Come avevamo previsto, puntualmente arriva la nota delle opposizioni, segnatamente dei 5 Stelle, che come gruppo consiliare, anche alla luce della conferenza stampa di Sindaco, assessore e dirigente ai tributi, reiterano i rilievi sulle misure adottate dall’amministrazione, ritenute insufficienti per venire incontro alle esigenze dei cittadini.
Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle incentra le sue obiezioni per evidenziare che il taglio di 6 milioni di euro a determinati tributi locali è stato consentito dalle misure del Governo nazionale che consentono di compensare minori entrate tributarie nella fase di emergenza pandemica.
In particolare, i pentastellati avevano suggerito di andare incontro ai meno abbienti e alle attività generalmente colpite dal lockdown con una riduzione, destinata, però, all’intera cittadinanza, della TARI nell’ordine del 2% rispetto al provvedimento complessivo, vale a dire circa 250.000 euro.
Non sarebbe stato altro che un segnale destinato ai cittadini, come sollievo alla pressione fiscale.
Ma sarebbero stati intaccati gli equilibri di bilancio, hanno sostenuto amministrazione e dirigenti di settore, tant’è che i 5 Stelle si sono astenuti sull’atto.
Per le tariffe IMU, dicono Firrincilei e compagni, in virtù dei 3,4 milioni erogati dal Governo, si sono potute abbassare al massimo le tariffe, una riduzione che ha riguardato tutti, fino ai limiti imposti dal governo nazionale che, in ogni caso esige la sua parte.
Ma i 5 Stelle hanno eccepito qualcosa, a proposito della riduzione che ha riguardato la categoria catastale A7, ville singole con giardino, che la precedente amministrazione aveva assimilato a dimore di lusso.
Trattandosi, spesso, di seconde case, di villeggiatura, l’amministrazione ha ritenuto la misura dovuta per case che non sono sempre dimore di lusso.
AI pentastellati non è andato giù che l’amministrazione non trova 250.000 per una riduzione diffusa della TARI, mentre riesce a sottrarre 260.000 euro dagli introiti tributari per venire incontro ai proprietari di seconde case.
Ma i 5 Stelle dovrebbero capire che questa amministrazione non è stata eletta solo dal popolo ma, piuttosto, dai proprietari di seconde case, nulla di strano, ancor di più alla luce dell’assenza totale di richiami all’abbassamento della pressione fiscale nel programma elettorale.
Piuttosto, a proposito di programma elettorale, una opposizione fatta bene, invece di perseguire linee propagandistiche per cifre irrisorie, in ogni caso non determinanti per singole utenze, dovrebbe porre attenzione su alcuni punti dimenticati del programma elettorale, come gli sgravi che dovevano essere previsti per le imprese che assumono over 50 o under 30, o gli sgravi fiscali sulle imposte comunali per chi assume soggetti disabili o svantaggiati, oppure ancora come per le annunciate esenzioni degli oneri di concessione edilizia per gli interventi di ristrutturazione edilizia per famiglie e attività economiche che si insediano in centro storico.
In ultimo, a proposito dei prevedibili introiti derivanti dalla differenziata, carta e cartone, vetro, plastica, sarebbe tempo di richiedere, da parte di una opposizione attenta, i rendiconti annuali dei detti ricavi e l’analisi delle possibili ricadute sull’utenza.
