Quando i grillini ce la mettono tutta per essere coinvolti nelle polemiche

di Cesare Pluchino
I consiglieri del primo cittadino inducono a mantenere un profilo basso, ma non sempre funziona

Periodicamente esplode la questione SISOSTA, invero la società che gestisce i parcheggi pluripiano a Ragusa non comunica che di rado, basti pensare che l’ultimo comunicato dell’ufficio stampa è contenuto in un file denominato sisosta 2016 01, un primo comunicato, nell’anno, al 5 ottobre
L’ultima nota per la stampa di Ragusa risale al 2014, quando fu aperto il parcheggio di piazza del Popolo.
Ci fu una intensa attività di comunicazione per propagandare la tariffa promozionale di 50 centesimi l’ora, studiata per incentivare le presenze nel parcheggio che, sulla carta avrebbe dovuto essere utilizzato un poco meno di quelli del centro storico che già pieni lo sono raramente.
Si comunicava che erano stati definiti gli ultimi adempimenti, attraverso una serie di accorgimenti che l’ente pubblico si era impegnato a mettere in atto, avrebbe potuto essere garantita l’apertura full time che avrebbe potuto contribuire a smaltire l’eccesso di inquinamento ambientale provocato da una elevata densità di parcheggi nella zona, che intasano la zona, almeno nelle ore antimeridiane.
Era risaputo che risaputo che gli accordi con la Società di gestione dei parcheggi, stipulati in occasione degli accordi per la costruzione del parcheggio di piazza Poste, prevedevano adeguate misure di polizia urbana per razionalizzare i parcheggi esterni nelle aree limitrofe ai parcheggi pluripiano, se non per incentivare l’utilizzo di questi ultimi, di certo per normalizzarne l’accesso.
Accordi legittimi che avrebbero avuto la conseguenza di alleggerire le aree di parcheggio esterne con benefici effetti sulla vivibilità del centro cittadino.
Accordi che, pare, siano stati del tutto disattesi. nonostante la SISOSTA scriveva che “saranno date ai dirigenti dei settori comunali competenti le disposizioni necessarie per regolamentare la sosta selvaggia, dovuta agli automobilisti indisciplinati, iniziando ad inibire la sosta nelle aree attigue ai parcheggi.
Saranno avviate pertanto le attività necessarie alla rimozione dei veicoli parcheggiati in violazione della normativa stradale nelle aree adiacenti ai tre parcheggi multilivello presenti in città.”
Veniva, altresì, portata a conoscenza, la misura compensativa rispetto al minor numero di posti auto concessi a SiSosta (178 sui 350 previsti in convenzione per il Parcheggio Stazione), che prevedeva l’assegnazione di stalli di superficie.
Per quanto era sembrato poco opportuna l’intromissione della SISOSTA per le “disposizioni necessarie per regolamentare la sosta selvaggia” e per “l’inibizione della sosta nelle aree attigue ai parcheggi”, si era giunti ad un accordo per l’apertura, ancorché parziale, della struttura di piazza del Popolo.
Ma, in verità, non si sono viste misure compensative per alleviare i danni subiti dalla SISOSTA, secondo gli accordi del 2009.
In pratica, la SISOSTA, in cambio della quota che il Comune doveva elargire per la costruzione del parcheggio di piazza Poste, aveva ottenuto grosse concessioni in ordine alle misure per alleggerire la presenza di auto parcheggiate nelle zone limitrofe ai parcheggi pluripiano che, di fatto, avrebbero incentivato l’utilizzo di questi ultimi.
Se le misure imposte dagli accordi potevano sembrare pesanti, le responsabilità andavano addebitate a chi aveva sottoscritto l’accordo.
Di certo c’erano richieste come la totale eliminazione degli stalli in viale Ten. Lena, difficili da digerire, ma è indubbio che un alleggerimento delle auto parcheggiate in città sarebbe stato necessario, raggiungibile anche solamente con una forte repressione delle soste vietate e irregolari che, ancora oggi, specie nelle zone limitrofe ai pluripiano sono tantissime.
Nel quadrilatero via dott. Pennavaria- viale Leonardo da Vinci-via Cristoforo Colombo è impossibile circolare in auto ma, forse, anche a piedi: le auto sono parcheggiate agli angoli delle strade, impedendo la circolazione veicolare, nella zona sottostante al tribunale le auto parcheggiate impediscono anche il comodo ingresso al pluripiano, in via Mariannina Coffa, a pochi passi dallo stesso parcheggio, le auto sono parcheggiate nell’isola pedonale e, addirittura, in estate, messe al riparo dal sole sotto gli ombrelloni del ristoranti.
In corso Vittorio Veneto ci sono auto posteggiate dalle 8 di mattina alle 14.
E i pluripiano restano vuoti.
Sulla vicenda le solite bocche cucite dei grillini, in particolare dell’assessore Corallo e del Sindaco che, ora, pare, avrebbe avocato a sé la spinosa questione. Ma, con la consueta controtendenza ai canoni pentastellati, non è dato sapere quali sono le intenzioni dell’amministrazione, come pure non si è potuto capire perché non si sono rispettati gli accordi con la SISOSTA, considerato che erano stati altri a fare le concessioni e a firmare gli accordi.,
Nell’atavica contrapposizione fra pentastellati e ex sindaco, l’evidenziare accordi capestro sarebbe andato a tutto vantaggio dei grillini, invece, dopo anni di silenzio sugli accordi, sulle basi della trattativa e su una possibile transazione, ci ritroviamo con una tegola per un possibile risarcimento di oltre 8 milioni di euro, che il parcheggio lo potevamo costruire da soli.
Pare una vicenda assai simile al disallineamento dei fondi residui della Legge su Ibla: i grillini ne potevano e ne dovevano fare armi mediatiche per sottolineare quanto di sbagliato avevano trovato, invece hanno tirato fuori solo bollette scadute e debiti debolmente dimostrati.
La questione, come quella dei fondi per ibla, tirata fuori dal solito Maurizio Tumino che non indugia su problematiche futili, come fanno molti colleghi consiglieri, e tira fuori, puntualmente, argomenti pesanti.
Che sono stati totalmente confermati dalla SISOSTA in un suo comunicato, che appresso estendiamo integralmente, dal quale si evince una tattica del bastone e della carota, perché, da una parte, si ribadisce la richiesta risarcitoria, mentre dall’altra si esterna la disponibilità alla trattativa che inficia la fermezza nella richiesta risarcitoria, segnale evidente che la cifra richiesta è solo uno spaventapasseri sia pure agghindato da giudice supremo.
Siamo però preoccupati, perché dalle stanze del Sindaco arrivano voci di consiglieri (non comunali) che inducono al basso profilo, non vorremmo che la eccellenza dell’imprenditoria catanese, che comunque ha messo una ipoteca centenaria sugli stalli di sosta dei ragusani, legittimamente, per il basso profilo, riesca ad impadronirsi anche degli stalli nei cortili privati e nei garage, ripetiamo in maniera del tutto legittima.
Perché i grillini godono nell’essere coinvolti in questioni che non li riguardano, non è dato sapere.

