Ragusa conquista la seconda Coppa Italia di basket femminile

Ragusa con la Passalacqua conquista, per la seconda volta nella sua ormai non più breve storia ai vertici del basket femminile nazionale, la Coppa Italia.
Consolini e compagne hanno regalato un secondo importante titolo al Presidente Davide Pssalacqua e agli sportivi iblei.
Una stagione che era iniziata con qualche indecisione e con una formazione che non era il massimo per i tifosi dal palato fine, per l’assenza di play di categoria e per la mancanza di una tiratrice di livello.
L’acquisto della fuoriclasse Harmon aveva, senza dubbio, elevato il livello generale della formazione di Recupido che aveva fatto vedere grandi cose ancora prima dell’ingresso nella rosa della nazionale italiana Romeo, l’elemento destinato a fare la differenza per la squadra ragusana anche nei confronti delle squadre di vertice.
La conquista dell’ambito trofeo della Coppa Italia conferma il salto di qualità della squadra che potrebbe inserirsi, a pieno titolo, nella gara per la conquista dello scudetto, di fronte alle avversarie Schio, non più inarrivabile, e Venezia, che si è presentata ai nastri di partenza con grandi credenziali e ancora più vistose ambizioni, ma non mostra di meritare, finora, il vertice del basket femminile nazionale.

La Passalcqua, dopo aver fatto fuori Vigarano, ha affrontato Schio senza timori reverenziali ed è andata in finale contro la neopromossa Geas di Sesto San Giovanni che aveva eliminato in semifinale, proprio Venezia.
Soddisfazione ha espresso l’allenatore Recupido che ha ringraziato tutti i collaboratori della società, ad ogni livello, la famiglia Passalacqua, artefice principale di questa bella storia di basket ragusano e, naturalmente, le atlete, protagoniste sul campo.
Significativa la dedica della conquista della Coppa Italia, da parte di Gianni Recupido al suo secondo trofeo nazionale dopo quello vinto, nel 2016, come secondo di Lambruschi, che ha voluto riservare al padre, impareggiabile maestro di sport della nostra città, con la seguente motivazione: “la dedico a mio padre che mi ha trasmesso l’amore per il basket, con la tessera numero 308 quando ormai le tessere sono a sei cifre”

Ultimi Articoli