Prima delle ferie, si tenta di far saltare i ballottaggi

di Cesare Pluchino
In Italia, da sempre, il clima prevacanziero, l’arrivo delle ferie provocano eccitazione e confusione, e in questi contesti accede sempre qualcosa di importante, di cui l’opinione pubblica non assume contezza

Con il solo voto contrario dei due esponenti del Movimento 5 Stelle la Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale ha approvato un disegno di legge sulla riforma elettorale che prevede, nei grandi comuni, la soppressione del ballottaggio dopo il primo turno.
Il disegno di legge potrebbe arrivare in aula la prossima settimana e sarà la conferenza dei capigruppo a stabilirlo. L’obiettivo sarebbe quello di approvarlo prima del 10 agosto, poi il Parlamento chiuderà per la pausa estiva.
La riforma innalza da 10 a 15 mila abitanti la soglia dei comuni dove si applicherà il sistema proporzionale, adeguando la normativa regionale a quella nazionale.
Così come per i comuni più piccoli, anche in quelli superiori a 15 mila abitanti il testo prevede il turno unico, sarà eletto sindaco chi otterrà il numero più alto di voti, in caso di parità sarà eletto il più anziano.
Per Giancarlo Cancelleri, leader del Movimento 5 Stelle in Sicilia, si tratta di una norma studiata ad hoc, dalla casta dei partiti, per colpire l’ascesa dei 5 Stelle.
Una mossa congiunta di PD e Forza Italia per tentare di ostacolare il previsto exploit del movimento di Grillo, una ‘santa alleanza’ che va contro i principi della democrazia e contro la quale i pentastellati pensano di mobilitare le piazze.
Si percepisce anche in periferia che c’è una sorta di ossessione per un successo dei cinque stelle che è dato per sicuro negli ambienti politici, ma i partiti della vecchia politica, invece di pensare a fare ‘buona politica’, si ostinano a studiare ogni tipo di mossa per mantenere posizioni, privilegi e poltrone.
Il Movimento 5 Stelle valuta l’opportunità di mobilitare le piazze per un fatto grave che non può passare sotto silenzio, ma il periodo di ferie non favorisce una adeguata conoscenza di quanto sta accadendo, figuratevi se l’italiano medio e il siciliano segnatamente, in questo momento, pensa alla politica mentre assapora già il sollazzo dell’acqua salata.
Per i deputati Salvatore Siragusa e Matteo Mangiacavallo “Quando non si hanno argomenti per convincere la gente e ottenere il consenso, l’unica arma che resta è truccare le regole del gioco. Ed è quello che stanno facendo all’Ars. Si sono coalizzati tutti contro di noi per cercare di fermare la nostra avanzata. Ma la gente non è stupida. Quest’operazione gli si ritorcerà contro. A parte il fatto che potrebbe essere anche inutile.
A chi ha poca memoria, infatti, ricordiamo che nei Comuni siciliani dove abbiamo vinto quest’anno, lo abbiamo fatto a primo turno”.
Per il M5S, tra l’altro, la legge varata dalla commissione rischia di porre le basi per l’ingovernabilità nei Comuni.
“Si stanno comportando – afferma Giancarlo Cancelleri – come il marito che per vendicarsi della moglie si evira.
Pur di farci lo sgambetto, i partiti si accontentano di vincere in Comuni che poi saranno ingovernabili.
Questa è una legge fatta ad uso e consumo della Casta. In un momento in cui la Sicilia affonda nei rifiuti, in piena emergenza occupazionale e con i mille problemi della sanità, ci si accapiglia per qualcosa di cui alla gente non importa nulla, anziché concentrarsi sul reddito di cittadinanza per dare risposte concrete ai bisogni delle persone”.
La prima commissione ha inoltre bocciato, praticamente, tutte le proposte del Movimento 5 Stelle per limitare e debellare i fenomeni del voto di scambio e il controllo del voto, come l’abolizione delle doppia preferenza di genere, l’istituzione del seggio unico per lo spoglio delle schede, l’abolizione della tendina durante le operazioni di voto nei seggi, l’eliminazione dell’effetto trascinamento con introduzione della doppia scheda per la votazione separata del sindaco e del consigliere comunale.
“Con questa legge – commenta Mangiacavallo – si penalizzano le forze politiche che decidono di presentarsi con una sola lista come fa il M5S.
Si favoriscono gli inciuci tra i partiti e si creano sindaci senza maggioranza. In una terra martoriata dalla mala politica, che fatica a fare a meno del voto di scambio e del voto controllato, in fretta a furia i partiti si sono votati una legge che penalizza il solo M5S e tutte le sue regole, concedendo pure ai sindaci la possibilità di farsi un terzo mandato”.

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