Non si da pace il consigliere di Territorio, Angelo La Porta per tanti rilievi sollevati, senza nessun riscontro da parte dell’amministrazione Cassì.
Evidentemente, non ha capito come funzionano le cose a palazzo Cassì, si fa quello che piace, si fa quello che si può, per il resto occorre attendere sempre i tempi migliori.
Ormai dovrebbe essere del tutto evidente quali sono gli atteggiamenti e le strategie del sindaco e del suo cerchio magico, inutile prendersela con gli assessori che sono soggiogati, tenuti a guinzaglio, senza nessuna autonomia decisionale ed economica.
Si fa quello che decide il sindaco e il suo cerchio magico e, per molti settori, grande voce in capitolo, si dice, abbia il vicesindaco Giuffrida.
La Porta, del resto, fa parte di una famiglia politica che, da tempo, ha scelto di non dare fastidio all’amministrazione, addirittura andandogli incontro per il l’approvazione del Piano Regolatore, le sue lamentele sono rimaste sempre isolate, non ha mai avuto sostegno dal movimento politico di appartenenza.
Cosa volete che sia, quindi, il mancato funzionamento dei computer, al Centro Comunale di Raccolta dei rifiuti della zona artigianale di Ragusa, tenuto anche conto che i punti che dovrebbero essere caricati sulla piattaforma per lo sgravio della tari sulla quota variabile, sono comunque annotati a mano?
Non ci saranno soldi per un intervento dei tecnici, per ora si va avanti così, del resto fra mostre di reperti egizio e preoccupazioni per le provinciali, che sono state tante e stressanti, cosa volete che siano i punti per lo sgravio TARI.
La Porta, piccolo consigliere di paese non può capire queste cose, di gente proiettata al nuovo governo della città e ai lussi di Palazzo dei Normanni.
Se la prende con l’assessore, peraltro, in questo periodo, pare, in feeling con sindaco e vicesindaco, quindi un buco nell’acqua attaccarlo.
Riporta alla mente la persistente chiusura del Centro Comunale di Raccolta, emblema della faccia di bronzo di questi amministratori che non vogliono nemmeno spiegare perché non si interviene con gli adeguamenti di legge. Ma viene da ridere, perché alle prossime elezioni, ancorché il CCR di Marina sarà ripristinato e pronto per mostrarlo alla gente in campagna elettorale, le cosiddette opposizioni parleranno di centro storico, di sanità, di piano particolareggiato, di altre amenità, come nell’ultima campagna elettorale e non si preoccuperanno di sbattere in faccia al sindaco tutto quello che non è andato, negli ultimi cinque anni e nei cinque precedenti.
Ci dica La Porta, come e su che cosa ha attaccato Cassì che si riproponeva nell’ultima campagna elettorale?
Ora se ne viene con le discariche che aumentano, con gli invisibili che non pagano la TARI, con la nuova gara d’appalto che viene ancora rimandata, ma ora è colpa della SRR se si deve ricorrere ad ulteriore proroga, vede un disastro ma non si rende conto come per Cassì e soci è tutto normale, la città è un gioiello, siamo ai vertici dell’apprezzamento, ma soprattutto La Porta non si rende conto che la gente ci crede.
Perché prendersi collere, allora? Perché non pensa anche lui di salire sul carro del vincitore? Naturalmente, per fare il “sindaco di Marina” deve mettersi in fila, prima deve fare penitenza per tutto quello che ha detto negli anni, poi deve attendere, ma si ritroverà, a Marina o a Ragusa, prima o poi, in una succursale del Paradiso, cosa vuole di più?
