Qualcuno pensa veramente che solo Cuffaro e i suoi uomini hanno imposto i nomi dei loro preferiti e dei loro protetti per le nomine in sanità, in Sicilia?
Ci vogliono far credere che tutti gli altri nomi, non riferibili a Cuffaro e al suo cerchio magico, siano stati nominati solo per merito?
O la stampa regionale ha sempre romanzato le nomine nelle ASP di Sicilia, e nessuno ha pensato di smentire, oppure è più facile pensare che Cuffaro sarà stato, magari il più goloso, il ricordo del vassoio di cannoli siciliani è sempre vivo, sarà riuscito a farsi dare il centro della torta, quello con la ciliegina, ma non avrà potuto prendersi tutta la torta, significherebbe che attorno al tavolo c’erano solo degli stupidi.
È di tutta evidenza, fermo restando che i reati saranno dimostrati e giudicati dalla magistratura, che qualcuno ha aperto la bombola per provocare lo scoppio, ma in una determinata stanza del palazzo.
Farci credere che tutti erano all’oscuro dei traccheggi, delle segnalazioni, delle raccomandazioni, è un tentativo azzardato, qualcuno può dire che tutti gli altri partiti non hanno mai chiesto di sistemare una propria indicazione?
Per restare in tema di vertici della sanità siciliana, non c’è mai stata una nomina senza una precisa appartenenza politica che ne ha determinato la scelta, si è sempre parlato, alla vigilia del rinnovo dei vertici di ASP e di Aziende ospedaliere, delle varie sigle di appartenenza se non delle specifiche vicinanze a questo o a quel notabile politico.
Ora sono tutti scandalizzati perché si è scoperto che un Direttore Generale era stato imposto da Cuffaro, tutti gli altri invece sono al loro posto per meriti.
Sempre Cuffaro a gestire concorsi e forniture sanitarie, appalti nei Consorzi di Bonifica, ma, solo per fare un esempio, perché non è scoppiato il caso quando si parlava apertamente del Direttore Generale dell’ASP di Trapani e si diceva, addirittura che il procrastinare il suo allontanamento era dovuto alle pressioni del suo politico di riferimento che tentava di salvarlo?
Non vorremmo dare l’impressione di voler difendere Cuffaro, anzi siamo i primi a volerlo condannato, ma non per i suoi presunti reati di cui tutti parlano: lo consideriamo un ingenuo, per usare un eufemismo, se pensava che in un mondo dove ad un chilometro di distanza vedono se in macchina hai il telefonino all’orecchio o stai baciando la donna seduta accanto, in un mondo nel quale possono ascoltare le tue discussioni in salotto con un microfono direzionale dal palazzo accanto, questo signore pensava di poterla fare franca, parlando con disinvoltura di tutto e di tutti? E come tale deve essere condannato.
Ma non possiamo esimerci da un’altra riflessione, perché per tutto quello che è trapelato delle intercettazioni del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, dell’assessore al turismo della giunta Schifani, e per tutte le vicende di carattere giudiziario che riguardano altre formazioni minori della galassia politica regionale, non ci sono stati provvedimenti e, quasi, si vuole dimenticare tutto?
Se non si vogliono toccare i politici, per motivi che, però dovrebbero essere spiegati, perché non è stato adottato, prima, lo stesso trattamento per i dirigenti coinvolti in fatti e questioni poco chiare?
Ora tutti esprimono pareri, dalle opposizioni che chiedono le dimissioni del Presidente a Lombardo che chiede l’azzeramento della giunta di governo, ripartire da zero, ma quando saranno eletti i rappresentanti degli stessi partiti protagonisti dei fatti in oggetto, possibilmente le stesse persone che ci sono ora, cosa di dovrà fare?
Veramente qualcuno pensa che con le dimissioni o azzerando la giunta, si moralizzi, automaticamente, il sistema?
E come mai, non è venuto fuori il garantismo che, stiamo constatando, vale per gli uomini di Fratelli d’Italia e non per quelli della DC, con la differenza che Cuffaro teneva solo in mano il vasetto della marmellata, gustandolo con un elegante cucchiaino, mentre hanno trovato gente con le mani dentro il vasetto e qualcuno anche oltre?
E come mai i partiti della coalizione di governo nazionale e regionale tacciono, soprattutto quei partiti che non sono stati toccati dalla tempesta? Che poi sarebbe solo Forza Italia, perché sembra che tutti abbiano le macchie della varicella.
Tanti interrogativi per i quali, si spera, potranno arrivare risposte, sempre che tutto non si esaurisca in una bolla di sapone, ipotesi remota alla luce delle dimissioni di Cuffaro da segretario nazionale della DC, segnale che manca molta marmellata dal vasetto.