Questo il comunicato di SISOSTA:

SISOSTA INTERVIENE DOPO IL DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE SUI RAPPORTI TRA LA SOCIETA’ E IL COMUNE DI RAGUSA.
“L’ipotesi di rescissione del contratto, con le relative penali a carico del Comune di Ragusa, rappresenta l’ultima spiaggia rispetto ai numerosi tentativi di dialogo che abbiamo sempre cercato di portare avanti ma, nonostante le rassicurazioni ricevute, abbiamo preso atto del perdurare delle inadempienze contrattuali tra cui i ritardi enormi che si sono accumulati nella consegna del parcheggio di piazza del Popolo e il mancato divieto di sosta attorno ai parcheggi multipiano realizzati in città.
Pertanto questa ipotesi ci è sembra essere l’unica attualmente percorribile”.
La società SiSosta conferma quanto è stato riportato dal consigliere d’opposizione Maurizio Tumino nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, ma ribadisce la propria volontà a continuare a fare gli interessi collettivi proseguendo, se ci saranno le reciproche possibilità, nel confronto con il Comune, purché sia conducente al reale riconoscimento delle varie problematiche rimaste finora senza soluzione.
“A seguito dei ritardi accumulati nella consegna del parcheggio di piazza del Popolo, tra l’altro una consegna solo parziale che non riguarda tutti i piani, e alla continua tolleranza mostrata rispetto alla sosta selvaggia in molte vie della città, il piano economico finanziario risulta essere squilibrato e chiaramente si tratta di ingenti perdite che si sono venute a creare a causa dei tardivi o mai adottati provvedimenti comunali richiesti e previsti dalla convenzione.
I parcheggi sono strutture nate proprio per migliorare la fruibilità del centro storico eliminando, anche alla vista, la presenza delle automobili su strada.
La nostra società sarebbe anche in grado di gestire un progetto innovativo per la sosta su strada e nei parcheggi coperti che prevedrebbe la possibilità di un abbonamento unico per i due servizi e con sistemi di pagamento attraverso app su smartphone, offrendo comodità e risparmio ai cittadini.
Si tratta di sistemi moderni già attivi in poche città italiane”.
Il Comune avrebbe anche chiesto a SiSosta di attivare un servizio di bus navetta dai parcheggi verso Ragusa Ibla, ma la società non è organizzata e idonea a soddisfare tale richiesta essendo competente di gestione parcheggi e non di trasporto pubblico.

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