Primo immediato provvedimento del nuovo assessore al verde pubblico: un canale diretto con i cittadini per le segnalazioni

Se il nuovo assessore non fosse Giovanni Iacono non ci sarebbe bisogno di dire che si tratta di una mossa abile.
Consapevole che da questa settimana il settore verde pubblico e il suo nuovo mandato saranno messi alla prova perché tutti vorranno constatare se erano vere le giustificazioni e le difficoltà addotte dal vecchio assessore o se il nuovo dimostrerà come si può riuscire a gestire bene il settore e, aggiungiamo noi, anche dirigente e funzionario, Giovanni Iacono, nuovo assessore al verde pubblico, al secondo giorno alla guida del settore, adotta la prima misura.
Preceduta dalla premessa di rito per salvaguardare il settore, con la quale si parla di un impegno quotidiano e di una fitta agenda di interventi che riguardano ville comunali, aree verdi di quartiere, impianti sportivi e plessi scolastici, e il Castello di Donnafugata, tutte cose di cui, purtroppo, finora, la città non ha avuto nessuna percezione, la comunicazione, tramite Ufficio Stampa del Comune, che per rendere il servizio sempre più rispondente alle esigenze della collettività, è stato attivato un canale diretto per i cittadini.

Chiunque voglia segnalare la necessità di interventi di manutenzione (come potature, scerbature o ripulitura) o avanzare proposte migliorative per specifiche zone della città, può farlo inviando una comunicazione all’indirizzo email istituzionale verde.pubblico@comune.ragusa.it

L’Assessore Iacono tiene a precisare un aspetto fondamentale del metodo di lavoro adottato: la gestione delle richieste avviene secondo criteri oggettivi e tracciabili.

“Non vi è alcuna necessità, – sottolinea l’assessore – di cercare ‘canali preferenziali’ o di rivolgersi a intermediari per ‘raccomandare’ un intervento.
Non aiuta ed è ingiusto. Ogni segnalazione inviata all’indirizzo ufficiale verrà regolarmente protocollata, entrando così formalmente nei flussi di lavoro e di pianificazione dell’Ente”.

Il Comune garantisce la presa in carico e il riscontro: al cittadino verranno fornite informazioni precise in merito all’inserimento dell’intervento richiesto nella programmazione dei lavori.
Un sistema pensato per garantire a tutti i cittadini pari attenzione e per ottimizzare i tempi di risposta del settore Manutenzione Verde.

Dicevamo di una mossa abile, che vuole mettere ordine nel programma degli interventi che non dovrebbero essere più dipendenti dalle indicazioni dell’assessore, dei consiglieri e del notabile del caso, né dagli umori del funzionario addetto.
L’assessore, ci svela, se ce ne fosse bisogno, che sarebbero esistiti ‘canali preferenziali’ e intermediari per ‘raccomandare’ un intervento.
Del tutto evidente il tentativo di limitare le segnalazioni e i comunicati stampa dei consiglieri di opposizione e sui social, che non si allenteranno fino a quando non ci si renderà conto di un sistema efficiente, che funziona e che soprattutto fornisce adeguate risposte.

Perché quella di Iacono è una sfida ai limiti dell’impossibile: il problema non è inserire una segnalazione nei flussi di lavoro del settore e nella programmazione dei lavori, quanto di dare risposte in tempi ragionevoli.
E’ del tutto evidente che la programmazione comporterà delle priorità: nel comunicato non si parla di interventi secondo l’ordine cronologico delle segnalazioni pervenute, ci saranno, quindi delle priorità, presumibilmente decise dagli uffici.
E siamo al punto di prima,
Finora di questa amenità delle priorità ci hanno parlato l’assessore ai lavori pubblici e quello alle contrade, priorità per la pubblica illuminazione, per la manutenzione delle strade, per la raccolta straordinaria dei rifiuti abbandonati in maniera indiscriminata, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Se torniamo ai discorsi dell’ex assessore D’Asta, che il Comune non è un bancomat, che si interviene se ci sono i soldi, che ci sono delle priorità da seguire senza specificarne i criteri, che si hanno poche risorse per il verde pubblico o, comunque, inferiori al necessario, se ci si deve trastullare attorno alle perplessità se un servizio è di competenza della ditta che cura il verde pubblico o di quella che si occuopa della raccolta dei rifiuti, era inutile portare l’assessore alle dimissioni.
Giovanni Iacono ha dalla sua che fu quello che chiarì come il servizio di pulizia dei marciapiedi dalle erbacce, dalla carreggiata al muro, era compreso nel capitolato della raccolta dei rifiuti, cosa di cui … non si era accorto nessuno, né gli amministratori, né il dirigente, né il funzionario.
Considerate in che mani siamo.

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