle vasche e delle fasce orarie di utilizzo, rimandando ad una sorta di pianificazione tra la concessionaria, il comune e le società sportive richiedenti. L’impressione, anche temuta dalle società sportive di nuoto ragusane, è che si registreranno forti limitazioni dell’utilizzo di una struttura pubblica, per tanti anni fiore all’occhiello della nostra città, e adesso da troppo tempo non fruibile, con qualche apertura a tempo.
Per troppo tempo si sono registrate chiusure interminabili che hanno creato seri problemi alle società sportive e ai cittadini che ne fruivano, lungaggini estenuanti e decisamente inopportune.
A tutto questo, noi non ci stiamo e siamo pronti, quando governeremo la città, a revocare tale aggiudicazione che ad oggi è manchevole, a quanto di nostra conoscenza, di una sottoscrizione del relativo contratto”.
