Quesiti legittimi e risposte doverose

di Cesare Pluchino

Ma anche legittima delusione e doveroso dietro front

 

Anche quelli che non avevano votato Movimento 5 Stelle pensavano, in fondo, che la rottamazione della vecchia politica e dei vecchi politici poteva non essere una tragedia. Comunque si sarebbe fatta pulizia.

Ben presto a livello nazionale, regionale e locale, tutto si è rivelato un bluff, promesse elettorali non mantenute, cambi repentini di casacca per conservare indennità e poltrone, contrapposizioni personali, beghe di partito e, soprattutto, immediate ribellioni al capo e alle sue strategie, per questioni importanti come il dialogo con la sinistra o con la destra.

Per quanto ci riguarda, a Ragusa abbiamo visto poco di grillino, non si è più visto nemmeno Grillo, dopo appena un anno di presa del potere amministrativo in città, la scissione del Movimento, in puro stile correntizio dei partiti tradizionali, con relativa dose di panni sporchi lavati in pubblico.

Questo comunicato, che riportiamo appresso, è l’ennesima puntata della telenovela grillina ragusana, con tanto di diktat dall’alto, di gerarchie che, evidentemente, non esistono.

Come nello stile dei migliori partiti della tradizione italiana, quelli che dovrebbero essere i leader, di fatto, hanno sconfessato e delegittimato la componente dissidente, ma non hanno intimato il divieto di fregiarsi del nome e del simbolo pentastellato. I dissidenti rincarano la dose, questa volta anche nei confronti dei leader regionali che li avrebbero sconfessati e delegittimati.

Ecco il testo integrale del comunicato del metup RagusAttiva 5 Stelle:

 

“Leggendo la nota di lunedì 10 novembre, tempestivamente pubblicata poche ore dopo la pubblicazione del documento di “ragusattiva 5 stelle”, con cui i deputati regionali e nazionali eletti in Sicilia precisano che “solo il portavoce sindaco ed i portavoce consiglieri eletti possono rappresentare il movimento” rileviamo la superfluità della stessa dal momento che sono stati i cittadini, componenti del metup “ragusa attiva”, liberamente aderenti e coerentemente osservanti i principi fondanti del M5S, ad avanzare quelle osservazioni ed a porre quelle domande contenute nel comunicato stampa di ragusattiva 5 stelle.

Domande e osservazioni alle quali il portavoce sindaco avrebbe fatto bene a rispondere direttamente, invece di ricorrere ai fratelli maggiori, magari informati in modo non oggettivo o non informati affatto, sulla natura delle osservazioni, ottenendone fiducia e sostegno per il grande lavoro svolto “incarnando in pieno i principi e le idee del movimento 5 stelle.”.

Su quest’ultimo punto, un’importante osservazione: se durante tutte le campagne elettorali, (regionali-nazionali-comunali) che abbiamo condotto insieme a voi per farvi eleggere, abbiamo gridato nelle strade, nelle piazze, nei gazebo, che il movimento attua il principio della democrazia diretta e del portavoce e non si allea con nessuna forza politica, e se poi, coerentemente con tutto questo, rileviamo, per come è oggettivamente evidente, che a Ragusa il portavoce sindaco decide “autonomamente” e fa un alleanza politico-amministrativa con la forza politica “partecipiamo”, diventa legittimo ed onesto, senza voler polemizzare, sollevare dubbi ed interrogativi.

Se non è cosi, restiamo e siamo sempre in attesa di una risposta.

Saremmo ben lieti di esserci sbagliati”.

 

Anche i ragusani attendono risposte e sarebbero ben lieti di (non) essersi sbagliati.

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