Raccolta differenziata, secondo la ditta Busso solo meriti suoi

Ci giunge un comunicato stampa della ditta Busso, per esaltare i risultati della differenziata in alcuni comuni della provincia di Ragusa, guarda caso quelli dove la stessa ditta effettua la raccolta dei rifiuti, uno spudorato redazionale pubblicitario che, secondo noi, accampa meriti non del tutto rivendicabili.
Nessun cenno sui meriti dei cittadini dei vari comuni che si assoggettano alle norme, spesso vessatorie, per il rilascio differenziato dei rifiuti, obbligati a tenere in casa, spesso senza spazio adeguato, almeno cinque contenitori diversi per le varie tipologia di rifiuti, senza considerare le difficoltà per il ritiro degli ingombranti, (max due pezzi, secondo la ditta, a ritiro,) e per il conferimento degli elettronici.
Innegabili i meriti della ditta Busso, e meglio sarebbe dire delle maestranze che riescono a garantire alla città, da molti anni, livelli di pulizia ottimi, anche se proprio la differenziata ha provocato fenomeni anomali, non certo addebitabili alla ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti, di abbandono indiscriminato di rifiuti, in città e, soprattutto, lungo le arterie extraurbane.
L’efficienza gestionale e organizzativa della ditta contribuisce, senza dubbio, al buon andamento del sistema di raccolta differenziata, ma le percentuali non possono essere ascritte alla ditta che non fa altro che raccogliere e conferire quello che la gente differenzia.
Piuttosto, in un comunicato come questo, avremmo voluto leggere le ragioni della ditta a proposito dei rilievi e delle eccezioni a proposito del mancato servizio di distribuzione dei mastelli ‘porta a porta’, come era previsto dal capitolato, con personale adeguatamente formato per dare tutte le istruzioni e le informazioni all’utenza, della regolare capienza dei mastelli e dei contenitori, secondo quanto stabilito dal capitolato di appalto, a proposito del servizio di diserbo di strade e marciapiedi, a proposito dei turni di spazzamento, a proposito della comunicazione prevista annualmente dal capitolato, rilievi ed eccezioni spesso sollevate, anche da consiglieri comunali, e per i quali non si sono avute mai risposte che sempre si attendono.
L’analisi dei dati della differenziata doveva obbligare, anche la ditta Busso, ad un pubblico ringraziamento per i cittadini spesso obbligati a comportamenti che, alla fine, facilitano il lavoro alla ditta, costretti, non per colpa della ditta, a tariffe esorbitanti per il servizio e che non hanno nessuna contezza dei ritorni economici derivanti dalla vendita di vetro, plastica, carta e cartone, anche questi interrogativi che, prima o dopo, dovranno avere delle risposte dall’amministrazione, come per i piccoli contenziosi fra Comune e ditta, per le eventuali sanzioni irrogate e per i risultati, mai noti, dell’attività del DEC.

Ciò detto, passiamo alla pubblicazione integrale del ‘redazionale pubblicitario’ inviatoci dalla ditta Busso che, per i meriti che ha nel tenere pulita la nostra città, pubblichiamo anche con piacere, nulla avendo, peraltro, da eccepire, sulle qualità imprenditoriali dei titolari dell’azienda:

RACCOLTA DIFFERENZIATA, A MAGGIO CINQUE COMUNI DELLA PROVINCIA IBLEA HANNO RAGGIUNTO TRAGUARDI MOLTO INTERESSANTI.
I DATI DI RAGUSA, COMISO, ACATE, MONTEROSSO ALMO E GIARRATANA AI VERTICI DEI RISULTATI NAZIONALI

L’impresa ecologica Busso Sebastiano Srl ha chiuso il mese di maggio con risultati molto interessanti sul fronte della raccolta differenziata.
Nei comuni della provincia di Ragusa dove la ditta gestisce il servizio di igiene ambientale, le cifre testimoniano la bontà del lavoro svolto finora.
Ecco i dati. Monterosso Almo ha raggiunto, nel mese di maggio 2021, una percentuale eccellente di raccolta differenziata pari all’83,21% (il Comune di Monterosso Almo, ricordiamo, è ormai da molti anni stabilmente nelle prime posizioni della classifica speciale per i Comuni più virtuosi della Regione siciliana); Giarratana ha riscontrato un ragguardevole 76,64%; Comiso è arrivata al 75,05%. Il Comune di Acate, invece, la cui gestione è stata avviata solamente dallo scorso 1° aprile, si è già attestato sul 70,83%.
Infine, Ragusa, in cui l’impresa ecologica Busso Sebastiano è capogruppo dell’Ati con Ciclat e Igm, ha ottenuto una percentuale pari al 75,12%.
Si tratta di dati che assumono ancora un maggiore significato perché arrivati in un momento caratterizzato da profondi problemi, come è noto, alla rete degli impianti di smaltimento, una circostanza che sta mettendo in grave difficoltà l’intera regione.
E, però, nonostante tutto, esiste in prossimità dei monti Iblei una realtà che riesce a porre la Sicilia ai vertici dei risultati nazionali.
Qual è il filo conduttore di tutti questi dati estremamente positivi?
“La nostra è una ditta che – spiega Maurizio Busso per conto dell’impresa ecologica – partendo da una gestione prettamente familiare, ha lavorato duro per riuscire a porre le basi di una metodologia di lavoro che in tutti i Comuni gestiti, sia direttamente sia come capogruppo di Associazioni temporanee di imprese, sta ottenendo numeri di grande valore, non solo su un piano regionale ma addirittura nazionale.
Merito di un management attento ed estremamente coinvolto nelle dinamiche operative dell’azienda, ma anche e soprattutto di un personale che ha saputo incarnare al meglio la filosofia della nostra impresa per riuscire a rispondere nella maniera migliore alle sfide ambientali che la società ci impone”.
“L’impiego delle nuove tecnologie – continua Maurizio Busso – impiantate su una gestione ispirata dai criteri del “buon padre di famiglia”, ci ha permesso di raggiungere obiettivi che fino a pochi anni fa sembravano improbabili per le realtà siciliane”.
Il “metodo Busso” dimostra, insomma, che nulla è precluso se si lavora con estremo impegno ed assoluta correttezza.

Per l’impresa ecologica
Maurizio Busso
Giarratana, 12 giugno 2021

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