Anche il San Martino di Lupari viene a prendersi i due punti, alla sesta giornata del campionato di basket nazionale di serie A 1, importante appuntamento sportivo della città e della pallacanestro nazionale, puntualmente snobbato dai ragusani. Spalti semivuoti, anche questo potrebbe essere una delle cause scatenanti di una crisi che serpeggia in casa Passalacqua.
C’è da dire che la società non fa nulla per attirare il pubblico alla partita, molti non sapevano, addirittura, dell’anticipo al sabato, non ci sono locandine in giro, non c’è pubblicità dell’appuntamento di campionato, la società si trastulla con video, filmini, interviste e grafica che vorrebbe essere ad effetto, pare ci sia qualcuno che si occupi del marketing, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Dal punto di vista tecnico sportivo, dopo quattro sconfitte consecutive su sei giornate di campionato è ancora troppo presto per dire chi dovrebbe preparare le valige, non c’erano, sin dall’inizio, dichiarate ambizioni di primato, siamo in linea con un campionato di mezza classifica, anche se gli sportivi pensano ancora alla quarta posizione, dopo le grandi.
In fondo si potrebbe dire che abbiamo sì vinto solo contro le ultime in classifica, le sconfitte le abbiamo subite contro Schio e Venezia, la sconfitta esterna a Campobasso ci può anche stare, le vere preoccupazioni cominciano ora. Battuti da San Martino, in casa, sarà obbligatorio, senza alcuna possibile giustificazione, vincere i prossimi due appuntamenti, il primo fuori casa contro Crema, ultima in classifica, poi in casa contro Sassari.
Solo allora si potrà stilare un bilancio e cominciare a parlare di possibili ambizioni oppure acquistare dei trolley per favorire alcune partenze.
Quello che lascia interdetti è che la squadra non ha mostrato netta inferiorità, neanche contro Schio e Venezia, San Martino, ieri, non ha fatto nulla di eccezionale, ha vissuto sul blocco Russo, Kaczmarczyk, Dedic, 17 punti a testa, e sulla grande prestazione della siciliana Milazzo, una delle conterranee protagoniste del basket nazionale che la Passalacqua Ragusa non ha mai voluto degnare di attenzioni, impegnata a fare da vivaio delle protagoniste ambite dalle squadre maggiori: Ndour, Santucci, Kujer, Cinili, Gorini, Trucco, Kaceril, Tagliamento, Nicolodi, Miccoli.
Ci resta solo la consolazione che quando sentiamo di una bella prestazione, possiamo dire: “era a Ragusa”.
Il buonismo imperante anche nelle cronache sportive fa intravedere un buon avvio della Passalacqua, un eufemismo dal momento che primo e secondo quarto ci hanno visto soccombere nel punteggio, 19-26 e 40-41, sorretti alla fine, solo da una ottima prestazione di Anigwe, 24 punti e da quella decente di Vitola, 15 punti.
Per il resto la desolazione più totale, senza lampi, senza sprazzi di bel gioco, con una imprecisione al tiro da fare paura per il massimo campionato, abbiamo 3 elementi per il ruolo di play/guardia, l’allenatore sperimenta anche di farle giocare assieme contemporaneamente, ma non c’è una leader in campo, vera causa dei momenti di ipnosi della formazione di Diamanti.
Episodico l’exploit della terza frazione, frutto dello show di Anigwe e dei consueti isolati colpi di classe di Chiara Consolini, la Passalcqua non ha mai dato la sensazione di avere la partita in mano.
La quarta frazione ha visto lo show di Ilaria Milazzo al quale ha fatto da contraltare la rassegna di errori al tiro in cui si sono cimentate Dotto, Attura, Ostarello e Vitola. Tutto per un 72-80 che ci sta tutto visto l’arco dei 40 minuti. Unica scusante per la squadra ragusana l’assenza per infortunio di Hampton, ma basarci su questo ci porterebbe ad altre considerazioni sulla consistenza della panchina, inopportune in questo momento.
Passalacqua Ragusa – Fila San Martino di Lupari 72 – 80 (19-26, 40-41, 66-57, 72-80)
PASSALACQUA RAGUSA: Mallo NE, Romeo* 9 (3/9 da 3), Consolini* 10 (1/3, 2/3), Di Fine NE, Olodo NE, Dotto 2 (1/5, 0/1), Hampton NE, Vitola* 15 (6/12, 0/2), Attura* 5 (1/4, 1/7), Ostarello 7 (2/2, 0/4), Anigwe* 24 (10/13 da 2)
Allenatore: Diamanti M.
Tiri da 2: 21/39 – Tiri da 3: 6/26 – Tiri Liberi: 12/16 – Rimbalzi: 38 9+29 (Anigwe 13) – Assist: 13 (Dotto 4) – Palle Recuperate: 3 (Romeo 2) – Palle Perse: 12 (Ostarello 5) – Cinque Falli: Dotto
FILA SAN MARTINO DI LUPARI: Tau NE, Verona 2 (1/1 da 2), Milazzo* 19 (3/8, 3/6), Ianezic, Pastrello* 8 (2/4, 1/2), Frigo NE, Russo* 17 (3/7, 2/6), Kaczmarczyk* 17 (5/9, 2/2), Arado, Dedic* 17 (6/13, 1/3)
Allenatore: Serventi L.
Tiri da 2: 20/45 – Tiri da 3: 9/22 – Tiri Liberi: 13/15 – Rimbalzi: 40 10+30 (Kaczmarczyk 9) – Assist: 13 (Milazzo 5) – Palle Recuperate: 5 (Ianezic 1) – Palle Perse: 8 (Milazzo 3)
Arbitri: Lucotti M., Forni M., Del Gaudio A.
