Ragusa: il turismo è arrivato alla frutta, martorana

di Cesare Pluchino
Dal complotto alla differenziata minima, dalla cloaca alle spiagge, per discutere del nulla

La seduta del consiglio comunale di martedì 12 maggio è stata più simile ad un bancone di pasticceria, Chi ha voglia di rendicontare la serie di interventi, di sole comunicazioni, che hanno caratterizzato la seduta, può sembrare con un bambino con il naso spiaccicato sul vetro di una pasticceria, indeciso da dove cominciare, su cosa scegliere per primo dolcino.
Si è ascoltato di tutto, è stata l’occasione per lanciare, ancora una volta, inviti a Sindaco e assessori per farsi da parte, ma ci sono stati anche interventi rassegnati, come quello di Sonia Migliore, che ha invitato il primo cittadino a condividere le difficoltà e approfittare dell’aiuto anche dei consiglieri delle opposizioni.
Ma molti hanno sfoggiato solo la ‘’vox clamans in deserto’’, perché il Sindaco era a Roma per la Ragusa – Catania, – ogni tanto un farsa fa bene allo spirito e allenta la tensione -, Salvatore Corallo, che poteva essere tirato in ballo per docce e verde pubblico, era indaffarato per gli ultimi dettagli del parcheggio di piazza del Popolo, da consegnare, finalmente, ai catanesi, non pervenuta la posizione di Zanotto, assessore all’ambiente, né di Martorana, il responsabile del settore più coinvolto dalla bandiera blu. Ma nemmeno questo, molti consiglieri hanno capito.
Una seduta che inizia con il botto, nonostante un numero minimo di presenze, sull’andazzo delle ultime convocazioni.
Dopo un intervento della Migliore, non all’altezza della sua vena polemica e sarcastica, addirittura disponibile a porgere una mano al Sindaco, intriso di mera retorica, indirizzato a Martorana Stefano, più per gli ormai paradossali ritardi del bilancio che per il turismo, è un’autorevole esponente del Movimento 5 Stelle, la vicepresidente del Consiglio, Zaara Federico, a dire quattro parole che fanno, letteralmente, esplodere il consigliere La Porta e altri colleghi.
“Perché vi lamentate, voi delle opposizioni? Dopo aver letteralmente dipinto Marina di Ragusa come una cloaca, perché vi meravigliate se abbiamo perso la bandiera blu ?
In effetti una logica stringente, che avrebbe dovuto indurre, realmente, le opposizioni a vantare la fondatezza dei rilievi fin qui sollevati. La Federico, in maniera semplice, è riuscita ad instillare, nella mente di qualche consigliere di opposizione, il danno che può procurare una sterile opposizione strumentale.
Contemporaneamente, la Federico riprende la teoria del complotto, prima sollevata da un intervento dell’assessore Salatore Martorana: c’è ‘’puzza’’, c’è qualcuno che, forse, lavora contro questa città.
Teoria del complotto che fa inorridire Giorgio Massari che la considera una risposta inadeguata per affrontare il problema
Per il resto solo schermaglie degli altri componenti le opposizioni, con interventi he dimostravano la completa mancanza di conoscenza sui requisiti essenziali per il riconoscimento.
Basti pensare solo al passaggio che riporta: “Le aree sensibili vicino ad una spiaggia Bandiera Blu richiedono una gestione speciale, per garantire la conservazione e la biodiversità degli ecosistemi marini.” (inderogabile) oppure quando si dice che “Vegetazione algale o detriti naturali dovrebbero essere lasciati sulla spiaggia (inderogabile)”, e che “Gli habitat marini e lacustri (come la Barriera corallina o le praterie di Posidonia) presenti in prossimità della spiaggia devono essere monitorati”
Pensate solo alle proteste per le alghe di Punta di Mola, per capire di cosa stiamo parlando.
Nella seduta, va rilevata la presenza, sui banchi dell’amministrazione, dell’assessore Stefania Campo, che, questa volta, non si è limitata a offrire alla città il suo inestimabile contributo al dibattito, ma, addirittura, ha raccolto plateali e ossequiosi riconoscimenti dai banchi delle opposizioni.
In particolare, i complimenti, senza riserve, del consigliere Morando per l’organizzazione dell’ultimo sabato sera in piazza San Giovanni, “una bella manifestazione – ha sottolineato Morando – positiva, che avrebbe meritato più adeguata pubblicizzazione.”
Se la Migliore giudica che la Campo se la passa meglio di tutti, nel suo ruolo istituzionale, non meno disponibile è il giudizio di Maurizio Tumino: mentre accusa il primo cittadino e molti componenti dell’amministrazione di leggerezza, di noncuranza, di inadeguatezza, di incapacità, ripercorre quanto di buono fatto dal precedente sindaco, al quale non era organico.
70 miliardi per il porto turistico, 5 per il lungomare, 2 per la piazza Duca degli Abruzzi, la demolizione, coraggiosa, della Camperia, interventi mirati per la qualità delle acque e i rifiuti.
Ma non mancano le parole di esaltazione per l’attività di Stefania Campo, che si pone, senza discussione, al di sopra del modesto livello generale della Giunta Piccitto, provocato dalla presenza di qualche elemento che, alla resa dei conti, si è rivelato del tutto inadeguato, riuscendo a condurre la città alla frutta.
A conferma dei giudizi ricevuti, Stefania Campo interviene alla fine della seduta per significare come le condizioni per la bandiera blu non sono poi cambiate di tanto.
Serenamente, ha rilevato come i flussi turistici non ne dovrebbero risentire  a breve, c’è il tempo di rifarsi e di recuperare immagine. Un’analisi che mostra chiarezza di idee, non travolta dalle emozioni, di persona che ha chiare, in mente, le strategie che sono imposte dal ruolo.
Stefania Campo giudica Ragusa un crogiuolo di eccellenze, il parco urbano, l’UNESCO, il Castello, la collezione di abiti d’epoca, la rete museale, il grande patrimonio artistico architettonico che si affianca all’enogastronomia, a Montalbano, alla foce a Randello, tutte tappe obbligate, tutte punti di approdo fondamentale.
Quanta distanza dalle solite filastrocche, che da indiscrezioni grilline, forse, ben presto, non sentiremo più, sul protocollo per l’apertura delle chiese, sul sevizio radiotaxi e su altre amenità messe su con gli uffici.
Per la bandiera blu, il mancato riconoscimento, afferma la Campo, deve essere un punto di partenza e di stimolo, per riappropriarci del vessillo. Tutto il resto, solo polemiche pretestuose.

{gallery}sedura 12 5{/gallery}

Ultimi Articoli