Prove di campo largo, a Ragusa, per il voto ai cittadini fuori sede per il Referendum costituzionale: presentata una mozione in Consiglio comunale

Palestra per il ‘campo largo’, i tre consiglieri del Partito Democratico, quelli di Territorio e del Movimento 5 Stelle, con l’aspirante candidato al ‘campo largo’, Buscemi, presentano una mozione al Consiglio comunale di Ragusa per sollecitare il Governo nazionale a consentire l’esercizio del voto a distanza ai cittadini temporaneamente fuori sede in occasione del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026.
Parliamo di milioni di cittadine e cittadini che per motivi di studio, lavoro o cura si trovano lontani dal comune di residenza e che, di fatto, rischiano di essere esclusi da una consultazione fondamentale per la vita democratica del Paese”, dichiara Calabrese.
“Il referendum costituzionale non prevede quorum e ogni voto conta: è dovere delle istituzioni rimuovere gli ostacoli che limitano l’esercizio di un diritto sancito dalla Costituzione”.
La mozione impegna il sindaco a farsi promotore presso la Regione Siciliana e il Governo nazionale affinché venga adottato con urgenza un provvedimento analogo a quello già sperimentato nelle consultazioni del 2024 e del 2025 per il voto fuori sede.
“La mobilità interna è una condizione strutturale della nostra società e non può trasformarsi in una penalizzazione democratica”, conclude Calabrese.

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