di Cesare Pluchino
Lascia allibiti una nota del sindaco di Modica, che si legge su alcuni giornali, ma desta più preoccupazione l’indifferenza dei ragusani e dei politici ragusani di fronte alla tracotanza e alla faccia di bronzo di Abbate
Il sindaco di Modica scopre che a Ragusa arrivano 30 milioni di royalties, che giudica una strana vicenda.
Lo stesso sindaco che non solo voleva la sua città capoluogo di Libero Consorzio ma anche senza Ragusa, pretende, ora che il territorio sia di tutti. E invita gli altri Sindaci, non si sa con quali limiti territoriali, a scendere in campo, a far sentire la propria voce nelle more di incontri che avrà con Ministro di competenza, Presidente della Regione e Presidente del Consiglio.
La nota, che appresso riportiamo integralmente, fa sorridere doppiamente, perché in una Italia e in una Sicilia dalle decisioni imprevedibili e strampalate, ci potrebbe essere anche spazio per una pretesa del genere.
Interessanti sarebbero, anche in funzione di future campagne elettorali, le opinioni, in merito, dei parlamentari del territorio.
“Capita spesso! c’è chi riesce a gioire e c’è chi invece è costretto a patire, ma ancora peggio c’è chi è costretto a soffrire: “il territorio”.
“La strana vicenda delle royalties, che bontà sua porta, nelle casse di qualche Ente la bellezza di 30 milioni di euro, come una manna piovuta dal cielo.
Ci si chiede, come mai la manna cade solo in una direzione se il territorio appartiene a tutti?
Perché a beneficiare delle royalties (ormai ci sono) deve essere un solo Ente e non tutti i Comuni interessati che fanno parte del territorio?
Ritengo – dichiara il sindaco Abbate – che sia giunta l’ora di farsi sentire, se è il caso alzare la voce, lo faremo, perché il territorio è di tutti e tutti dovremmo ” beneficiarne” nel bene e nel male.
Ritengo giusto che gli introiti provenienti dalle royalties siano divise con il territorio e che a beneficiarne siano i comuni interessati.
Del resto – dice abbate – se ne è parlato già nel lontano 2007, quando era stata attenzionata l’area del Val di Noto, ma poi tutto si è stranamente arenato, anche se non per tutti, visto che qualcuno magari dietro le quinte è riuscito a muovere le fila in una sola direzione, in barba al territorio.
A questo punto, invito i colleghi Sindaci, a scendere in campo per far sentire la propria voce, perché come recita la l.r. n. 9 del 15 maggio 2013 art. 13, i comuni destinano tali risorse allo sviluppo dell’occupazione e delle attività economiche, all’incremento industriale e ad interventi di miglioramento ambientale delle aree dove si svolgono le ricerche e le coltivazioni, ecco perché ritengo indispensabile un confronto per farsi che tali risorse siano ripartite tra le parti.
Incontrerò, in questi giorni – dichiara il Sindaco – il Ministro di competenza, il Presidente della Regione e il Presidente del Consiglio Renzi”.
