Di buono c’è che, questa volta, le opposizioni hanno avuto uno scatto di orgoglio e non hanno permesso alla maggioranza sbrindellata che sostiene l’amministrazione Cassì, di poter aprire la seduta del civico consesso.
A primo appello, chiamato con la solita mezzora accademica di rito, solo 8 consiglieri di maggioranza e uno, la Federico, delle minoranze.
A mezzogiorno, solo 12 presenti della maggioranza, plateale la permanenza fuori dall’ingresso dell’aula consiliare di alcuni esponenti delle opposizioni che, questa volta, legittimamente, non hanno voluto consentire, al contrario di altre sedute precedenti, l’apertura dell’assemblea.
Qualcuno arriva a pensare che dietro la mossa delle opposizioni ci possa essere una regia occulta, altri fanno notare che, in realtà, non si potrebbe parlare di vera crisi della maggioranza in quanto le assenze erano solo due, ma questa è la condizione della maggioranza e di questo dovrebbero tener conto tutti i componenti che dovrebbero essere consapevoli delle necessità dettate dai numeri.
Ma come ha sottolineato, nella scorsa seduta, l’assessore Giovanni Iacono, in definitiva, nessun danno, se non di immagine, che ricade peraltro solo sugli assenti.
Domani, mercoledì 10 giugno, in terzo appello, verosimilmente ci saranno i 10 consiglieri di maggioranza che consentiranno l’apertura della seduta e l’approvazione degli atti all’ordine del giorno.
