Attivisti e portavoce del Movimento 5 Stelle della provincia di Ragusa, coordinati da Federico Piccitto, si sono riuniti, per la prima volta per la costituzione del gruppo, che nelle fasi successive vedrà anche la nascita dei coordinamenti cittadini di Ragusa, Modica e Vittoria ma anche dei gruppi degli altri comuni più piccoli, che saranno accorpati tra loro.
Nelle prossime settimane, intanto, verrà completata l’istruttoria per la costituzione dei gruppi per l’approvazione definitiva da parte del Movimento nazionale, in modo da procedere alla prima riunione ufficiale e la contestuale votazione, da parte di ogni gruppo, per l’elezione del coordinatore cittadino.
Nonostante i ritardi nell’organizzazione del Movimento, che hanno anche influito sull’esito disastroso delle ultime consultazioni elettorali, si perde ancora tempo con cavilli burocratici come l’approvazione da parte del Movimento nazionale: invece di perdere tempo con approvazioni che, nel Movimento, hanno un sapore del tutto surreale, alla luce delle esperienze passate, servirebbe solo accogliere e organizzare la gente che ha ancora voglia di impegnarsi per la causa, nonostante tutte le vicissitudini vissute e nonostante la gestione privatistica e condominiale che c’è stata a Ragusa.
Si spera solo che l’avvento di Federico Piccitto, personaggio le cui qualità personali e politiche sono note a tutti, possa imprimere quella svolta attesa, anche da parte di numerosi attivisti e simpatizzanti di Ragusa.
Dalla foto allegata al comunicato, viene spontaneo chiedersi come mai non si vedono la deputata Campo, il consigliere comunale Firrincieli e altri attivisti che hanno partecipato alla campagna elettorale, forse tutti impossibilitati a presenziare per motivi di lavoro.
Piccitto dichiara: “Si riparte dal basso, si riparte dai cittadini, innanzitutto, sono molto contento della risposta dei nostri iscritti, che hanno partecipato numerosi alla riunione in cui è stato fatto il punto della situazione dopo il voto delle scorse amministrative” – ma non specifica l’esito dell’analisi del voto.
Intanto, per il prossimo 17 giugno è prevista una manifestazione a Roma, che vedrà anche la presenza di una rappresentanza del nostro territorio.
Si tratta della manifestazione “Basta vite precarie”, che vedrà alle ore 14.00 il concentramento in Piazza Repubblica e poi alle 15.00 la partenza del corteo che sfilerà fino a Largo Corrado Ricci.
“Lo scorso 1° maggio il Governo Meloni, in barba alla Festa del Lavoro, ha approvato un Decreto Precariato che disegna la nuova Italia dei contratti a tempo determinato – dicono gli organizzatori – l’Italia dei voucher, l’Italia in cui per i giovani diventa impossibile programmare l’acquisto di una casa, cullare il sogno di avere una famiglia. Insomma, di guardare con speranza al futuro. Nello stesso decreto si taglia il Reddito di cittadinanza – unico sostegno per chi vive sulla soglia di povertà – e si prevedono più fondi per l’industria militare. Già: perché i soldi, quando si tratta di armi, questo governo riesce sempre a trovarli”.
