Ormai consuetudine che i cantori del sindaco Cassì si prodigano in comunicati alla stampa, per esaltare ora fatti di sport, ora di turismo, ora riguardanti Versalis, ora sulle piste ciclabili.
Spesso si tratta di pura propaganda, del tutto legittima, per farsi belli con l’amministrazione e con il proprio elettorato, consolidato e potenziale.
Fino a quando le tesi proposte sono inoppugnabili e i dati forniti incontestabili, nulla da eccepire, sarà la gente a giudicare, quando la propaganda regge poco o serve per amplificare la normalità e il dovuto, i comunicati sanno di presa in giro.
Premettiamo che, parlando di pulizia urbana e decoro del verde pubblico, coltivato e spontaneo, limitate sono le colpe dell’assessore D’Asta che ha ereditato un piano di raccolta dei rifiuti inadeguato alla città, una città che per estensione, e diffusione del verde spontaneo, non consente facilmente di reperire somme necessarie a quello che si dovrebbe fare.
Di recente, anche il sindaco di Catania ha allargato le mani per l’impossibile manutenzione stradale della città, ammettendo che non ci sono soldi per la spesa corrente. Poi, ha rettificato, parzialmente, precisando che per le emergenze si utilizzeranno si utilizzeranno fondi europei per la riqualificazione urbana, che sono inquadrati come spesa per investimenti, ma è stato un pannicello caldo.
Se c’è la rassegnazione di un sindaco come quello di Catania e di tutta una città di fronte al fatto che non ci sono soldi nemmeno per coprire le buche, figurarsi per la nostra città, dove le difficoltà finanziarie per raccolta straordinaria dei rifiuti e manutenzione del verde, con scerbature e pulizie sono sati sempre all’ordine del giorno, con un servizio giocoforza sempre assai tardivo e spesso incompleto.
Anche l’ultimo appalto per il verde pubblico ha visto un incremento di somme non commisurato alle reali esigenze.
Tutto ciò premesso, per sgombrare il campo dalla comune polemica con sindaco o assessori, va ridimensionato un comunicato del consigliere comunale Sortino, eletto nella lista Partecipiamo Ragusa Futura in quota del sindaco Cassì, le altre quote erano di Mario D’Asta e di Giovanni Iacono.
Nello stesso titolo del comunicato il Sortino fa trapelare come un intervento di scerbatura dei cigli stradali e di pulizia straordinaria in via Colleoni, e strade limitrofe, fosse quanto mai necessario; quindi, tardivo e non di normale regolare manutenzione, come si dovrebbe.
Pensiamo, quindi, che non ci sia nulla da esaltare per il dovuto, peraltro tardivo.
Lo stesso estensore svela uno dei limiti del servizio di pulizia in città: il decoro per tutte le strade extraurbane che non sono interessate da una pulizia ordinaria come avviene nel perimetro urbano. Ma via Colleoni è nel perimetro urbano e andrebbe attenzionato come le altre vie della città.
Nel contempo non si manca di esaltare il lavoro di pulizia e scerbatura sull’arteria che va dal bivio per Chiaramonte Gulfi all’Ipercoop, un lavoro necessario dalla scorsa estate, una azione certo attesa ma per la quale, forse, il consigliere non ha fatto sopralluoghi.
Scerbatura sì, ma pulizia zero, eliminati arbusti ed erbacce, lungo i cigli stradali delle carreggiate laterali ogni genere di rifiuto fa bella mostra, venuta meno la foresta incantata, sono rimasti rifiuti di ogni genere.
Niente di eccezionale, quindi, almeno finora.
Ancora, il consigliere ci rammenta che “il Comune di Ragusa negli anni si è fatto carico di oltre 100 km di strade che prima erano di competenza regionale e statale”, un alibi che non può reggere all’infinito, se le strade sono di nostra competenza si deve comunque provvedere, per le manutenzioni e l’asfaltatura, e il passaggio di competenze non è avvenuto il mese scorso.
Piuttosto, soffermandoci sul tratto di strada citato prima, va segnalata la enorme conca d’acqua che si forma in prossimità dell’ingresso del capannone ERGON, pericolosissima, per chi percorre l’arteria laterale in direzione Ragusa e si trova, improvvisamente, la vettura annegata nella conca.
Questa è la punta dell’iceberg di una condizione, in città, ai limiti del percorribile, il ripristino della sede stradale, dopo le giornate di pioggia in particolare, a Ragusa è una utopia, almeno nel breve termine, ma nessuno dei solerti consiglieri si sogna di segnalare i disagi.
E a proposito della diligenza del consigliere Sortino, desidereremmo conoscere gli esiti dei sopralluoghi effettuati dallo stesso, nel mese di luglio del 2023, poche settimane dopo l’insediamento, nelle aree verdi con bambinopoli fatiscenti.
Dopo due anni, quasi, non certo entro il 2023 come aveva assicurato in un post assiema all’assessore D’Asta, ci aspetteremmo che tutto sia stato ripristinato al meglio, riteniamo che non sia stato effettuato nessun ripristino considerato che non ci sono post del sindaco, dell’assessore e di consiglieri, legittimo ritenere che alla prima bambinopoli sistemata ci sarebbero stati cerimonie, post, servizio fotografico e comunicati stampa, cose che non abbaiamo visto.
Ci racconti Sortino come è andata a finire.
