di redazione
Mentre arriva la notizia che Crocetta si sarebbe ‘sospeso’ dalla carica di Presidente della Regione, arrivano le prime reazioni alla vicenda Crocetta-Tutino-Borsellino
Circola la notizia che Crocetta si autosospende dalla carica di Presidente della Regione, in attesa di sviluppi della situazione, una trovata evidentemente mirata a evitare, al momento, le dimissioni che obbligherebbero tutti i parlamentari a fare le valigie e a tornare a casa. Non caso la reggenza sarebbe affidata a Gucciardi, tutta una sceneggiata organizzata e ordita dal PD per eliminare, definitivamente, Crocetta, limitando al minimo i danni.
Non a caso la reggenza non è stata affidata al vicepresidente.
Ci va giù duro, intanto, il senatore di Forza Italia Giovanni Mauro che alla notizia della sospensione dice “Vigliacco, si dimetta”
“Cosa vorrebbe dire che Crocetta si ‘autosospende’? Non si è mai vista una cosa del genere”.
Così commenta a caldo il senatore di Forza Italia Giovanni Mauro, commissario e portavoce del partito in provincia di Ragusa.
“Davanti al definitivo crollo della sua antimafia da farsa – aggiunge – la smetta di essere vigliacco, si assuma le sue responsabilità e si dimetta. Si renda conto quanto è insostenibile per la Sicilia e i Siciliani un presidente così delegittimato”.
Anche i deputati 5 Stelle all’ARS reagiscono duramente: “Se vero, quanto pubblicato dall’Espresso è di una gravità inaudita. E’ la spallata definitiva all’ipocrita antimafia di facciata, le fasi di Tutino sono gravissime, occorrono le immediate dimissioni di Crocetta, anche il Pd esca finalmente dall’ipocrisia e stacchi la spina”
“Dimissioni subito senza se e senza ma”. Il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all’Ars chiede a Crocetta di mettere fine alla sua pessima esperienza di governo, da sempre “disastrosa dal punto di vista amministrativo e ora anche vergognosa e intollerabile dal punto di vista etico e della legalità”.
“Se quanto pubblicato dall’Espresso – dicono i parlamentari – dovesse essere vero, Crocetta non può più ritenersi degno di rappresentare i siciliani. Tutto avrebbe dovuto fare il governatore fuorché rimanere in silenzio dopo le gravissime parole del suo medico, meritevoli di finire immediatamente sul tavolo della Procura della Repubblica.
Come mai – ci chiediamo – Crocetta, che ha fatto della denuncia il vessillo del suo mandato e delle gite, spesso inutili, in Procura, la costante della sua azione di governo, davanti alla parole di Tutino non avrebbe trovato nulla di ridire?”.
“Ci auguriamo – continuano i deputati – che queste intercettazioni siano la spallata definitiva all’antimafia di facciata, usata finora solo in modo vergognoso per tappare le enormi falle di un’azione governativa nettamene insufficiente, a tratti inesistente e spesso dannosissima”.
“Ci aspettiamo – proseguono i deputati M5S – che gli ultimi gravissimi episodi superino i bassi interessi di bottega del Pd e degli altri alleati di governo, cosa che finora ha tenuto assieme i cocci del vaso governativo, da sempre in frantumi.
Un assessorato, una poltrona o uno strapuntino di sottogoverno non possono giustificare la prosecuzione di una legislatura fallimentare.
Né può giustificarla il terrore della mancata rielezione di tantissimi deputati a sala d’Ercole. Se ne facciano una ragione e comincino a cercarsi un lavoro: questo governo è morto. E’ ora di dare nuovamente voce ai siciliani con il ritorno alle urne”.
