Qualcosa non va nel sistema e si tratta sempre di comunicazione carente

Lunedì 1° ottobre, ore 22, nel cortile di un condominio di Ragusa si presenta questa scena: contenitori carta e cartone, umido e vetro, regolarmente chiusi, riescono sempre a contenere i volumi di rifiuti differenziati conferiti, spesso l’umido viene conferito anche se l’indomani non c’è ritiro.
Il contenitore della plastica è perennemente stracolmo, i volumi conferiti sono sempre alti, ma tenere dentro un sacchetto pieno, prevalentemente, di bottiglie d’acqua e qualche contenitore di detersivo, non è un problema.
Il mancato ritiro dell’indifferenziato nella giornata di lunedì, per il nuovo calendario di raccolta che prevede il ritiro solo il venerdì, ha causato la situazione che è comune a moltissimi condomini: molta gente non ha saputo della variazione e ha regolarmente conferito l’indifferenziato nella serata di domenica, depositandolo vicino al contenitore stracolmo.
Sarebbe opportuno conoscere quali siano stati i canali utilizzati per la variazione del calendario, dal momento che pochi ne sono stati a conoscenza, in tempo, inoltre sarebbe opportuno un’opera di sensibilizzazione per far capire alla gente che avere i contenitori condominiali a disposizione non vuol dire conferire quando si ha il sacchetto pieno ma si deve, comunque attendere la sera prima del giorno di raccolta per ogni singola frazione, al fine di evitare che gli spazi condominiali diventino isole ecologiche.
E speriamo anche che a qualcuno non venga in mente di proporre ai cittadini di essere delatori del vicino che trasgredisce, già nei condomini non sempre c’è aria di cordialità, ci mettiamo anche l delazione ed è fatta.

Altra piaga del nuovo sistema di raccolta differenziata è quello dei rifiuti abbandonati in centro storico dagli esercizi di ristorazione, rifiuti che, spesso, stazionano in bella vista fino alla mattina successiva.
Rifiuti che, come nel caso della serata di sabato, erano accatastati nella centralissima piazza San Giovanni già intorno alle 19,30.
Sono comprensibili le esigenze degli esercenti, ma occorre trovare una soluzione per un disagio che si aggiunge al fatto che la città, scomparsi i classici cassonetti, è diventata la città dei contenitori con i coperchi dai 5 colori.

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