Dopo una breve pausa, per ricaricare le batterie, ricomincia la campagna elettorale dei 5 Stelle a sostegno del candidato alla Presidenza della Regione Siciliana.
Nella mattinata di lunedì, Giancarlo Cancelleri presenterà il primo dei dodici assessori, sarà quello destinato all’agricoltura, uno dei settori, con il turismo, considerati di massima importanza per l’isola.
Si tratterà di un esperto del settore, un agronomo con esperienza ventennale, non facente parte del movimento.
La strategia è quella di centellinare i nomi dei dodici assessori per mantenere viva l’attenzione e la curiosità sulla campagna elettorale.
Circolano nomi diversi della galassia 5 Stelle, ma si fa riferimento anche a nomi di spicco nei vari settori.
Ci sarà da fare molta attenzione, perché non c’è di peggio di chi predica bene e razzola male, le scelte dovranno uniformarsi a criteri di competenza e di curriculum illibati, se si scadrà sulle scelte amicali ed esclusivamente di parte, anche la politica dei 5 Stelle finirà in un teatrino.
Già la scelta, calata dall’alto, della conferma di tutti gli attuali deputati per la candidatura all’ARS ha suscitato qualche perplessità, non si vedrebbe di buon occhio la scelta di deputati candidati e indicati, nel contempo, come assessori.
La stampa regionale cavalca l’argomento e spazia sui nomi, andando da quelli di comprovata e indiscutibile competenza a quelli di esclusiva scelta di attivisti amici, senza titoli e senza competenze specifiche.
Dopo il tour estivo, ritorna in Sicilia il vicepresidente della camera, Di Maio, che con il candidato si appresta ad un primo giro elettorale in provincia di Messina.
Sarà interessante capire se e quando ci sarà una visita a Ragusa, dopo il ‘gelo’ di inizio agosto che fu caratterizzato dall’assenza in massa dei componenti l’amministrazione a 5 Stelle di Ragusa e di quasi tutto il gruppo consiliare che insieme costituiscono, in pratica, il Movimento a Ragusa, con l’aggiunta di qualche altro attivista, non sconfessato dai vertici regionali, cioè proprio da Cancelleri.
Sconfessione che, finora, è rimasta solo verbale e, pare, sia all’origine dell’indifferenza dei grillini ragusani che sarebbero in attesa di un chiarimento definitivo.
Come in altre parti dell’isola, nessuno ha creduto ciecamente alla affidabilità del meccanismo delle regionarie, qualcuno, nello specifico, non ha visto chiaro sulla candidatura dell’ex assessore Campo che era stata emarginata politicamente dagli stessi vertici regionali, smarrimento hanno creato anche le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici del comune, un altro fulmine a ciel sereno caduto sulle teste dei 5 Stelle ragusani.
Le fibrillazioni non mancano, qualche incosciente cerca di sobillare i grillini, per acquisire consenso, propinando la tesi che il sindaco Piccitto e il suo cerchio magico non sarebbero molto considerati dai vertici e dalla attuale deputazione regionali.
Finora non c’è stata campagna elettorale, non c’è entusiasmo, nessuno è impegnato direttamente nel sostegno al candidato Cancelleri, cartina al tornasole è l’assenza di post e di condivisioni sui social che sono limitati allo stretto necessario e rimangono esclusivamente formali.I grillini di Ragusa, per fesserie hanno sempre ingaggiato guerre di commenti, per tutta l’estate non si è letto quasi nulla.
Se la questione poteva avere minore importanza quando i sondaggi davano Cancelleri avanti di dieci punti percentuali sull’avversario Musumeci, l’influenza di Ragusa sulla competizione rivestiva scarso valore di fronte al trend ascensionale del Movimento e del suo candidato.
Attualmente le distanze si sono azzerate e molti sondaggi danno, addirittura, avanti il centro destra per cui l’apporto di Ragusa, che ricordiamo è il primo capoluogo d’Italia governato, da quattro anni, dai 5 Stelle potrebbe diventare determinante ai fini del risultato finale.
