Presentato l’annunciato ricorso al TAR per le variazioni di bilancio

Come preannunciato da alcuni consiglieri comunali di opposizione, si è scelta la via della giustizia amministrativa, ritenendo illegittime le scelte del civico consesso
È stato notificato, dall’avv. Agatino Cariola, per conto dei consiglieri comunali Iacono, Massari, Nicita, Migliore e Ialacqua, il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Catania, per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della deliberazione n.78 del 30 dicembre 2016, relativa all’iniziativa consiliare, primo firmatario il consigliere La Terra, per il provvedimento conseguente alla mancata approvazione delle variazioni di bilancio di previsione 2016/2018.
Come si evince dal documento, notificato al Comune di Ragusa, nella persona del legale rappresentante protempore, vale a dire il Sindaco, e al Consiglio Comunale del Comune di Ragusa, nella persona del Presidente protempore, Antonio Tringali, oltre che al consigliere la Terra, sottoscrittori del ricorso sono cinque dei consiglieri di opposizione del cosiddetto Patto di consultazione, mancano la consigliera Castro il consigliere Morando.
Quest’ultimo, interpellato, ha dichiarato che, pur concordando sulla illegittimità degli atti in questione, non ha voluto aderire al ricorso perché ritiene che questo tipo di questioni attengono al Consiglio Comunale e al suo interno devono essere risolte.
I cinque consiglieri hanno anche convocato la stampa per la mattinata di giovedì 2 febbraio, alle ore 11, presso la sala commissioni di Palazzo dell’Aquila, verosimilmente per presentare il ricorso come l’azione preannunciata in merito alle variazioni di bilancio.
Sull’esito del ricorso, esperti di diritto amministrativo si sono detti fiduciosi di un esito positivo che, in ogni caso, potrebbe costituire una vittoria politica delle opposizioni, anche se viene considerata di difficile concessione la sospensione dell’efficacia della deliberazione, evenienza che ridurrebbe, e di molto, l’efficacia dell’azione dei consiglieri.
Non si hanno notizie dell’analoga azione che era preannunciata dal consigliere Tumino e dal suo gruppo, che si erano rivolti all’avv. Armao di Palermo.
La presentazione del ricorso da parte dei cinque consiglieri segna l’ennesima spaccatura all’interno delle opposizioni e anche fra i componenti dello stesso Patto, che in questa azione si riducono a cinque, connotando definitivamente le divisioni fra componenti politiche di diversa estrazione e  caratterizza l’azione delle opposizioni come, forse, l’ultimo estremo tentativo dell’assalto al fortino pentastellato, volendo significare che dopo un eventuale ennesimo nulla di fatto per i rilievi sollevati dagli esponenti delle opposizioni, gli stessi avrebbero, ormai, ben poco da dire sul viale di fine consiliatura che, per alcuni potrebbe significare il pensionamento politico.

Ultimi Articoli