Punta Braccetto, alternativa a Marina di Ragusa per la villeggiatura

Da sempre una spiaggia d’élite, rispetto a quella di Marina di Ragusa. L’attuale conformazione della spiaggia di Mazzarelli, dal porto all’ex depuratore, assai vasta, consente una balneazione di massa, ma fino ad un decennio prima gli appassionati della vita in spiaggia preferivano frequentare località con meno confusione, con spiagge dove non c’era vicinanza fra ombrelloni.
Destinazioni preferite, ancora oggi, la spiaggia a est di Donnalucata, dall’altra parte la spiaggia di Torre di mezzo, dopo Punta Secca, per puntare al deciso isolamento dello spiaggione di Randello che non veniva raggiunto dall’omonimo villaggio sul promontorio, dopo la forestale, ma attraverso il percorso sui Canalotti di Punta Braccetto.
Ma la spiaggia più comoda da raggiungere, e di rara bellezza, era sempre quella di Punta Braccetto, un villaggio con un agglomerato di residenze estive, anche di un certo livello, una metà ambita da molti vacanzieri per la bellezza del posto, non a caso sede, da anni, di importanti camping che hanno fatto la storia della frazione che si divide fra i comuni di Santa Croce Camerina e Ragusa.
Anche paradiso dei sub, Punta Braccetto ha di certo sofferto questa appartenenza a due comuni e, in particolare, non ha ricevuto le stesse attenzioni, negli anni, dal Comune di Ragusa, dedicate invece a Marina di Ragusa.
Da primi anni Ottanta del secolo scorso, si può dire che Punta Braccetto ‘vive’ non tanto sulle attenzioni del Comune capoluogo, come nemmeno su quelle del Comune di Santa Croce Camerina che, giustamente bada alla sua porzione di territorio, ma sull’organizzazione dei residenti storici che hanno costituito l’associazione Pro Punta Braccetto nel Cuore, le cui finalità sono quelle precipue di occuparsi delle priorità e delle emergenze della frazione, con una attenzione particolare ad una serie di iniziative annuali di animazione, a sfondo culturale, di spettacolo, di aggregazione che hanno raggiunto un livello tale da porre Punta Braccetto come meta fra le più ambite del panorama locale.
Una attività che non sappiamo quanto possa essere conveniente per la frazione, perché, unitamente, a questa serie di appuntamenti che fanno da attrattore indiscutibile, si rischia di accrescere il numero di villeggianti e di visitatori ad un livello tale da non essere compatibile con le potenzialità del sito, anche per la presenza di nuove, eleganti e importanti strutture ricettive e per la ristorazione che permettono di godere in maniera ottimale delle bellezze del posto.
Il rischio è aumentato dalla incontestabile invivibilità di Marina di Ragusa e di tutta la fascia costiera, fino a Punta Secca, ornai troppo sature di villeggianti, turisti, visitatori, di locali pubblici che trascinano, dietro di sé problemi quasi irrisolvibili di traffico, di sicurezza e ordine pubblico, di abbandono incontrollato di rifiuti, di parcheggi, di ZTL, problematiche che, ognuno per la sua parte, inducono a trovare posti migliori.
È chiaro che il fenomeno è solo all’inizio, Marina di Ragusa gode di un vantaggio enorme, al momento, troppo elevato il numero di abitazioni di villeggianti ragusani e di vacanzieri di una vasta zona della Sicilia meridionale, troppe le strutture ricettive, quelle della ristorazione, quelle del porto, per cercare di impensierire la leadership, ma che ci possa essere un travaso di una certa fascia verso località più tranquille non è desueto pensare.
Non a caso, l’attuale assessore alle frazioni, Andrea Distefano, che si dedica, quindi, tanto a Marina di Ragusa che a Punta Braccetto, oltre che agli altri villaggi della costa di competenza del Comune di Ragusa, ha mostrato di avere particolari attenzioni per questa località, ancorché a poche settimane dal suo insediamento, seguendone le problematiche e agendo, dove possibile, con decisione e velocità.
Punta Braccetto conta tre splendide spiagge, la spiaggia di Vigliena, la spiaggia di Euridice e lo spiaggione della Riserva Naturale di Randello: sulla prima si affacciano i 5 camping della frazione, alcuni dei quali aperti anche nel periodo invernale, dopo il braccio della Colombara, con la Torre di Vigliena, la spiaggia di Euridice, per poi continuare con la lunga scogliera dei Canalotti che porta allo spiaggione.
Un “paradiso” a tutti gli effetti, una località di estrema bellezza, che vive però alcune criticità derivanti dall’essere periferica e, quindi, anche con pochi controlli: natanti che si avvicinano troppo alla spiaggia, motociclisti sulla sabbia, specie in inverno, l’eccessiva presenza di extracomunitari che, spesso, non osservano le regole di conferimento dei rifiuti e di bottiglie di birra vuote, tanto da fare dire a qualcuno, “Per quanto tempo questo posto può conservare questa bellezza?”
Ci sono, poi, i pescatori di ricci, che arrivano come un esercito e il delittuoso comportamento ambientale degli agricoltori della zona, i ‘signori’ delle fumarole.
Come ha avuto modo d riflettere l’assessore Distefano, “la natura ci regala dei posti eccezionali in cui vivere e creare reddito nel suo rispetto ed invece non si fa altro che deturpare il territorio esponendoci alle più feroci ma quanto mai veritiere critiche di civilissimi turisti stranieri : ‘la Sicilia è bellissima, siete voi che non la meritate’ “
Da parte sua, per quello che può fare, l’Associazione Pro Punta Braccetto nel Cuore, guidata egregiamente dal prof. Carmelo Traina, ottimamente coadiuvato da un gruppo di amici, fra cui il dr. Antonio DiPaola, in passato noto alle cronache politiche ragusane, cerca di animare la frazione con qualificati e importanti appuntamenti, racchiusi nel cartellone estivo denominato 14esima NOTTE SARACENA che ha il suo clou nell’ omonimo evento di stasera, 26 agosto, che prevede, a chiusura della stagione, la tradizionale sfilata di cavalli e Cavalieri in costume arabo, giochi equestri, esibizioni di musici medioevali, gran finale di balli e danza del ventre, il tutto coronato dalla degustazione di cous cous.
Ma tutta la stagione è stata all’insegna di appuntamenti di livello, assai partecipati e animati da qualificate presenze, mostre di pittura e di foto d’epoca, sagre del dolce, della salsiccia, della ricotta, appuntamenti con la poesia, collettive d’arte, serate danzanti, sbandieratori, gare di ballo, festa in onore del Papa Giovanni Paolo II, con l’intervento del cantante Dario Baldan Bembo, appuntamenti con il podismo e il trekking, karaoke, giochi in spiaggia, teatro e il sentito appuntamento con la Santa Protettrice di Punta Braccetto, la Madonnina di Tindari, per i doverosi festeggiamenti. Da ricordare che, nella suggestiva Chiesa all’aperto di Punta Braccetto è intervenuto anche S.E. il Vescovo, mons. Pennisi, per celebrare la Santa Messa.
Cosa resta da dire, nulla se non pensare di invitare il prof. Traina e i suoi amici a trasferirsi, in estate, a Marina di Ragusa, per qualificare il cartellone estivo.

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