Qual è l’offerta turistica del centro storico? Non certo la via Rosa

Mentre dall’Ufficio Stampa del Comune sono annunciati i due prossimi incontri con gli operatori turistici del territorio, mercoledì 31 gennaio, alle 16.30, al Castello di Donnafugata, e sabato 3 febbraio, alle ore 11, a Punta Braccetto, si apprende che ne seguiranno altri, incontri più settoriali.
Intanto, non si è spenta l’eco dell’ultima riunione, quella per il centro storico, tenutasi nella sala del Centro Culturale di via Matteotti.
Anche questa, si deve dire, riunione assai partecipata, segnale delle aspettative degli operatori turistici, anche se mancavano i titolari delle strutture più grosse, a conferma che il nostro è un turismo fatto di una miriade di piccole strutture che con il turismo che si sogna hanno poco a che fare, fanno dei numeri ma non saranno mai determinanti per l’economia locale e tantomeno per l’industria del turismo.
Un altro particolare notato per queste riunioni è che, all’interno dell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno sgomitano associazioni di tutti i tipi, che rivendicano attinenza con il comparto turistico, ma non hanno partecipato a questi incontri, quanto meno non hanno fatto sentire la propria voce.
Anche la riunione per il centro storico superiore ha visto prima la presentazione delle strategie da parte dell’esperto n. 2 del turismo (n.2 in ordine di ingaggio NdR), gli interventi del sindaco e dell’assessore ai centri storici, poi si è passati all’ascolto degli operatori turistici che hanno si sottolineato esigenze, necessità, e hanno suggerito correttivi e proposte, ma, come già avvenuto per l’incontro di Ibla, si è parlato poco di turismo, scendendo nei particolari di aspetti della vitta cittadina che attengono al vivere quotidiano, pulizia, sicurezza, trasporto pubblico, decoro, bagni pubblici, sviluppo economico del centro storico, residenzialità sono cose che attengono alla città, a tutti i cittadini e devono essere risolte comunque, indipendentemente dalle esigenze di carattere turistico.
La presentazione dell’esperto ha ripercorso i temi al centro della nuova strategia, ormai noti, con qualche affermazione che ha destato non poche perplessità ma che di certo potranno essere chiarite nel prosieguo dell’avvio di queste strategie che, dalle premesse, non sarà inferiore ad un anno.
Apprendiamo, così, che enogastronomia e barocco non sono trainanti per la città, la gente viene perché Ragusa è un posto tranquillo, c’è benessere, si rilassa e sta bene.
Si deve far capire alla gente che oltre ai ristoranti stellati c’è anche lo street food (per intenderci il panino, i rustici, l’arancina, ‘a scaccia).
C’è l’esigenza di una identità univoca, dove siano compresi riconoscimento UNESCO, mare, sport (???), ma soprattutto che la gente e i giornali non parlino male della città e delle strategie per il turismo, chi scrive a sproposito farebbe danno, si deve invece esaltare quello che si sta facendo per il turismo.
Poi il consueto diluvio di monitoraggio dei dati, di social meta marketing, di pano strategico, di corsi di formazione per operatori turistici e per il personale dell’ufficio turistico, e l’ormai troppo citato ‘portale di destinazione’ che, però, come ha sottolineato l’esperto, non ha Noto che pure ha ottime performance turistiche.
Quindi si vive bene e si va avanti anche senza portale.
Sarà dato spazio al ruolo degli influencer per diffondere l’immagine della città, entro il 15 febbraio ci sarà un calendario degli eventi per l’anno incorso, a dicembre quello per il 2025, che sarà anche l’anno della partecipazione alle fiere.
Poi opinabili raffronti con Agrigento e Cefalù, oltre che con Noto.
Fra gli interventi dell’esperto, successivamente, quello della peculiarità dell’offerta di un itinerario turistico in centro storico, nella via Rosa, per il quale ci asteniamo dal fare commenti per carità di patria.
Si è passati, poi, all’intervento del sindaco che ha avuto, fra le prime argomentazioni, un ennesimo mea culpa: forse non hanno avuto la necessaria fiducia nel piano strategico acquistato, come chi compra una giacca e la tiene nell’armadio perché non se la vede addosso.
