L’ultimo intervento è stato quello del Presidente della Regione Musumeci che, nella qualità di commissario straordinario per la Ragusa – Catania, ha sollecitato l’ANAS all’approvazione del progetto esecutivo dell’opera, per poter espletare i passaggi per le procedure di gara, considerata la registrazione, da parte della Corte dei Conti, della delibera del Cipess con cui si recepiva la riprogrammazione dei fondi Poc all’interno dei quali è prevista una significativa quota di partecipazione della Regione pari a 217 milioni di euro per realizzare la Ragusa-Catania.
Avevamo rilevato come, nella stessa lettera, il governatore siciliano ha chiesto di poter «ricevere rassicurazioni in ordine all’aggiornamento del prezzario dei lavori pubblici medio tempore entrato in vigore, in quanto questione di carattere generale per tutte le opere in corso di realizzazione.
Un ennesimo ostacolo, inevitabile, sulla strada per l’apertura dei cantieri relativi ai 4 lotti.
In effetti, pastoie burocratiche, in questo caso derivanti dall’aumento dei prezzi delle materie prime, per le quali è impossibile addebitare responsabilità.
Ciò non toglie che, una volta per la rimodulazione dei fondi della Regione, una volta per il prezziario regionale, un’altra per il rinnovo del CdA di ANAS, non possono realizzarsi le promesse dei politici.
Inizia, allora, lo scarica barile fra le opposte parti politiche, nel tentativo di scaricare sugli avversari politici i ritardi.
L’on.le Stefania Campo, riprendendo dichiarazioni del sottosegretario Cancelleri, chiede come mai Musumeci non faccia valere le sue prerogative di commissario straordinario e non mandi in gara l’opera.
Per la Campo, si legge in una sua nota, “Mandare in gara l’autostrada è un compito che spetta al commissario Musumeci, che ha tutti i poteri straordinari e le leve di comando attribuiti per legge al suo ruolo” e la stessa provoca le organizzazioni produttive del territorio e le amministrazioni locali a chiedere un definitivo chiarimento a Musumeci.
Sulla questione si inserisce l’on.le Giorgio Assenza, fedelissimo del Presidente e autorevole esponente politico del territorio per stigmatizzare la “misera speculazione politica”.
Scrive l’on.le Assenza: “L’ostinazione dell’On. Cancelleri nella affermazione di mirabolanti principi di diritto in ordine alla esatta portata dei poteri del Presidente Nello Musumeci nella realizzazione dell’Autostrada Ragusa-Catania è a dir poco sbalorditiva, ma quel che è peggio rasenta la speculazione politica: come potrebbe il Commissario straordinario di una specifica opera pubblica derogare al nuovo prezzario nazionale dei lavori pubblici?
Si informi con l’Anas, prima di parlare”!
E aggiunge: “L’unica verità – prosegue l’On. Assenza – è che la Regione Siciliana è riuscita in pochi mesi a fare quello che non è stato fatto in decenni e non sarà il ritardo di un mese – dovuto, si ribadisce, a fattori che nulla hanno a che vedere con l’esercizio dei poteri del Commissario – a vanificare l’intenso lavoro svolto”.
Noi ci permettiamo di commentare la diatriba fra le parti, chiedendo che si faccia chiarezza, con l’impegno di chi ha torto a farsi da parte: perché o ha ragione la Campo e domani mattina Musumeci può avviare l’iter delle gare, oppure, se ha ragione l’on.le Assenza, sarebbe meglio che il sottosegretario e l’onorevole del Movimento 5 Stelle si ritirassero a vita privata.
Delle beghe e delle polemiche la gente ha le scatole piene e vorrebbe solo vedere fatti concreti, attesi da cinquant’anni.
