Poteva destare qualche aspettativa l’iniziativa di Italia Viva Regionale che ha previsto una serie di visite nelle strutture sanitarie, si presume della regione, non solo della provincia di Ragusa.
L’iniziativa, dal nome “OspedalexOspedale”, prevedeva dei sopralluoghi, guidati dal coordinatore regionale di Italia Viva, l’on.le Davide Faraone, accompagnato dalla new entry del partito, senatrice Dafne Musolino, peripatetica della politica, da poco transitata dal gruppo politico di Cateno De Luca a quello di Matteo Renzi.
Della comitiva ha fatto parte anche dalla presidente dell’area iblea di Italia Viva, Marianna Buscema che aveva inoltrato alla stampa apposito comunicato stampa sulla visita programmata nei tre presidi ospedalieri più importanti della provincia, quelli di Ragusa, di Modica e di Vittoria.
Secondo quanto puntualizzava la Buscema, la delegazione si sarebbe fatta carico “di ascoltare le necessità e di farsi carico di quelle che sono le problematiche principali di queste grandi strutture sanitarie”.
Era intento del partito fare politica dal basso e la visita sarebbe stata propedeutica per cercare poi di rappresentarne le esigenze nei luoghi della politica deputati a tentare di risolverli”.
Degli esiti della visita nelle tre strutture sanitarie, a distanza di 48 ore non si sa nulla.
Surreale che una nota stampa, che si attendeva dagli ‘ispettori’ giunga, invece, dagli ispezionati.
Con una bella foto allegata del salotto con gli ospiti in ispezione, si parla di visita istituzionale (cosa strana trattandosi di iniziativa di partito, a livello regionale, di due parlamentari nazionali di Italia Viva.
A riceverli, il Commissario straordinario dell’ASP di Ragusa, dott. Fabrizio Russo, il Direttore sanitario aziendale, dott. Raffaele Elia, e i tre Direttori medici di presidio.
Naturalmente, solo rose fiori nella nota dell’ASP che parla di “clima di assoluta cordialità e collaborazione, nel quale gli ospiti hanno visitato le strutture e si sono intrattenuti coi dirigenti dell’ASP per approfondire criticità e punti di forza di ognuna di esse, sotto il profilo infrastrutturale, dei servizi offerti e del personale impiegato”.
Exit della nota il ringraziamento dei vertici dell’Azienda che hanno ringraziato i due esponenti politici per l’attenzione e la sensibilità dimostrata, ricevendo in cambio un apprezzamento per l’accoglienza e la professionalità dei suoi operatori.
Da tutto questo abbiamo conferma di come la politica si nutra di passerelle.
Al momento dobbiamo prestare fede, e non possiamo fare altrimenti, all’autorevolezza dei vertici dell’Azienda Sanitaria per i quali, naturalmente va tutto bene, salvo solo generiche criticità, nemmeno specificate.
Delle criticità note a tutti, naturalmente minimizzate dai vertici aziendali, per ovvi motivi di opportunismo, sembra che la delegazione in visita non abbia avuto contezza, né segnalazioni: quando si va in ispezione in una struttura ospedaliera non si va con i vertici aziendali, si devono ascoltare medici, infermieri, personale dipendente in generale, si deve ascoltare l’utenza, si deve avere contezza delle liste di attesa, delle sale di aspetto, del funzionamento degli ascensori, del rispetto di quanto prescritto nella rete ospedaliera in termini di presenza di reparti. Si deve avere contezza del servizio del 118, dei presidi territoriali, del personale impegnato, della copertura del territorio con idonee strutture, con ambulanze medicalizzate e in numero sufficiente alle esigenze di un territorio vasto.
Altrimenti è solo passerella.
