Essere protagonisti green, pronti a prendersi cura del Pianeta con azioni concrete a favore dell’ambiente.
È questo lo spirito di Puliamo il Mondo, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale che, nato a Sydney nel 1989, coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi, ed è organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con RAI 3.
L’evento annullato il 24 settembre per pioggia e riprogrammato a Ragusa sabato 7 ottobre coinvolge ogni anno decine di migliaia di volontari di tutte le età per combattere il degrado e l’abbandono che appesantiscono la vivibilità di molte zone dei nostri centri urbani.
Ripulire dai rifiuti abbandonati le vie, le piazze, i parchi cittadini, bonificare quelle piccole e odiose discariche abusive che nascono ai margini delle strade di periferia, promuovere una corretta e civile gestione dei rifiuti, questi gli obiettivi di Puliamo il Mondo, ma non solo. Anche accoglienza e integrazione.
A Ragusa, come gli altri anni, tra i volontari che hanno pulito due percorsi pedonali che da Piazza Carmine portano a Ibla ci sono stati anche i ragazzi immigrati richiedenti asilo ospitati a Ibla dalla Cooperativa Sociale Filotea.
Oggetto dell’intervento il percorso che da Piazza della Repubblica attraversando il quartiere San Paolo e percorrendo la scalinata porta a piazza Carmine e quello che dalla panoramica dei Ponti attraversando la parte bassa di Cava Santa Domenica porta al parcheggio di largo San Paolo.
Ripulita da rifiuti e dalle erbacce via Velardo, la scalinata che da questa porta a Piazza Carmine, quasi tutto il sentiero che gira intorno all’ex istituto professionale e parte del percorso che dalla panoramica dei ponti conduce a largo S.Paolo all’interno della vallata, che è stato liberato da due alberi che lo ostruivano completamente.
Soprattutto il sentiero sotto il professionale si presentava in uno stato di grave abbandono con la vegetazione che a tratti impediva il passaggio, cestini dei rifiuti non svuotati e rifiuti a terra.
I primi ad essere sorpresi della situazione di degrado sono stati i 10 migranti ospitati a Ibla dalla cooperativa Filotea che si sono uniti ai volontari Legambiente.
Alla fine sono stati riempiti più di 60 sacchi. I migranti, come accade da un po’ di tempo, sono stati felici di collaborare con Legambiente in interventi di utilità sociale, in tal modo restituendo in parte quanto stanno ricevendo dalla comunità che oggi li accoglie.
L’intervento dei migranti è stato reso possibile grazie al protocollo d’intesa tra prefettura, comuni e associazioni, tra cui Legambiente, per il coinvolgimento dei migranti in attività di volontariato.
Puliamo il mondo si è avvalsa del contributo della Si.Sac di Ragusa che ha fornito i sacchi, del comune di Ragusa per l’acquisto del kit e della collaborazione del Centro Commerciale Naturale Antica Ibla.
Legambiente, dopo questa riuscitissima giornata di pulizia, non può però esimersi dal segnalare come opere pubbliche costate decine di migliaia di euro siano di fatto abbandonati senza alcuna manutenzione.
