Conferenza stampa di presentazione del nuovo attaccante del Ragusa Calcio, della quale si poteva fare anche a meno tenuto conto cheerano trapelati i particolari sul nuovo acquisto che dovrebbe sopperire al congedo anticipato di Randis e Grasso, allontanati per scarso rendimento e, in ogni caso, non visti bene dall’allenatore per le sue strategie di gioco.
Il nuovo arrivato è Facundo Marin, 24 anni, attaccante argentino cresciuto nella cantera del Boca Juniors, con esperienze in Spagna e, in Italia, a Budoni e a Formia. “Ho subito accettato l’invito del Ragusa – dice Marin – sono arrivato ieri e mi sono subito messo a disposizione del mister. Credo che l’obiettivo sia alla nostra portata. Occorrerà dare il massimo, sin dalla partita di domenica. Preferisco giocare più dietro la punta, da trequartista, ma sono a pronto a essere impiegato laddove mi utilizzerà il mister. L’importante è buttarla dentro”.
Restano da giocare quattro partite in casa e due lontano dallo stadio di contrada Selvaggio, con Trapani e Licata. Il Ragusa ci crede. E ci prova. Già a partire da domenica quando, all’Aldo Campo, ospiterà il Santa Maria Cilento. E per l’occasione, anche stavolta, nell’ambito della campagna #Difendiamola, biglietto unico a 5 euro per dare a tutti gli sportivi, ai tifosi e agli appassionati la possibilità di essere presenti.
Un grande sforzo societario, l’ennesimo, per cercare di arpionare la permanenza nel contesto di un campionato molto complesso. E’ stato ribadito dal presidente Emanuele Carnazza, in rappresentanza dei vertici societari, e dal tecnico Alessandro Settineri, accompagnati dal capitano David Floro Valenca e dai calciatori Serge Cess e Matteo Manfrè, tutti hanno riaffermato la propria determinazione per cercare di arrivare al traguardo prefissato, senza la lotteria dei playout.
“Continuo a ripetere – afferma l’allenatore Settineri – che le prossime sei gare sono le tappe di un percorso che ci dovrà condurre a raggiungere l’obiettivo. Tutte partite importanti in cui dovremo continuare a migliorare quello che stiamo facendo. Il gruppo continua a non risparmiarsi, a dare il massimo. E ritengo che continuerà a fare così anche in occasione delle prossime settimane. Abbiamo bisogno, però, del supporto di tutti, dell’aiuto dei tifosi, che non ringrazierò mai abbastanza per le loro attenzioni anche fuori casa, e degli sportivi ragusani ma anche, perché no, della gente che non è mai stata allo stadio e che, in questo momento complesso, si sente di volerci dare una mano. Perché non dimentichiamo che la Serie D è patrimonio di tutta la città e va salvaguardata”.
