di Cesare Pluchino
I ragusani siamo vittime dell’usurpazione, la vera e propria provincia ‘babba’.
L’on.le Granata ci vuole togliere Montalbano e vuole fare un Museo del Commissario a Noto: pare che abbia intenzione di comprare anche la casa di Puntasecca, smontarla e rimontarla nel siracusano. Vogliono portar via anche la Camera di Commercio, con o senza Presidente valido, mentre il lungimirante Sindaco di Modica vuole dare inizio all’avvicendamento del capoluogo portandosi dietro, prima di tutto, la Cacioteca Regionale. D’altra parte, da uno che viene da Frigintini, mica ci potevamo aspettare che si portava il Trittico del Novelli.
Potremmo continuare, non si comprende perché qualcuno se la prende di brutto, viene da chiedersi, piuttosto, cosa abbiamo fatto per mantenere i nostri patrimoni.
Poco per Montalbano, spettacoli indecorosi, da anni, per la Camera di Commercio, nulla per la Cacioteca e il Corfilac in generale. Non ci temono. Neanche i grillini, per una volta, sono saliti sul tetto del Comune, né per le trivellazioni, né per la strada di Catania, né per l’autostrada, né per il nuovo ospedale. A proposito, meglio provvedere alla vigilanza notturna, nel caso qualcuno volesse dare un ospedale nuovo di zecca a chi ne è sprovvisto.
Siamo fatti per essere sopraffatti, eravamo Contea, la portarono a Modica, nemmeno il Santo Patrono ci vorrebbero lasciare, con la storia del compatrono, forse un giorno si porteranno anche quello.
Perché tutto questo ? Perché il ragusano è buono, è ingenuo, come in politica, dove, per anni, ha portato acqua ai candidati della provincia, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
E’ cosa buona e giusta, allora, se dei giovani si fanno le ossa e sperimentano, sulla propria pelle, come sopravvivere nella società di oggi, che non è fatta per sognatori o per chi vive di illusioni.
Gli organizzatori del Birrocco e i loro sostenitori, quelli sinceri e amici, non quelli citati in conferenza stampa, ci sono rimasti male: avevano rimandato al prossimo anno la seconda edizione del festival ragusano della birra, per evidente mancanza di sponsor e sostenitori dell’iniziativa, non hanno avuto nemmeno il tempo di conservare le carte dell’iniziativa che qualcuno è pronto a farne le veci, con tanto di sponsor, birre e quant’altro necessario.
Chi ci va bene, in questa vicenda, è la primadonna dell’Amministrazione Piccitto, l’Assessore Stefania Campo, che macina manifestazioni alla grande: c’è un forfait, subito il buco viene coperto. Non le si può fare torto se va alla conferenza stampa dei sostituti organizzatori perché, è cosa ormai nota, i grillini, per il centro storico superiore, non guardano in faccia nessuno.
Del tutto legittima la mossa dei nuovi organizzatori, ci può essere qualche riserva dal punto di vista etico-morale, ma non è detto che ciò debba essere patrimonio di tutti.
Come legittime, ma ormai esagerate, le recriminazioni di chi non vuole attendere l’esito della nuova iniziativa: sarà il pubblico a decretare il successo della manifestazione, giudice imparziale che, del resto, non ha influenzato le scelte.
Ci saranno furbi e opportunisti, ma non sono perseguibili per legge, fanno parte del genere umano.
E’ una esperienza che, senza dubbio si rivelerà estremamente formativa, per gli organizzatori di Birrocco: alla conferenza stampa dell’edizione 2013 avevamo accolto con fiducia l’impegno di questi giovani che, pure, eccedevano in supponenza: alla prima esperienza, davano lezioni di marketing e di comunicazione, avevano il supporto di associazione I tre Ponti, Associazione Commercianti, CNA, oltre all’Associazione Ragusani nel Mondo. Dovevano incentivare economia, turismo e spettacolo, dovevano costituire trampolino per i negozi che, da parte loro, dopo mezzanotte chiusero i battenti, facendo diventare beige la notte bianca.
Ci dovevano essere, ma non li abbiamo contati, “40.000 persone, con attrattive di interesse culturale in svariati punti cardine e iniziative coadiuvate da Tour Operator e da una martellante attività di marketing che avrebbero avuto la finalità di promuovere il turismo locale e attrarre persone, non soltanto dalle province limitrofe, ma da tutta Italia”. (fonte conferenza stampa 2013)
Resta solo un interrogativo, se siamo la patria della ricotta e della salsiccia alla brace o con le patate, che ‘’c’azzecca’’, per dirla con Di Pietro, non arrivando a Sciascia, il RAGUSA BEER FESTIVAL BIRROCCO, ‘’il quale si ispirava, nei modi e nel folklore, alla cultura bavarese, ossia all’ oktober fest’’ ?
Per non sembrare di parte, va detto che gli organizzatori della clonazione sembra offrano sufficienti garanzie, godono già della fiducia dell’amministrazione, essendo gli stessi a cui è stato concesso il lungomare Andrea Doria, a Marina di Ragusa, nella parte finale, per le bancarelle che avrebbero riscontrato notevole consenso da parte dell’opinione pubblica.
Il presidente di Ideology, Giovanni Criscione, organizzatore del ‘Birrocco’, ha, intanto, diffuso un comunicato che riportiamo integralmente:
“Il “Beer Fest” e “Birrocco” non sono la stessa cosa. Precisazione necessaria e rivolta a tutte quelle persone che in questi giorni, invece, hanno creduto di sì”.
A dichiararlo il presidente dell’associazione culturale “Ideology”, Giovanni Criscione, che l’anno scorso ha curato l’organizzazione della prima edizione di “Birrocco” e che, in seguito a numerose richieste di delucidazione, ha deciso di intervenire per fare chiarezza.
“Dispiace aver appreso dai cartelloni pubblicitari e dai siti internet – dice Criscione – che qualcuno abbia deciso di organizzare una manifestazione così simile alla nostra, rischio al quale ci siamo esposti consapevolmente per una questione di coscienza: avevamo deciso di programmare la seconda edizione di “Birrocco” nella seconda metà di settembre, ma essendo venuti meno, all’ultimo momento, alcuni importanti ospiti e fondi privati, si è preferito rimandare all’estate prossima per poter garantire il massimo della qualità e per rendere quanto più proficuo possibile l’investimento dell’amministrazione e degli sponsor che credono nel nostro progetto.
Tuttavia non ci stupisce che la nostra idea sia stata ripresa per raggiungere, in fin dei conti, lo stesso obiettivo che era nello spirito di “Birrocco” e che vorremmo si realizzasse per il centro storico di Ragusa superiore. Area della città che, secondo noi, deve diventare sempre più vissuta dai cittadini anche grazie a manifestazioni di questo genere”.
“Noi di “Ideology” – conclude Criscione – continueremo sempre ad impegnarci perché possa passare questo messaggio, affinché i ragusani si riapproprino di una zona della città che ci auguriamo torni ad essere un salotto del centro storico”.
