PRG di Ragusa: continua l’esame dello strumento urbanistico in Commissione 2

Terza seduta, a Palazzo dell’Aquila, per l’esame dello strumento finanziario in 2ª Commissione, Assetto del Territorio.
Dopo l’ultima seduta, saltata per mancanza del numero legale, oggi, entrando in sala commissione, si trovava il tavolo affollatissimo ma dal primo scambio di battute fra l’assessore Giuffrida e i componenti delle minoranze si capiva che non era cambiato nulla.
Ancora una volta, alla maggioranza mancavano i numeri, per l’assenza del consigliere Iurato che, stranamente per non dire in maniera iniqua, non provvedeva a farsi sostituire dal collega di gruppo.
Calabrese e Mauro facevano trapelare che avrebbero lasciato la sala commissioni prima dell’appello, l’assessore Giuffrida osservava come il gesto fosse stato del tutto legittimo ma anche poco opportuno dal momento che le sedute sono ancora di confronto e di esame dell’atto, non si vota e, di conseguenza non sarebbe del tutto necessario il numero legale se non per una questione indiscutibile di forma.
Il suo era un invito elegante a mettere da parte l’opposizione a priori per consentire di fare andare avanti i lavori.
A togliere le castagne dal fuoco ci pensava Sergio Firrincieli, intanto sopraggiunto, che dichiarava di voler procedere ai lavori per il bene della città, garantendo la sua presenza in aula, gesto politico che obbligava i suoi colleghi di minoranza a desistere da mosse che sarebbero risultate inutili.
Resta, però il fatto che la maggioranza, che si vuole far passare per un blocco granitico, ha delle falle mostruose, come pure è emerso, dalle discussioni finali sulle date di convocazione di altre sedute. che molti commissari sono inadatti al ruolo, impegni nei giorni delle sedute, discussioni infinite per trovare la disponibilità per nuove sedute, come se la legge non prevedesse l’esonero da ogni attività lavorativa per le commissioni e per le sedute di consiglio comunale. Se poi ci sono impegni personali, se non in casi sporadici e per motivi di assoluta importanza, si potrebbe passare la mano.
In apertura di seduta, l’assessore comunicava che è stato approntato un vano dell’ex ufficio anagrafe per esporre al pubblico le tavole del PRG.
Primo argomento affrontato, con la presenza e l’ausilio dell’avv. Boncoraglio quello degli aspetti riguardanti eventuali richieste di risarcimento da parte dei proprietari di aree declassate, per esempio da edificabile ad agricolo; l’avvocato dell’ente ha anche sgombrato il campo da possibili timori per quei soggetti in possesso di titolo autorizzativo ma che non avessero dato inizio ai lavori, nei tempi regolamentati, dei quali ha fornito ampia e competente disamina.
Diverse, frattanto, le istanze dei commissari della maggioranza, a proposito della trasmissione in streaming delle sedute, estremamente disturbate, lo hanno fatto rilevare la presidente La Licata, il consigliere Galifi e la consigliera Caruso che si è accertata, in tempo reale, come da casa o dagli uffici non si poteva ascoltare l’audio.
Particolare anche il quadretto della sig.ra Caruso che chiedeva la disponibilità di tutti gli incartamenti del PRG, ancorché consegnati al capogruppo, richiesta che veniva rigettata con decisione dall’assessore Giuffrida, tanto da indurre Calabrese a consigliare alla Caruso di rivolgersi agli uffici, come vicepresidente del Consiglio.
Ci veniva da sorridere al pensare quale sarebbe la risposta se la richiesta provenisse dagli organi di informazione.
È stata poi la volta del consigliere Mauro a rendere ‘saporita’ la seduta quando ha rispolverato una questione che, a suo tempo, era già venuta fuori, in ordine al PRG: la scelta di una consulente giuridica che dopo l’incarico aveva chiesto di trasferire lo stesso ad una società legale di cui era socio unico e della quale, era emerso al tempo, Presidente era la madre, casalinga. Mauro chiedeva lumi sulla procedura all’avv. Boncoraglio, sottolineando come detta società fosse stata costituita 5 giorni prima dell’incarico.
Mauro ha anche evidenziato eventuali profili di incompatibilità per i rapporti della detta consulente del Comune con la nuova società di gestione del porto turistico, della quale sarebbe stata prima consulente per poi passare nel CdA della stessa.
Altro intervento, quello di Calabrese che ha sollevato la stranezza del consigliere incompatibile a votare per il piano regolatore e a partecipare al dibattito in aula, ma al quale sarebbe consentito di partecipare alle sedute di commissione, con potere di discussione e di voto.
La seduta è proseguita con l’esame delle tavole, nella mattinata esaminate le prime tre tavole dello strumento finanziario.
Tematica emersa e discussa in particolare è stata quella delle aree produttive nella zona del viale delle Americhe fino al centro commerciale, zone che sono state incentivate alla luce delle numerose segnalazioni pervenute in sede di osservazioni al piano, scelta non condivisa da Calabrese che metteva in risalto la possibile svalutazione di aree e manufatti inutilizzati della zona industriale e artigianale che soffrirebbero di una minore richiesta di fronte alle nuove possibilità di insediamenti.
Prossime sedute previste nei giorni 1, 4, 6 e 8 marzo, sempre alle ore 9 .

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