Primo obiettivo di stagione centrato per il Ragusa Rugby, anche se il livello di certe contendenti non offre eccessivo valore a questa conquista.
Il Ragusa batte il Lions Messina e acquisisce la matematica certezza di giocare i play off promozione, dopo un incontro il cui punteggio dice tutto sui valori in campo.
Al termine degli ottanta regolamentari il tabellone indicava 63 a 0, i ragusani hanno giocato senza mai dare l’impressione di forzare, mentre bisogna rendere merito agli ospiti di aver giocato fino alla fine come se potessero ancora cambiare le sorti dell’incontro.
Partite come questa, secondo quanto espresso nel comunicato della società ragusana, servono a poco, troppa la differenza di caratura tra le due squadre perché possano essere utili a far crescere i due contendenti. Partite come questa, nonostante tutto, sono utili perché ci riconciliano con lo sport della palla ovale e dimostrano che nonostante i punteggi eclatanti delle sconfitte ci si può continuare a divertire giocando, a dispetto dei risultati maturati in campo.
A titolo di cronaca, questi gli autori delle nove mete ragusane: nel primo tempo Adriano Scrofani (due), Cameron Del Moro, Stefano Iacono e Peppe Iacono (due), nel secondo Marco Marlin, Daniele Gulino e ancora Scrofani. Tutte le marcature sono state trasformate da Peppe Iacono.
Adesso il campionato si fermerà per le vacanze di fine anno, per riprendere il 14 gennaio quando si disputerà l’ultima giornata di questa prima fase e poi, probabilmente due settimane dopo, prenderà il via la Poule Promozione, cui prenderanno parte due siciliane, due pugliesi e due campane.
Per conoscere la seconda siciliana che farà compagnia al Ragusa nella seconda fase bisognerà aspettare i risultati dell’ultima giornata.
Tra le pugliesi, invece, è quasi matematica la qualificazione del SalentoXV Trepuzzi, mentre alle Tigri di Bari, che attualmente occupano la seconda piazza, mancano ancora una manciata di punti.
Nel girone campano, a tre giornate dal termine, appaiate in testa, ci sono la Partenope Napoli e il Santa Maria CV, con il Torre del Greco a fare da terzo incomodo. Salvo sorprese, comunque, dovrebbero essere le prime due a giocare per la promozione in B.
L’Under16 del Ragusa batte la Lazio e si installa nelle parti alte della classifica, nonostante, nella prima parte dell’incontro, gli iblei abbiano sofferto il gioco ‘sporco’ dei pari età laziali. Un gioco molto fisico, al solito, fatto di tentativi frontali, di scarsa cortesia nelle ruck e nelle maul, di ruvida efficacia nelle mischie e in touche: e di elementare approssimazione nel gioco alla mano.
Un primo tempo sofferto, con gli ospiti che hanno continuato a irretire i nostri per quasi tutto il primo tempo, con ritmi blandi, sfondamenti centrali a ripetizione, e gioco estremamente duro, al limite della correttezza.
Coach Fumarola prima, e il presidente Erman Di Natale poi, fanno la voce grossa durante la pausa: i nostri ragazzi infatti rientrano in campo con un altro piglio. Piccoli focolai di parapiglia si accendono da subito, nel frattempo Davide Cascone finalizza un assalto furente della sua squadra, avvitandosi con caparbietà sulla linea di meta: 12-7, e calcio non trasformato.
Neanche 3 minuti dopo, una accelerazione rabbiosa di Andrea Tuminello apre una voragine sul lato sinistro, e l’imbeccata precisa per Gabriel Di Natale porta ad una splendida azione personale con meta tra i pali. Calcio trasformato dallo stesso Gabriel Di Natale, 19-7.
Appena un paio di giri di lancette, e un’insistita azione corale alla mano, da sinistra verso destra, porta i gialloneri ragusani di nuovo in meta, stavolta è Alberto Nicita a mettere giù l’ovale per il 24-7, mentre alle sue spalle si scatena un nuovo parapiglia, con l’arbitro che decide di espellere i capitani di entrambe le squadre.
La Lazio è ormai in ginocchio, e allora i nostri accelerano ancora, evidenziando una invidiabile brillantezza atletica. Una veloce giocata alla mano, e poi un calcio in avanti, portano Claudio Sgarzi in poco più di 5 minuti a volare in meta altre due volte, e Gabriel Di Natale a fare il suo dovere, per un 40-7 finale che è un tripudio, un buon Natale e un felice Anno Nuovo, tutto insieme.
“Fino a un paio di mesi fa, partite come questa le avremmo perse… E invece…”, sorride il coach, “…invece ora posso dire che i miei ragazzi sono cresciuti, e che andrà sempre meglio. Unica nota dolente, oggi, la disciplina. Su questo io mi sono arrabbiato sul serio, a fine gara…”.
(a cura Ufficio Stampa Ragusa Rugby)
