Presa di posizione forte di Angelo Laporta

di Cesare Pluchino
Comunicato, dai toni duri, per la questione dei lavoratori del Consorzio di Bonifica,  che si risolve in una serie di sintomatici interrogativi sulle politiche di Crocetta e sull’azione della deputazione regionale
Il consigliere comunale di Territorio, Angelo Laporta, che, ricordiamo è il componente del civico consesso che ha riportato il più alto numero di consensi personali alle ultime amministrative, con il ragguardevole bottino di 747 voti, lancia un messaggio di sostegno e solidarietà ai lavoratori, in lotta, del Consorzio di Bonifica provinciale n.8 di Ragusa ed esprime pieno sostegno all’azione di protesta.
I lavoratori hanno promosso una giornata di sciopero per ribadire le motivazioni che hanno determinato l’azione di lotta e di sensibilizzazione: lunedì 15 dicembre muoveranno in corteo dalla sede del consorzio di bonifica, in via Stesicoro, attraverso via Di Vittorio, via Dante, viale Tenente Lena, via Roma e corso Italia, arriveranno sino in piazza Matteotti, dinanzi alla sede della Prefettura, dove, simbolicamente consegneranno le chiavi della sede del Consorzio.
Laporta rileva che ci sono quattro mensilità pregresse rivendicate dal personale, una situazione complessiva di difficoltà che la Regione non si vuole prendere la briga di risolvere, di definire in tutte le sue sfaccettature. Per sollecitare interventi risolutori, il consigliere anticipa la presentazione di un ordine del giorno, in una delle prossime sedute del Consiglio comunale, affinché la Giunta municipale sia impegnata a portare avanti un tentativo di interlocuzione con la Regione, anche facendo rete con le altre amministrazioni territoriali locali, per cercare di fare presente la gravità della situazione e sollecitare la Regione ad adempiere ai propri doveri.
Laporta esprime incomprensione per il diverso trattamento riservato ai vari Consorzi della Sicilia, avendo constatato come per gli altri enti vengano erogati i finanziamenti, più o meno regolarmente, mentre il Consorzio di Ragusa, inspiegabilmente, è dimenticato e abbandonato al suo destino.
Nel rilevare tutto ciò, il consigliere di Marina di Ragusa parla senza mezzi termini di ‘macelleria sociale’ che si starebbe instaurando nonostante le dichiarazioni contrarie del Presidente Crocetta e stigmatizza l’inconcepibile ritardo di una deputazione regionale dell’area iblea nell’affrontare la delicata situazione che coinvolge numerose famiglie. 
“Non possiamo non pensare – aggiunge Laporta – che al contrario di quanto detto dal governatore Crocetta, al momento del suo insediamento, quella che si sta instaurando è una vera e propria macelleria sociale. Ma qual è il senso di tutto ciò? E perché la deputazione regionale dell’area iblea non ha pensato prima ad intervenire, per trovare le opportune contromisure, invece di muoversi adesso che la situazione rischia di precipitare? Non risulta comprensibile, infatti, come agli altri Consorzi la Regione eroghi più o meno regolarmente i finanziamenti mentre quello di Ragusa risulti essere completamente abbandonato a se stesso. C’è una occulta strategia dietro a tutto ciò? Non si può scherzare sulla pelle dei lavoratori e dei padri di famiglia”.
Una netta contestazione nei confronti delle politiche del Presidente della Regione e di quanti, deputati regionali, assistono indifferenti gli effetti deleteri delle stesse sul tessuto sociale siciliano.
Le dichiarazioni confermano la presa di distanza di Angelo Laporta dal leader Nello Dipasquale, che non ha voluto seguire, come altri di Territorio, con il passaggio nella corrente renziana del Partito Democratico. Parallelamente trapela una distanza, sempre maggiore, dalla linea politica di Crocetta, in relazione, soprattutto, alle effetti della stessa sul nostro territorio.
Una presa di distanza che, al momento, non sortisce effetti diretti nella realtà politica locale, meno che mai nella geografia politica del consiglio comunale, in termini meramente numerici, ma che costituisce una mossa indifferibilmente da valutare sullo scenario politico del prossimo futuro.
 

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