Fra le poche cose in tema di turismo, la notizia che, nonostante la chiusura di Club Mediterranèè e Resort Donnafugata, dai dati della tassa di soggiorno, forse anche per il recupero dell’evasione del tributo, si è avuto un introito addirittura superiore a quello del 2022.
Quindi, il turismo ha tenuto, e come!! E senza esperti.
Poi Cassì accenna ai suoi temi preferiti, lavori pubblici, PRG, decoro, dehors, bagni pubblici, trasporto pubblico, servizi, o ci sono o stanno arrivando.
E per rincarare la dose passa la parola all’assessore ai centri storici, Gurrieri.
E ancora non sazi delle amenità propinate da cinque anni a questa parte, ci riparlano di sicurezza del centro storico, di trasporto pubblico, di AST, di piano urbano del traffico, di piano di rigenerazione urbana del centro storico, di car sharing, di decoro urbano per i tanti locali commerciali abbandonati e sporchi, con la precisazione dell’assessore che la sfida per il centro storico è interessante (buon per lui NdR), che si sono resi conto che si deve lavorare (menomale NdR), che stanno costruendo perché c’è tanto da costruire.
Almeno messaggi confortanti.
Ma non è finita: gli operatori turistici del centro storico sono stati rassicurati, dappertutto ci sono lavori di riqualificazione, nella vallata Santa Domenica, allo scalo merci, ci sarà la nuova stazione degli autobus, i lavori del teatro vanno avanti, si sta arrivando al compimento del primo stralcio, quello che doveva essere pronto ad agosto 2022, si stanno intraprendendo i lavori per un piccola palestra alla scuola Ecce Homo … fondamentale per il turismo … ci sono tutti gli elementi per crescere.
Ci volevano queste riunioni per capire, dopo cinque anni, che nel mese di agosto tutto e chiuso, che non ci sono collegamenti con il Castello di Donnafugata, che il trasporto pubblico fa acqua in maniera impressionante.
Anche l’ufficio informazioni turistiche è chiuso nei giorni festivi e al sabato, a Ragusa superiore ci sono pochi posti da visitare, non ci sono eventi e appuntamenti, gli stranieri sono disorientati, non c’è informazione, l’accoglienza è scarsa, non ci sono pannelli con le piantine della città.
Dopo la questione della sicurezza del pedone, gli amministratori cominciano a parlare anche di zona 30, per una mobilità lenta e di una mobilità dolce con il marciapiede di via Risorgimento che porterà fino a Ibla.
Risolutrice dei problemi di viabilità sarà la riqualificazione, con illuminazione della via Monelli, la strada fra Ibla e il cimitero centrale, sulla quale sarà incanalato anche il trenino turistico per raggiungere il centro storico superiore.
Ma le meraviglie della serata non sono solo queste: gestione dei bagni pubblici che saranno dotati di tornelli per l’apertura anche notturna, progetti con Agenda Urbana, valorizzazione della zona della Rotonda, per tutto, come è nelle corde degli amministratori, si farà qualcosa, per tutti i rilievi degli operatori: deiezioni dei cani, sicurezza, collegamenti, rifiuti, segnaletica, si pensa sempre al Palazzo Tumino per gli uffici giudiziari, il sindaco sogna la sede dell’Università nei locali che sarebbero lasciati dal tribunale.
Nei prossimi incontri ci parleranno di aeroporto al Castello di Donnafugata e di porto turistico n.2 a Punta Braccetto.
Di offerta turistica del centro storico non parla nessuno: né gli amministratori, né l’esperto, né gli operatori turistici.
Non si parla di Santa Maria delle Scale, dei Palazzi in centro, Vescovado, Lupis, Poste, Bertini, la Prefettura, del Museo in allestimento, di quelli esistenti o realizzabili, come quello dei presepi, del Museo Cappello, del Museo Italiani in Africa, del Museo delle Miniere, del Museo della Cattedrale.
Non si fa cenno all’architettura del periodo fascista, eretta in occasione dell’elevazione a capoluogo della città, non si lavora sul patrimonio naturalistico ambientale, cave, paesaggio rurale, architettura rurale, non si parla di progetto culturale per creare motivi di visita in città … ma forse questo non è turismo…noi non siamo esperti.

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