Primo freddo al Selvaggio e ne risente la presenza di pubblico, inferiore alle attese per questa squadra che, al momento, mantiene le premesse e le promesse per un campionato di vertice.
Squadra iblea al completo contro una formazione al secondo posto in classifica e, quindi, di tutto rispetto.
La prima parte di gara ha visto il Ragusa che non riusciva a superare il centrocampo, anche per una difesa alta degli avversari.
L’impresa sembrava ardua per gli uomini di Raciti che insistevano troppo sulla fascia destra e si limitavano ad un gioco in spazi stretti che non trovava sbocchi.
Gli ospiti indugiavano nel tentativo di enfatizzare lievi contatti, per impressionare l’arbitro e avere spazio per qualche entrata pesante, diversi i giocatori che accusavano duri colpi ma che, miracolosamente, si riprendevano appena si ritornava a giocare
Il Ragusa sblocca il risultato, poco prima della mezzora, con un colpo di testa di Furnò che riceve, sempre di testa, da un compagno in area, la partita, naturalmente, si sblocca per gli azzurri che si muovono meglio, favoriti anche dal tentativo di recupero degli ospiti che lasciano più spazio in difesa.
Nella ripresa si continua a vedere un Ragusa protagonista in campo, nemmeno impensierito dalla espulsione di Valencia per doppia ammonizione, al 16’.
Tifosi in ansia, perché era prevedibile che lo Sporting Eubea potesse approfittare della superiorità numerica, ma la formazione iblea è sembrata voler ossequiare la tesi che in dieci si gioca meglio, l’azione rimane fluida e la difesa avversaria è sotto pressione.
E dagli insistenti tentativi di conclusione nascono i due rigori che regalano al Ragusa una vittoria rotonda, forse troppo severa per i licodiani: il primo rigore per un fallo su Blando, Filicetti mette a segno, la partita è ormai al sicuro, non si intravede la minima reazione degli avversari.
Alla mezzora, su azione susseguente ad un calcio di punizione, ai limiti dell’area avversaria, l’arbitro concede il secondo rigore, dalla tribuna non si percepisce se si tratta di un fallo di mano in area di qualcuno in barriera o di un fallo su Furnò, è Filicetti a mettere dentro ancora con una esecuzione impeccabile, con il portiere che si tuffa dal lato opposto dove la palla vola in rete.
Negli ultimi 15 minuti di partita solo qualche isolato tentativo dello Sporting per il gol della bandiera, Raciti manda in campo prima Gargiulo al posto di Furnò, al 40’, poi, al 43’, Mognì al posto di Passewe.
Da martedì si ritorna a lavorare sul campo per la trasferta di Siracusa contro il Real Siracusa, il successivo appuntamento casalingo sarà contro il Megara Augusta.
