Quanto a infrastrutture la provincia di Ragusa è alla preistoria, di certo a causa di una classe politica poco efficiente e autorevole e di una classe dirigente che non ha saputo immaginare le giuste strategie per la crescita e lo sviluppo, salvo brevi periodi di luce, offuscati puntualmente da scelte al potere e ambizioni personali di anonimi politici che tentano, tuttora, di stare alla ribalta, in un estremo tentativo di perpetuare i loro sogni di gloria
Siamo sbeffeggiati dai ministri di turno con eterne promesse, si rimanda sempre al dopo elezioni e nessuno ha il coraggio di consegnare simbolicamente le schede elettorali da riprendere a promesse mantenute.
Solo fotografie e strette di mano che, ormai, non convincono nessuno. E una pletora di comitati, tavoli permanenti, osservatori e consigli (di apparente guerra) che hanno, ormai, stancato l’opinione pubblica.
Ciononostante non manca l’entusiasmo per tentare una ennesima carta sulla via della ricerca di possibili sbocchi ad una situazione che vede ormai la provincia al collasso economico, sociale e di immagine.
Nasce il consiglio permanente per le infrastrutture, ad opera delle sigle, appresso specificate, che hanno anche diramato il comunicato che segue: Casartigiani Ragusa, CNA Ragusa, Confagricoltura Ragusa, Confartigianato Ragusa, Confcommercio Ragusa, Confcooperative Ragusa, Confesercenti Ragusa, LEGACOOP Sud Sicilia, PMI Ragusa, Sicindustria Ragusa, UPLA-CLAAI Ragusa, CGIL Ragusa, CISL Ragusa Siracusa, UIL Siracusa Ragusa Gela, Comitato Ristretto Ragusa-Catania hanno stilato la nota, in qualità di Associazioni di Categoria e Sindacati dei Lavoratori operanti in provincia di Ragusa, a seguito di due riunioni svoltesi nei giorni scorsi presso la sede territoriale della Cna.
“Hanno partecipato anche i componenti del Comitato Ristretto per la Ragusa-Catania. Le riunioni sono state autoconvocate per un approfondito esame dello stato dell’arte relativo alle più importanti infrastrutture del nostro territorio: l’autostrada Siracusa-Gela, la superstrada Ragusa-Catania, l’aeroporto di Comiso, il porto di Pozzallo e l’autoporto di Vittoria.
A tal proposito si è innanzitutto deciso di costituirsi in Consiglio Permanente per le Infrastrutture, che opererà sia in plenaria che per gruppi di lavoro (comitati) seguendo il positivo esempio del Comitato per la Ragusa-Catania.
Il Consiglio avrà una funzione di studio, analisi e reciproca consultazione sulle varie problematiche, ma anche operativa per quanto riguarderà l’organizzazione di tutte le iniziative ritenute necessarie per arrivare nei tempi più brevi possibili alla realizzazione o al completamento delle opere in questione.
Successivamente, verificato lo stato di estrema criticità in cui versano sia la realizzazione della tratta Rosolini-Modica dell’autostrada Siracusa-Gela che l’avvio dei lavori della Ragusa-Catania, laddove ogni giorno vengono alla luce difficoltà burocratiche sempre nuove e snervanti, si è venuti nella determinazione di:
– far sì che le due grandi opere stradali diventino un unico punto di rivendicazione da parte dell’intero territorio del Sudest Sicilia formato dalle province di Catania, Ragusa e Siracusa;
– aderire alle azioni programmate dal Comitato delle Aziende fornitrici del CO.SI.GE. (Consorzio Siracusa Gela) che vantano crediti per diversi milioni di euro;
– appoggiare l’operato dei Sindacati dei Lavoratori al fine di consentire che le maestranze già impegnate nel medesimo cantiere possano percepire tutti i salari arretrati e che i lavori possano essere immediatamente riavviati, in modo da pervenire ad una rapida conclusione degli stessi, senza rischiare la perdita dei finanziamenti e la creazione dell’ennesima opera incompiuta;
– sostenere il movimento creato da alcuni sindaci delle province di Catania, Ragusa e Siracusa e dal Comitato Ristretto per scongiurare l’ulteriore rinvio dell’inizio dei lavori della superstrada Ragusa-Catania, attraverso una forte pressione nei confronti del Governo Nazionale;
– rivolgere un caloroso appello a tutti i sindaci dei Comuni del Sudest Sicilia a far sentire unitariamente la propria voce per raggiungere due obiettivi fondamentali per la crescita socio-economica dei nostri territori;
– chiedere inoltre a tutte le Associazioni di Categoria e ai Sindacati dei Lavoratori delle province di Catania e di Siracusa di unire le proprie forze al fine di moltiplicare l’impatto del movimento nei confronti delle controparti.
Si è poi brevemente discusso della situazione riguardante il futuro dell’aeroporto di Comiso e della sua società di gestione. In merito a ciò, si è unanimemente stabilito di chiedere un primo incontro di chiarimento, da tenersi nel più breve tempo possibile, con gli esponenti di provenienza iblea presenti nei Consigli di Amministrazione della Sac, dell’Intersac e della Soaco.
Infine, si è concordato di rimanere in costante collegamento in modo da seguire ora dopo ora l’evolversi della situazione e da adottare tutte le eventuali ulteriori iniziative che si dovessero ritenere necessarie per raggiungere i risultati da tutti auspicati.”
