Quarta sconfitta consecutiva per la Virtus Ragusa, inizio campionato difficoltoso, oltre le previsioni

Anche contro l’Andrea Costa Imola, alla quarta di campionato, la Virtus Ragusa non riesce a conquistare i primi due punti nel campionato di serie B nazionale, stesso copione delle precedenti partite, grosse falle in difesa, un attacco che, nonostante un grande impegno, non riesce a familiarizzare con le retine avversarie.
C’è stato un approccio alla serie superiore non all’altezza delle attese, resta, per questioni temporali, la prova d’appello interna contro Vicenza, mercoledì prossimo, ma, in ogni caso la società dovrà prendere delle decisioni in merito ai programmi delineati.
La proprietà, che non si avvale di contributi pubblici o di un azionariato diffuso, avrà potuto fare le sue scelte, nulla da eccepire sull’allenatore, sulla permanenza in squadra di molti elementi dello scorso campionato, ma è di tutta evidenza che gli appelli al coinvolgimento del pubblico autorizzano a esprimere considerazioni sull’attuale situazione.
In queste condizioni non si può parlare di riportare la Virtus ai fasti del passato, anzi le quattro sconfitte consecutive in apertura di campionato gravano, pesantemente sul nome Virtus, con l’aggravante che, da mesi, si parla di uno straniero che deve arrivare, ma sarebbe dovuto arrivare ad agosto, si parlava di un americano, ora pare si sia ripiegato su un croato, ma non si vede nessuno, né ci sono annunci in tal senso.
Peraltro, c’è un direttore sportivo, si dice di provata esperienza, ma dopo quattro giornate, non abbiamo avuto il piacere di sapere cosa ne pensa dell’attuale situazione e quali sono le possibili soluzioni all’orizzonte.

In questa partita contro l’Andrea Costa Imola, che aveva finora conquistato solo due punti in tre incontri, quindi una squadra non insuperabile, La Virtus ha resistito solo per 15 minuti circa, poi i padroni di casa dilagano con l’asso sloveno Klanjscek che segna 25 punti.
Venti punti di scarto, punteggio finale di 81-61, parziali 17-14 / 37-29 (20-15) / 56-40 (19-11) / 81-61 (25-21)

Non basta alla Virtus la solita prova volenterosa di Franco Gaetano, autore di 20 punti e 15 rimbalzi (con 36 di valutazione). Dopo quindici minuti di sostanziale equilibrio, Imola prende il largo nel terzo quarto e infligge a Ragusa la quarta sconfitta in fila nella Serie B Old Wild West: finisce 81-61.
A pesare sull’esito della partita, certamente, le scarse percentuali al tiro della Virtus e un atteggiamento difensivo rivedibile, specie nella seconda metà di gara.
Mercoledì si torna in campo con Vicenza, reduce dalla prima vittoria stagionale, stavolta al PalaPadua (ore 20).

La Virtus esce bene dai blocchi di partenza, si adegua al ritmo della partita e fa gara di testa con Gaetano e Vavoli: 7-10. Nella prima metà del quarto le difese perdono di vista gli attacchi, poi il punteggio si arena sul 14-12 per l’Andrea Costa dopo il canestro di Klanjscek. La retina tornerà a muoversi nell’ultimo minuto con Chiappelli e Gaetano: la squadra di casa guida 17-14 al 10’.

Gaetano arriva in doppia cifra già alla metà del secondo periodo e fa la voce grossa anche a rimbalzo d’attacco, la Virtus però fallisce per un paio di volte l’azione del sorpasso sul 19-18 e Restelli la rispedisce indietro. L’Andrea Costa, sfruttando l’imprecisione al tiro della squadra di Recupido (11/37 complessivo al 20’), si sgancia progressivamente nel punteggio: Sanguinetti, perso dalla difesa, realizza il +9. Bertocco trova la prima tripla della serata di Ragusa con 30” sul cronometro e rende meno amaro il parziale all’intervallo: 37-29.

Al ritorno in campo Gaetano riporta la Virtus a -6 in un paio di circostanze. Ma la difesa ricade nei vizi di Faenza, concede troppe penetrazioni facili a Imola, che si invola sul +15 (50-35 al 25’) con Klanjscek. Ragusa, invece, continua a litigare col canestro.
La partita prende inesorabilmente la direzione dell’Andrea Costa, a cui rimangono 16 punti da amministrare entrando nell’ultimo periodo: 56-40.
La Virtus tira con 1/16 dall’arco e anche nei dieci minuti finali, con Vavoli limitato dai falli, non trova la chiave per girare la partita a proprio favore. La tripla di Chiappelli per il 71-53 (al 36’) cancella di fatto le residue speranze degli ospiti, che devono arrendersi ai 25 punti di Klanjscek e a una serata nel complesso molto opaca.

Up Andrea Costa Imola-Virtus Ragusa 81-61 parziali 17-14 / 37-29 (20-15) / 56-40 (19-11) / 81-61 (25-21)

Up Andrea Costa Imola: Fazzi 2, Pavani 2, Restelli 5, Benintendi, Toniato 9, Filippini 8, Klanjscek 25, Chiappelli 12, Martini 4, Fea 4, Sanguinetti 10. All.: Angori

Virtus Ragusa: Erkmaa 9, Guastella ne, Piscetta, Bertocco 8, Simon 2, Gloria 6, Tumino, Vavoli 12, Gaetano 20, Ianelli 4. All.: Recupido

Arbitri: Chiarugi di Pontedera e Rinaldi di Livorno

Note. Tiri da due: Imola 26/42, Ragusa 19/47; Tiri da tre: Imola 7/22, Ragusa 2/21; Tiri liberi: Imola: 8/12, Ragusa 17/22. Usciti per cinque falli: Vavoli (V)

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